21 Marzo, 2019

Virtus, la presentazione di Mario Chalmers

Mario Chalmers ha incontrato la stampa in una location da sogno, a Palazzo di Varignana, sulle colline sopra Castel San Pietro immerse in un sole da primavera inoltrata (anche nel video realizzato dalla società bianconera).

Parole in libertà su un ambiente, una città e una pallacanestro che il talento di Anchorage sta imparando giorno dopo giorno, contento della sua scelta.

Come orgogliosa è la Virtus Segafredo, per avere portato nel mondo della V nera il primo giocatore arrivato in Italia con in bacheca titolo Nba (addirittura due, nel 2012 e nel 2013 con Miami) e titolo Ncaa (2008, con Kansas, nel giorno del Mario’s Miracle, da Mvp).

Non avevo mai giocato all’estero, e le prime impressioni sono ottime. L’ambiente è ottimo, i tifosi fantastici e mi sento come a casa. Il basket sul campo parla una lingua universale, anche se certamente ci sono differenze per quanto riguarda la velocità di gioco.

La Virtus è un club pieno di storia, lo so. Tra quelli che ci hanno giocato, conosco ovviamente Ginobili, oltre a Sugar Richardson. Non ho scelto l’Italia, è l’Italia che ha scelto me. E imparo qualcosa ogni giorno.

La squadra cercava leadership, mentalità vincente, sono cose che posso darle. Prima di me, in Italia sono stati tanti miei amici, come Tyshawn Taylor a Torino. E’ un campionato che mi ricorda molto il torneo di Ncaa.

Con Taylor ci capiamo. Sappiamo entrambi gestire il pallone, e aiuteremo la squadra. Siamo due leader, dobbiamo guidarla al successo. Qui sto benissimo, ho avuto le mie soddisfazioni in carriera e non cerco un ritorno in Nba.

Due settimane ho sentito il boss, Lebron James. Mi ha detto: goditi l’esperienza, e divertiti. Stamattina è passato a trovarmi Ray Allen. E’ in tour in Italia, è venuto a vedere Juventus-Atletico, mi ha fatto piacere sia passato a salutarmi. Siamo davvero molto amici.

Sono stato lontano dai campi per un po’ di tempo. Sto recuperando, il coach mi utilizza con gradualità. Nel giro di un paio di settimane sarò al meglio.

Il cibo a Bologna? Ho provato ad assaggiare tortellini e tagliatelle, ma se devo tornare in forma per un po’ di tempo sarà meglio stare alla larga dalla pasta.

Io non ho pregiudizi, certo questo è un bel posto per giocare a basket. Staremo a vedere, intanto ragioniamo di giorno in giorno, e pensiamo a vincere qualcosa.

Il record vinte-perse in campionato è negativo? Nuovo coach, nuovo inizio. Il nostro campionato riparte ora.

Vero, ho firmato un contratto per giocare in Big-3 a fine giugno. Voglio stare in attività, essere pronto all’inizio della prossima stagione. Questa è l’unica motivazione”.


Fonte: Marco Tarozzi Responsabile Comunicazione – Virtus Pallacanestro Bologna (www.virtus.it)

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