20 luglio, 2018

Virtus: a Roma un ko a testa alta

Virtus: a Roma un ko a testa alta

ACEA-GRANAROLO 90-84
Roma: Ejim 13, Triche 12, Jones 13, D’Ercole 6, Sandri, De Zeeuw 14, Kushchev ne, Reali ne, Gibson 9, Stipcevic 14, Morgan 9, Pullazi ne. All: Dalmonte.
Virtus: White 9, Cuccarolo 11, Gaddy 17, Imbrò 12, Mazzola 4, Tassinari, Benetti, Vercellino ne, Hazell 29, Gilchrist 2, Ray ne. All: Valli.

Esce sconfitta, ma a testa alta, la Granarolo dal derby fra le due Virtus che vede prevalere quella romana 90-84. Senza Ray e Fontecchio, gli uomini di Valli giocano una partita di grande cuore, mettono il naso avanti a inizio ultimo quarto grazie al miglior Hazell (foto Serra/Virtus Pallacanestro) della stagione e nel finale, quando la benzina era da tempo finita riescono a risalire da -11 a -4 a 80″ dalla conclusione. Peccato, contro una Roma non eccezionale e col fardello mentale di 6 sconfitte nelle ultime 7, che sia mancato l’apporto di White, condizionato dai tre falli banali commessi nel primo tempo, mentre per l’ennesima volta Gilchrist si dimostra inadeguato a questo livello costringendo di fatto la società ad analizzare a fondo la sua situazione.

LA CRONACA: Inizio subito all’inseguimento per la Granarolo, la cui zona (l’abbandonerà solo per 2-3 azioni nell’arco dei 40′) viene perforata da Ejim (11-5), ma sono le deficitarie percentuali offensive (4/16 nel primo quarto) a scavare un primo solco (22-12). Un secondo quarto da 12 punti di Hazell e qualche sciocchezza dei padroni di casa consentono alla Virtus di restare in partita all’intervallo (39-32) e addirittura di mettere il naso avanti nel terzo periodo grazie a Gaddy (52-53). Il play è l’anima della rimonta insieme a Cuccarolo (miglior gara in carriera), mentre Hazell torna al lavoro nel quarto periodo dando l’ultimo vantaggio ai bianconeri (57-58). Una sua persa seguita da antisportivo costa quattro punti, ma le energie della Granarolo sono al lumicino e le triple di Jones, Triche e del killer De Zeeuw propiziano un 9-0 (80-70) che decide l’incontro. Roma prova a complicarsi la vita dopo aver toccato il +11 (83-72), con cuore la Virtus torna a -4 (83-79) ma non può andare oltre.

LA CHIAVE: Sono tre triple a metà dell’ultimo quarto a decidere la partita: dal -1, la Virtus precipita a -10 per i siluri di Jones, Triche e De Zeeuw. Roma però tira 7/8 da due e 4/6 da tre negli ultimi 10 minuti contro una difesa bianconera che ha perso lucidità quando è rimasta senza energie.

I NUMERI: Per una volta, la Granarolo sale sopra il 50% da due (19/35) e tira molto bene anche da tre (10/22). La condannano le 8 palle perse dell’ultimo quarto nel quale concede anche un 11/14 a Roma, andando vicina al miracolo nonostante questi numeri.

IL MIGLIORE: Jeremy Hazell segna tutti i suoi 29 punti dopo il primo quarto. Si era presentato alla partita con 0/13 da tre nelle ultime tre partite e 8/35 totale, senza Ray era stato chiamato a produrre e ha risposto presente. Per Roma, con 9 punti nell’ultimo quarto e 14 in 17 minuti, De Zeeuw è l’uomo partita.

LE PAGELLE: White 5,5, Cuccarolo 6,5, Gaddy 6,5, Imbrò 6, Mazzola 5,5, Hazell 7, Gilchrist 4,5.

LE PAROLE: “Siamo stati davvero bravissimi, non riesco a trovare un altro aggettivo per definire la partita di stasera – sottolinea Giorgio Valli Fare di più era impossibile, nel secondo tempo ci sono mancate le energie ma nonostante questo abbiamo disputato una buona partita. Nell’emergenza tutti hanno fatto un passo avanti, soprattutto considerando i limiti delle nostre caratteristiche tecniche. Non è mia intenzione fare polemica, ma su alcuni contatti non riesco a capire quale sia il metro arbitrale da prendere in considerazione. Con gli arbitri di Serie A ci vediamo una volta all’anno per discutere di queste cose, ma penso sia necessario trovarsi molto più spesso. Almeno una volta al mese“.

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