17 ottobre, 2017

Virtus, il preview della partita contro Trento

Virtus, il preview della partita contro Trento
Photo Credit To Roberto Serra / Iguana Press / Virtus Pallacanestro Bologna

L’avversaria della Virtus alla prima uscita stagionale sarà l’Aquila Trento presso il PalaTrento, squadra reduce dalla finale scudetto 2017, da svariati anni nelle mani sapienti di coach Maurizio Buscaglia (messiniano di ferro per sua stessa affermazione) capace ad ogni anno di salire uno scalino in classifica. Dalla scorsa stagione nel vorticoso mercato del basket attuale ha subito alcuni cambiamenti ma non stravolgimenti, in primis quello di passare da 5 strangers U.S.A. al modello 3+4. Sono rimasti giocatori di primo livello come l’ormai di casa e tutta sostanza Sutton a fianco del portoghese Gomes, tiratore di striscia micidiale, oltre a Shields, arrivato proprio ad inizio playoff di maggio. Con loro la parte italiana, a cominciare da Flaccadori che si è aggiudicato il titolo di miglior U22 negli ultimi 2 campionati, l’italoargentino Forray che compensa un talento non eccelso con una “garra” elevatissima, il prodotto del vivaio Virtus Baldi Rossi che proprio a Trento ha trovato la sua maturazione definitiva tanto da portarlo in nazionale ai recenti Europei ed il lungo Lechthaler, poco utilizzato. A fianco di questo pacchetto tra i nuovi arrivi il più atteso è il play messicano Gutièrrez con passato NBA, ai box in questo esordio, troviamo poi il ritorno in Italia di Silins cresciuto a Reggio Emilia, talento mai del tutto sbocciato, ed il finto lungo Behanan, che nei piani societari dovrà sostituire Houge, una scommessa azzeccata ma partita della scorsa stagione. Di rincorsa pure il play olandese Frankie che sabato avrà per forza di cose un suo spazio. Trento vorrà dimostrare di essere ancora quell’orologio che il play Craft (partito per Monaco, Francia, quando in molti lo vedevano su palcoscenici più nobili) faceva girare come un meccanismo perfetto, riproponendo un roster fatto di giocatori atletici, fisici ed intercambiabili, senza un vero centro di ruolo. La Virtus dovrà a sua volta sfruttare il maggior talento dei piccoli e la stazza dei lunghi, avendo in Slaughter un centro senza opposizione nel pitturato e Lawson mani dolci che possono tirare da altezze incontrastate, mentre le folate assortite di Lafayette, Umeh e Aradori potrebbero portare in difficoltà l’esiguo reparto guardie avversarie. Poi, come ogni volta da qui a fine stagione, l’attesa sarà grande verso Alessandro Gentile, uno che quando tutto era in palla dominava il campionato che dovrà vedersela con avversari tonici, giostrando pure in quel ruolo di 4 per ora non coperto da un giocatore vero e proprio.

Luca Cocchi

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