17 Dicembre, 2018

Virtus, il punto sul campionato

Virtus, il punto sul campionato
Photo Credit To Massimo Ceretti / Ciamillo-Castoria / Virtus Pallacanestro Bologna

La prima sosta del campionato italiano giunge in contemporanea con le famigerate finestre per le nazionali, sosta alla quale la Virtus arriva con un bilancio in parità, 4-4, da definirsi di stringata sufficienza. Se le 2 sconfitte con Milano (interna) e Venezia (esterna) potevano essere messe a bilancio preventivamente anche se arrivate in maniere ben distinte, quella con Cremona (interna) e Pesaro (esterna) hanno pesi negativi maggiori.

Può essere un caso, ma anche no per quanto si è visto in passato, ma queste 2 sconfitte son giunte al termine di una settimana con segnali forti colti in giro per l’Europa, Cremona ha fatto seguito alla prima vittoria europea a Lubiana presa di prepotenza, Pesaro dopo lo scalpo pesante di Patrasso, quasi che gli entusiasmi di coppa abbiano tolto “fame” nei luoghi italici.

La squadra ha fin qui messo in luce buoni momenti a situazione non sempre a fuoco, indubbiamente i finali punto a punto necessitano della guida di Taylor che se anche non leader designato della cooperativa a responsabilità compartita disegnata da coach Sacripanti si è elevato a risolutore dei momenti chiave, sia andando da solo sia trovando soluzioni per i compagni.

Quando l’ex Banvit è mancato i palloni decisivi in quel di Pesaro non hanno trovato fortuna. Cremona, squadra tra le più atipiche del campionato, è una sconfitta che può essere sanata a bilancio dallo scippo di Avellino, in proiezione del primo obiettivo stagionale, l’approdo alle F8 di Coppa Italia, può essere messo a rischio dall’inopinata sconfitta in terra marchigiana, anche se i pesaresi così scarsi come parevano nel ranking estivo proprio non sono.

Ora occorrerà mantenere il fattore campo intonso e recuperare almeno 2 viaggi vincenti tra Pistoia (sulla carta la più debole), Brindisi (in casa ben lanciata), Trento (che sta cambiano pelle dopo un avvio rabbrividente) e Varese (campo solitamente ostico anche se amico lo scorso anno).

La squadra ha fin qui pagato a caro prezzo le problematiche legate alla schiena del capitano Brian Qvale, oggettivamente non in grado di reggere ad alto livello 2 impegni settimanali, e il prolungarsi dell’assenza di Kelvin Martin ha sì dato spazio ai giovani ma privato la squadra di un’arma tattica fondamentale, sia per la predisposizione difensiva dall’atleta a ruotare su qualsiasi avversario, sia per aumentare la fisicità nei dintorni del ferro. Per assurdo si è sentita maggiormente la sua assenza in campionato rispetto alla coppa, nonostante le squadre europee incontrare siano molto più fisiche.

Sarà importante definire pure come potrà avvenire il suo recupero e rientro, le parole del coach in settimana non tranquillizzano, anzi. Ora occorrerà capire lo sviluppo di queste situazioni legate a infortuni o problematiche fisiche, al completo la squadra pare in grado di dare risposte importanti, in emergenza la coperta diviene corta portando pure ad allenamenti poco intensi, come avviene in questa pausa dove il coach si trova di fatto senza 5 giocatori, Aradori-Kravic-M’Baye impegnati con le nazionali, Qvale e Martin con problemi fisici.

Lo staff tecnico monitora con costanza il mercato, una soluzione temporanea pare più problematica rispetto ad un’eventuale aggiunta che possa essere gestita nel proseguo con un turn-over,s tante anche le questioni infortuni che ormai sono all’ordine del giorno, situazione che però non deve costituire un alibi, sono all’ordine del giorno a casa di tutti, ben evidenziato dall’ultima partita interna con Torino, giunta qui priva di svariati pezzi.


Luca Cocchi

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