14 agosto, 2018

Virtus, la presentazione di Alessandro Cappelletti

Alessandro Cappelletti varca le porte della palestra Porelli ed entra nel suo personalissimo sogno bianconero. Lo ha chiamato la Virtus, e questa è già una virata secca nei confronti di un recente passato che lo ha troppo spesso lasciato in balìa degli schiaffi del destino. E soprattutto è adrenalina pura, una carica emotiva che gli servirà a riprendere le redini del suo talento, mai messo in discussione. Ha solo ventitré anni, il ragazzo, e tutto il tempo di dimostrare quello che vale sui palcoscenici della Serie A e della Champions League.

Le parole di Alessandro Dalla Salda

È stato l’Amministratore Delegato della V nera, ad introdurre quello che è stato l’ultimo (e non ultimo) tassello della nuova Virtus Segafredo.

“Su di lui abbiamo scommesso, le caratteristiche sono quelle di un giocatore di alto livello. Sono certo che con pazienza e voglia troverà i suoi spazi, in una stagione da 44 partite minime. A fine stagione, spero di trovarlo ancora più felice di adesso. Ci serviva, per questo ruolo, un giocatore giovane, con buona esperienza, soprattutto motivato. Alessandro ha esattamente queste caratteristiche”.

Le prime parole di Cappelletti

“Per me è un’emozione grandissima essere qui”, spiega Alessandro, “Seguo la Virtus da quand’ero piccolo, ho iniziato a giocare nel Giromondo Spoleto e papà mi raccontava le gesta di uno spoletino illustre, Roberto Brunamonti, che ha scritto pagine di storia di questa società. Giocare dove ha giocato Roberto è qualcosa di incredibile. Ho avuto una grande opportunità, voglio raccoglierla cercando di dare una mano alla squadra”.

Un anno di inattività alle spalle. È la “scommessa” di cui ha parlato Dalla Salda, che la Virtus si vuole giocare. “Fisicamente, mi sento molto bene. A Siena ho lavorato duro per farmi trovare pronto, sono stati dieci mesi intensi. Qui mi sono sottoposto a test importanti, ho lavorato sempre nella giusta direzione. Gli infortuni sono tappe della carriera di un giocatore, ti fanno stare male ma ti aiutano a crescere, a maturare come uomo. Ora sono deciso a raggiungere i miei obiettivi anche per ripagarmi di tutti i sacrifici fatti in questo periodo”.

SCUSA, SIENA – Le parole spese su un giornale senese qualche giorno fa, e la risposta della Mens Sana, hanno lasciato un retrogusto amaro. Qualcosa da cancellare, prima di ripartire.

“Non entro nelle questioni contrattuali, ma dico solo che Siena e la Mens Sana saranno sempre per me una seconda casa. Lì sono stato accolto e cresciuto, lì ho conosciuto la persona che amo. Sarò sempre grato e legato alla Mens Sana: a volte si dicono parole che non si vorrebbe aver mai detto, e di cui è giusto poi scusarsi. Ecco, io ora mi scuso con la Mens Sana, con tutta Siena, perché certe cose non avrei dovuto dirle. Ho sbagliato e me ne assumo la responsabilità”.

Le scuse, Alessandro le rivolge anche alla Virtus. Che apprezza, assicura Dalla Salda: “Questa vicenda non ci è piaciuta, e il ragazzo lo sa. Ha rilasciato quell’intervista ormai da giocatore della Virtus, non da free agent o da atleta legato a Siena, e questo non ci va bene. L’importante nella vita è ammettere i propri errori, e lui lo ha fatto. E in questo modo ci ha trasmesso sincerità. Adesso ha ritrovato serenità, e questo è ciò che conta. Si è tolto un peso, e può iniziare la sua avventura bianconera, che oggi lo lega a noi con un anno secco di contratto, con l’atteggiamento e la predisposizione giusti”.

UNA SOLA DELUSIONE – Mercato chiuso, dunque. Con una sola delusione, ammette Dalla Salda stimolato dai media presenti alla conferenza.

“Non ho mai nascosto che il primo identikit per questo ruolo era quello di Lorenzo Penna. Lo stesso Sacripanti mi chiese proprio lui. Il giocatore ha fatto una scelta diversa, liberamente e per la quale gli faccio un grande in bocca al lupo. Ma non nego che questa rimane la vera unica delusione del nostro mercato. Ed impone una riflessione sul nostro settore giovanile, perché noi investiamo tanto sui giovani e vederli partire a nemmeno vent’anni, dopo aver loro proposto contratti importanti – a Penna avevamo offerto un quadriennale – deve farci riflettere. Detto questo, abbiamo trovato in Cappelletti un profilo atletico di altissimo livello e soprattutto tanta motivazione. Quella di un ragazzo che è venuto qui contento e carico, senza farsi domande sul minutaggio o sul ruolo nel gruppo. Semplicemente per dare il suo contributo, che sarà importante”.


Fonte: Marco Tarozzi Responsabile Comunicazione – Virtus Pallacanestro Bologna (www.virtus.it)

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