19 luglio, 2018

Virtus, Sabatini e Cazzola smentiscono un possibile rientro

Virtus, Sabatini e Cazzola smentiscono un possibile rientro

Sono già due le smentite da parte di eventuali protagonisti che erano visti come futuri proprietari delle “Vnere”, infatti oggi Claudio Sabatini sul Corriere Bologna a firma Luca Aquino e Alfredo Cazzola tramite un post su facebook, hanno smentito ogni possibile coinvolgimento di un loro futuro alla guida della società bianconera. Le voci erano iniziate a circolare già nella giornata di ieri dove “Spicchi d’Arancia” (notizia riportata anche dal nostro sito) ha fatto i nomi di Sabatini, dell’attuale presidente della Fondazione Pietro Basciano e di Joe Tacopina, oltre ad Alfredo Cazzola che in queste occasioni viene sempre accostato alla società bianconera. Di seguito riportiamo le due dichiarazioni.
Claudio Sabatini: “Voglio tranquillizzare tutti, la notizia è priva di qualsiasi fondamento, non è sicuramente mia intenzione investire ancora tempo o denaro nella Virtus. Sono certo, visto l’esiguo sforzo che occorre (nel 2003 c’ erano debiti pari a 20 volte quelli attuali e nessun tesserato), per i prossimi 15 anni la Virtus percepirà annualmente dalla federazione almeno 250.000 euro, presto si troverà’ un imprenditore che prenderà in mano la società e secondo me farà un grande affare dove si trova un altro pubblico che all’ultima di una stagione così’ sfigata risponde 7000 volte presente?
Alfredo Cazzola: “Un mio coinvolgimento a tornare proprietario della Virtus è cosa che non rientra nella realtà dei fatti. Per il mio carattere è anche un dispiacere vedere questa profonda divisione nel basket della nostra città. Alla tristezza per la retrocessione, l’altra sera si è aggiunta quella di sapere che a Bologna c’erano anche persone che brindavano ed erano felici. È il lato del basket della nostra città che non mi piace.

Rimangono invece salde le indiscrezioni di un interessamento dell’ex presidente del Bologna calcio Joe Tacopina e spunta anche il nome del patron della Segafredo Massimo Zanetti, già socio della Fondazione con una quota di 50.000 euro. Vedremo nei prossimi giorni in concreto quanto siano vere queste voci.

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