19 luglio, 2018

Virtus, la storia chiama… Questa sera il match contro Brescia

Virtus, la storia chiama… Questa sera il match contro Brescia
Photo Credit To Legabasket / Ciamillo&Castoria / Virtus Pallacanestro Bologna

È una storia importante, quella che racconta l’avventura della Virtus in Coppa Italia. Parla di otto trofei alzati al cielo da vincitrice, di altre sei finali disputate, di un ruolo da protagonista assoluta in questa manifestazione. Come la V nera, soltanto Treviso, con otto vittorie. Sono sei quelle dell’Olimpia Milano, cinque quelle del Montepaschi Siena, quattro quelle di Varese.

La gloria, per la Virtus, è iniziata nel 1974, con Dan Peterson al timone. Era una squadra che passo dopo passo stava riprendendosi il suo posto tra le grandi, trascinata in campo da John “Kociss” Fultz, che infatti ne mise 28 nella finale contro la Snaidero, finita 90-74. Dieci anni dopo toccò alla Virtus che poi sarebbe andata ad accendere la stella del decimo scudetto, guidata da Alberto Bucci. In finale di Coppa Italia, fu un testa a testa con l’Indesit Caserta, risolta dall’allora Granarolo col risultato di 80-78, con Marco Bonamico miglior realizzatore a quota 20.

Cinque anni dopo toccò alla Knorr di Bob Hill battere ancora all’ultimo turno la Snaidero Caserta, 96-93: in campo la stella era quella di Ray Sugar Richardson, 25 punti per alzare il trofeo. Un anno dopo, la prima volta di Ettore Messina, in quella che fu la prima Final Four di Coppa Italia: nella finale, battuto il Messaggero Roma 94-83, con Brunamonti gigantesco a quota 29 e Richardson a 24.

Nel 1997, l’ultima recita della kermesse fu Kinder-Polti Cantù, e il successo arrivò col risultato di 75-67 e con i 18 punti di Prelevic, miglior realizzatore. Due anni dopo, ancora la firma di Messina sulla vittoria numero sei: Kinder-Rooster Varese 65-63, Abbio a quota 19. Ed ecco l’anno del Grande Slam firmato Messina, il 2001. In Coppa Italia, un faccia a faccia conclusivo nel segno della tradizione, ma senza storia: Kinder-Scavolini 83-58. Ginobili e Griffith a quota 15 e il centro di Chicago eletto Mvp della finale. Nel 2002, l’ottavo sigillo contro il Montepaschi: 79-77 e un Manu Ginobili strepitoso, Mvp con 28 punti realizzati.

Fin qui la storia. Oggi, a Firenze, Virtus Segafredo si tuffa in un presente che l’ha riportata, sei anni dopo l’ultima apparizione, tra le otto squadre che si giocheranno questo trofeo di mezza stagione, dove spesso saltano i piani e le previsioni (le partite di ieri sera ne sono la prova), e che è bello poter alzare, per ciò che vale e per regalarsi nuovi stimoli da spendere di qui a fine campionato.

Virtus Segafredo ci prova contro Brescia, stasera al Nelson Mandela Forum di Firenze. Ed è bello vederla su quel parquet, a sfidare il suo passato e il suo presente.


Fonte: Marco Tarozzi Media Relations Virtus Pallacanestro Bologna (www.virtus.it)

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