17 Dicembre, 2018

Virtus, il punto sul Basketball Champions League

Virtus, il punto sul Basketball Champions League
Photo Credit To Massimo Ceretti / Ciamillo-Castoria / Virtus Pallacanestro Bologna

Se il campionato non è sempre stato rose e fiori per le V nere, la BCL ha portato sorrisi e sovente pure cure non disprezzabili in momenti di difficoltà. 7 vittorie su 7 non necessitano di tanti commenti, in coppa la Virtus va e il dubbio non è tanto sul passaggio del turno che pare acquisito ma sulla tenuta del primo posto, corroborato con la vittoria esterna a Patrasso sui secondi in classifica. Un impatto importante lo ha avuto il calendario, approcciare la competizione con 2 partite casalinghe ha indubbiamente aiutato, anche se l’arco di volta della stagione pare proprio accaduto nella prima giornata coi lituani del Neptunas.

Pareva l’inizio della fine, un -15 ad avvio ultima frazione, invece lì la banda Sacripanti ha fatto tesoro della spinta del pubblico rovesciando l’incontro con le triple di Cournooh e le stoppate di Kravic, dall’inferno all’estasi in meno di 15’ (già, servì un supplementare) per una competizione che virò da quell’occasione in sole dolci uscite. Impreziosita dalle ultime 2 vittorie, quella fisicissima coi francesi di Strasburgo e quella pesante a Patrasso contro la rivelazione del girone, ora da lassù pare tutto se non semplice più facile.

Per capire se sia vera gloria ed il valore del girone buttiamo un occhio alle contendenti nei loro campionati nazionali. Patrasso dell’esplosivo coach Giatras è 4° in Grecia dove i primi 2 posti sono scontati, ed ha fornito 3 giocatori alla nazionale per la sfida vinta con la Germania, oltre all’ucraino Lypovyy. Strasburgo, del coach della nazionale Collet (che ha avuto da M’Baye il top player nella partita vinta in Repubblica Ceca), è nel gruppo delle seconde alla rincorsa dell’Asvel (dal prossimo anno wild card in Eurolega), nessun atleta coinvolto dalla nazionale.

Klaipeda in Lituania è seconda al solo inarrivabile Zalgiris, ha fornito alla nazionale il giovane Maciulis non impiegato nella sfida con l’Italia, ma dimostra in casa il suo valore messo in mostra all’esordio a Bologna. I tedeschi dei Medi Bayreuth scontano una partenza anticipata avendo dovuto affrontare ben 3 turni preliminari per l’accesso alla competizione, in casa sono risaliti al 6° posto e paiono in forte ripresa con la guardia slovena Hrovat impegnata in nazionale oltre all’indigeno Doret.

Tra le attuali delusioni i turchi del Besiktas, nomi importanti come il nazionale tedesco Berzing, l’ex MVP di Avellino Jason Rich e coach Dusko Ivanovic, navigano nel gruppo del 4° posto in un campionato dove si lotta più per evitare la bancarotta che la retrocessione. I belgi di Ostenda, prenditutto in casa, sono banalmente primi con un record di 8-1 lontani fin da ora da tutte le altre contendenti, non avendo il Belgio le qualificazioni nazionali in atto ha beneficiato di una sosta con tutti gli effettivi a disposizione. Per terminare Lubiana, grande tradizione, rovine attuali, giocatori usciti, altri entrati di poco pedigree, cambio di allenatore, nella ABA-Liga (o Lega Adriatica, ovvero l’ex campionato Jugoslavo gestito dalla ULEB) navigano mesti nel gruppo che sovrasta giusto l’ultima in classifica.

Hanno fornito alla nazionale campione d’Europa un giocatore (l’ex Brindisi Blaz Mesicek), in una spedizione disastrosa, dimostrando ancora come le finestre durante i campionati siano quanto di più lontano dai veri valori mondiali del basket, poiché di quella meravigliosa nazionale solo 2 panchinari possono aggregarsi ad oggi. Per completare il giro internazionale in questo caso Virtus, detto di M’Baye impegnato con la nazionale francese con ottimi riscontri, di Aradori si sa già tutto da capitano di coach Sacchetti, mentre Kravic, convocato da Sale Djordjevic, non è andato a referto nella prima uscita con sconfitta in Israele della Serbia.

La competizione riprenderà con 2 incontri in trasferta per la Virtus (Neptunas e Ostenda), prima della sosta natalizia, a seguire l’incontro casalingo con Lubiana il 9/1/2019.


Luca Cocchi

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