21 novembre, 2017

Virtus, la festa in Piazza Maggiore

In tremila per abbracciare la Virtus. Tanti erano gli appassionati accorsi in piazza Maggiore, nel cuore della città, per salutare e ringraziare gli uomini che hanno riportato in alto la V nera, “dove le compete”, per usare le parole del guerriero Davide Bruttini, alla terza promozione in tre stagioni, con altrettante franchigie, “ma qui abbiamo tutti capito subito cosa significa indossare questa maglia”. Con Spissu che parla di un sentimento comune in spogliatoio, “perché avevamo tutti capito dove saremmo potuti arrivare, anche se dirlo un mese e mezzo fa sarebbe sembrato presuntuoso”, con Ndoja, fasciato nella bandiera della sua Albania, a citare il mito Danilovic: “alla fine, vince sempre Virtus”.

Il viaggio alla conquista della città è iniziato nella sede di via dell’Arcoveggio, dove un bus scoperto, di quelli da raid turistici, ha raccolto giocatori, staff, dirigenti per raggiungere la piazza una ventina di minuti più tardi, attraversano via Indipendenza tra due ali di folla.

Quasi 3.000 dunque, alla fine, gli appassionati virtussini che hanno festeggiato i loro beniamini, in un clima di grande festa per una stagione memorabile, in cui la squadra di Ramagli ha mostrato grande carattere e tenacia per raggiungere lo scopo.

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