19 ottobre, 2017

Virtus, le parole di Ramagli pre match Trento

La Virtus Segafredo è impaziente. Non vede l’ora, parola di coach Alessandro Ramagli, di prendere la strada di Trento e domani, nell’anticipo del sabato alle 20.45, gara d’apertura del campionato di Serie A PosteMobile 2017-2018, affrontare i vicecampioni d’Italia della Dolomiti Energia sul parquet del PalaTrento.
“C’è davvero un grande desiderio di cominciare e di misurarsi subito con l’alto livello del campionato. E Trento esprime questo tipo di qualità. Ha confermato l’anima del gruppo, l’uomo che ne ha in mano il cuore, ovvero Toto Forray, che a Trento è una istituzione e rappresenta perfettamente il “mood” della squadra. Un gruppo che attacca al cuore e cerca sempre di dominare a rimbalzo”.

L’entusiasmo che avvolge la Virtus Segafredo dai giorni successivi alla promozione servirà, e parecchio.
“Sarà la nostra spinta, che arriva dall’esterno ma anche da dentro. Tecnicamente, loro faranno pressione e noi dovremo essere bravi a sopportarla, e a limitare le palle perse per evitare il loro contropiede”.

Il gruppo cresce, e i pezzi del mosaico iniziano ad incastrarsi.
“Siamo una squadra nuova, domani saremo tutti uno accanto all’altro in una partita ufficiale per la prima volta, ma abbiamo giocatori che si conoscono, hanno giocato insieme in Nazionale o nei club, in certi casi già da piccoli nel cortile di casa. Certamente loro sono rodati dal fatto di avere già ufficialmente debuttato in Supercoppa, ma i due punti in palio potranno aiutarci a prendere il ritmo. Vale per esempio per Aradori, che ha vissuto un’estate diversa da tutti i compagni, tra raduno azzurro ed Europeo. Non è una cosa semplice riabituarsi ai ritmi di un campionato con la sola partita settimanale e tanto lavoro in palestra”.

Una sfida, quella con Trento, che richiede soprattutto cose semplici, che vanno fatte al meglio.
“Più sono semplici, più sono condivisibili. Verranno momenti in cui cercheremo qualche certezza in più. Ma fa parte del processo di crescita. Intanto, dovrò evitare di affidarmi solo ai “vecchi”, o solo ai nuovi arrivati, perché non siamo qui a cercare qualcuno che ci risolva i problemi, ma per crescere tutti insieme”.

Sarà il ritorno in Serie A, dopo una stagione perfetta. Ma Alessandro Ramagli sorride, dice che l’età non è più quella in cui ci si emoziona.
“Sarà bello, questo sì. Ma ho guidato 250 partite in Serie A, 300 in A2, una cinquantina a livello internazionale guidando l’Italia dei giovani. Ma la voglia di ricominciare, come ogni anno, è intatta”.

Non è questa la partita che può delineare le strategie per la campagna acquisti, assicura il timoniere bianconero. Perché bisogna semplicemente provare a vincerla. Ma è un fatto che la società è vicina al suo gruppo, e si percepisce.
“Baraldi mi ha ringraziato pubblicamente alla serata di presentazione del Cierrebi, e sono cose che fanno piacere. Ma noi ci vediamo spesso, qui in Virtus, abbiamo mangiato qualcosa insieme anche pochi minuti fa. E abbiamo parlato, anche con Bucci e Trovato, delle cose che abbiamo detto anche pubblicamente. La proprietà vuole che la squadra faccia belle cose, ma sapendo che siamo nuovi di zecca ha anche pazienza. Se l’obiettivo è arrivare ai playoff, in campo e in palestra noi dobbiamo perseguirlo fino all’ultimo secondo dell’ultima partita”.

Campionato sulla griglia di partenza. I favoriti di Ramagli?
“Difficile fare pronostici. Milano al momento è poco valutabile, ma con un roster così profondo sulla carta è sempre avanti a tutti. Ma chi si porta dietro il vissuto della scorsa stagione, come Trento appunto, può spostare molto. Venezia ha cambiato tanto, Avellino ha una struttura di altissimo livello, Sassari e Torino si prenotano per un ottimo campionato. Ecco, se devo fare quattro nomi secchi, dico Milano, Venezia, Trento e Avellino”.

Video per gentile concessione di Valentino Orsini e www.1000cuorirossoblu.it

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