23 luglio, 2018

Virtus, il primo scudetto ha una storia tutta particolare

Virtus, il primo scudetto ha una storia tutta particolare
Photo Credit To Immagine tratta da “100mila canestri” e “dall'Archivio Sef”.

Il primo scudetto ha una storia tutta particolare: i dirigenti della Virtus furono sospesi perché sospettati di troppa vicinanza al regime e così l’inizio del campionato fu disputato da una squadra mista Virtus-Fortitudo, sotto il nome di Fortitudo Sisma. I dirigenti furono prosciolti solo a primavera, giusto in tempo perché la squadra riprendesse la denominazione Virtus e vincesse a Reggio Emilia il girone B della fase semifinale nord, battendo Genoa, Ginnastica Torino e San Giusto Trieste (nella foto in alto il primo scudetto a Viareggio: in piedi da sinistra Giancarlo Marinelli, Galeazzo Dondi, Marino Calza, Guido Foschi “allenatore”, Gianfranco Bersani, Venzo Vannini “capitano”; accosciati, sempre da sinistra Gelsomino Girotti, Luigi Rapini e Carlo Cherubini. Immagine tratta da “100mila canestri”).

Le finali sono in programma a Viareggio e la Virtus ci arriva in camion; le gare si disputano su un campo in terra battuta. le V nere battono nettamente la Libertas Roma e per 35-31 la Reyer Venezia, con Rapini autore di 11 punti: è il primo titolo italiano, vinto il 28 luglio 1946 e la data e il luogo consigliano di festeggiare con un tuffo nel Tirreno. L’anno successivo la Virtus domina il girone G, vinto a punteggio pieno con 8 vittorie (l’ultima per rinuncia della Fiorentina), le V nere si aggiudicano il giorne C delle semifinali contro Genoa e Como. bolognesi e comaschi arrivano a pari punti, ma la differenza canestri premia i felsinei.

Il girone finale comincia con una sconfitta interna contro la Ginnastica Triestina, poi arrivano due belle vittorie a Roma e Venezia; nella gara decisiva di Trieste la Virtus sembra spacciata quando è sotto 27-21, ma con un bel recupero pareggia: la squadra di casa torna in vantaggio, ma Gianfranco Bersani, su lancio di Giancarlo Marinelli, coglie il 29 pari; il triestino Novelli avrebbe poi un libero per vincere ma lo fallisce. La Libertas Roma e la Reyer Venezia non si presentano a Bologna e così, con queste due vittorie per rinuncia la squadra bolognese chiude a 9 punti, davanti alla Ginnastica Triestina con 7.

È il secondo scudetto, il primo vinto nel nuovo campo, la Sala Borsa. Nel 1947-48 i bolognesi si aggiudicano il girone B con 22 punti davanti alla Ginnastica Roma ferma a 19. Nel girone finale si arriva all’ultima gara con i romani a 8 punti e i bolognesi a 7, in virtù della sconfitta nella capitale e del pareggio contro l’Olimpia Milano. Una Virtus veloce e grintosa batte i capitolini 39-26 in una Sala Borsa entusiasta; grandi protagonisti Ranuzzi con 14 punti e Rapini con 11.

Il campionato successivo è il primo a girone unico. Dopo una flessione prima di Natale con due sconfitte consecutive, a Trieste e in casa contro l’Olimpia Milano alla quinta e sesta giornata, la Virtus riprende il cammino costellato di successi, cade a Venezia, poi la vittoria contro Varese, già sconfitta a domicilio all’andata, tiene i lombardi, principali rivali, a distanza. Tre vittorie in casa con Trieste, Pavia e Gallarate, che fanno seguito ai successi di Milano e Napoli, sanciscono il trionfo, rendendo inutile l’ultima sconfitta a Roma. Con 18 vittorie in 22 partite i bolognesi distanziano Varese di 4 punti e fanno il poker di titoli vinti. Tra le gare vinte anche i due derby contro il Gira, le prime stracittadine nel massimo campionato, dopo quelli contro il GUF Bologna del 1935.

Ripresa anche l’attività internazionale

Virtus B 1948-49

Torneo di Nizza 1949: in piedi da sinistra Renzo Poluzzi (allenatore), Dino Zucchi, Rinaldo Rinaldi, Dario Bertoncelli, Paride Setti, Carlo Negroni; accosciati, da sinistra Dario Zucchi e Venzo Vannini. L’immagine è tratta “dall’Archivio Sef”.

Nel gennaio 1947 i bianconeri sono secondi al Torneo delle Nazioni di Nizza, nel settembre dello stesso anno occupano il posto d’onore anche al Torneo di Ginevra e nei primi giorni del 1949 giungono terzi nuovamente nel torneo delle Nazioni a Nizza (http://www.virtuspedia.it/stagioni/a1948-49/), nonostante si siano presentati con molte assenze. Numerose anche le sfide a squadre straniere in amichevole.


A cura di Ezio Liporesi (©BasketCity.net)

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