16 luglio, 2018

Virtus sconfitta con onore ma è retrocessione!

Virtus sconfitta con onore ma è retrocessione!
Photo Credit To Roberto Serra / Iguana Press / Virtus Pallacanestro

Pur giocando una buona partita e mettendola sulla difesa e la grinta i bianconeri arrivano a un passo dall’impresa ma non riescono a portarla a termine subendo l’ennesima sconfitta che fa scivolare la Virtus verso la retrocessione. A nulla sono valsi gli scongiuri dei tifosi e il tifo da parte virtussina verso Trento, anche da quella parte l’incontro non ha sortito gli effetti voluti e la Dolomiti Energia ha perso contro Caserta per 73-70. I bianconeri piombano così in Serie A2 (complice la classifica avulsa) e subiscono la prima retrocessione della storia (fondata nel 1929) sul campo che rimarrà scritta per sempre.

Primo periodo
Valli sceglie Collins Fontecchio, Odom, Hasbrouck e Pittman per la sfida decisiva, il primo paniere lo sigla Aradori ma Fontecchio impatta subito attaccando il ferro in maniera aggressiva. L’ala della Virtus va a rimbalzo forte dopo Collins che si getta sui rotori per salvare una palla vagante, mostrando gli occhi e l’atteggiamento giusto. La Obiettivo Lavoro domina a rimbalzo offensivo, gioca discretamente e difende in maniera feroce, ma non concretizza anche tiri aperti che gridano vendetta, 1/10 dal campo è una statistica che pesa come un macigno, Reggio Emilia invece realizza dalla lunetta e prende il primo vantaggio significativo sui canestri di Golubovic (11-2 al 5°) che costringono Valli primo timeout obbligato. La tensione non si allenta fino al layup di Gaddy che muove il tabellone bianconero dopo oltre 5’ di astinenza, lo stesso play di Tacoma replica, segna e prende anche il fallo di Della Valle dando la scossa giusta ai suoi. Golubovic è precisissimo, ma Gaddy insiste e si prende le responsabilità da vero leader, Pittman lotta e si fa valere contro i lunghi della GrissinBon, che Menetti alterna e centellina. De Nicolao fa saltare la zona 2-3 di Bologna con una tripla, ma Hasbrouck gli rende la stessa moneta, Lavrinovic commette un paio di errori e prende anche un tecnico fiscale. Mazzola segna solo 1/2 ai liberi e perde un rimbalzo cruciale contro Polonara ma non paga dazio sul finire di quarto.

Secondo periodo
Mazzola trova un bellissimo giro e tiro galleggiando in area e arriva con un attimo di ritardo nella stoppata a Polonara, Gaddy manca un paio di occasioni e Hasbrouck fallisce di molto una tripla in solitaria e la Virtus non costruisce gioco ma si intestardisce troppo in iniziative personali che vengono sconsigliate dalle pessime percentuali. Valli riorganizza le idee dei suoi nel minuto di pausa, ma un paio di falli inopportuni consentono ai reggiani, trascinati da Aradori, di allungare nuovamente (27-17 al 13°). Pittman segna un canestro dei suoi ma la Obiettivo Lavoro fatica molto a trovare la via del canestro, ci pensa Fontecchio a dare ossigeno ai suoi con una bella tripla e a servire un assist al bacio per Vitali che fa spazientire Menetti. Valli prova a sorprendere gli avversari con il pressing tutto campo ma gli va male, così come a Fontecchio, che sbaglia una schiacciata (fallo di Polonara) e prende anche un tecnico per proteste che non ci voleva. La gara è intensa, ci si butta su ogni palla vagante e la GrissinBon ne esce vincente in più occasioni generando secondi tiri e liberi, che affaticano la OL ma che i biancorossi sfruttano male. Collins prende il proscenio, in un lampo: si iscrive a referto dalla lunetta e subito dopo taglia la difesa e in zingarata ne segna altri 2, Odom resiste a Polonara e ancora il pretoriano di Valli mette una tripla solo rete che riapre completamente i giochi (33-31 al 17°). De Nicolao colpisce con una pugnalata dall’angolo la difesa bianconera, ma le VuNere continuano a macinare gioco, il centrone del Texas è preciso dalla linea dei liberi, pur mangiandosi facili occasioni di 2+1, e manda in panchina Lavrinovic col quarto fallo. Fontecchio è dentro la partita con la testa e col cuore, va a rimbalzo e schiaccia la bimane su rimbalzo offensivo, Pittman è un fattore che devasta il pitturato dei padroni di casa e impatta la contesa sull’ultima azione.

Statistiche di metà gara
La Virtus tira 3/18 da 3 ma è efficace da dentro l’area (10/17) e non male dalla lunetta (9/13). Similari le statistiche di Reggio, 50% da 2, 20% da 3 e 14/19 ai liberi. Gli altri numeri in sostanziale parità. Unico in doppia cifra Aradori con 11, per la Obiettivo Lavoro tabellino ben distribuito, 9 del top scorer Pittman, Odom unico tra quelli scesi in campo a non avere segnato. 9 rimbalzi offensivi per i ragazzi del Pres. Bucci, 3 falli per Vitali, unico con problemi per la Virtus, 4 per Lavrinovic.

Terzo periodo
Doppio errore al tiro per Reggio che rientra in campo con le mani fredde, Fontecchio invece entra in area avversaria come un coltello nel burro e in layup complicato porta la Virtus al primo vantaggio del confronto, lo stesso pescarese difende alla morte contro Aradori e i padroni di casa non riescono neanche a tirare in tempo. Pittman schiaccia e rischia il tecnico per l’hang time al ferro prima di commettere il terzo fallo, Collins trova in acrobazia un altro paniere che regala il +6 ai bianconeri, e non è ancora il meglio: ottima circolazione di palla aiutata da aiuti pigri di Reggio, Fontecchio, protagonista assoluto, mette la tripla e costringe Menetti a fermare l’emorragia (38-47 al 23°). Reggio Emilia è un team solido ed esperto e reagisce alla grande: Kaukenas sblocca i suoi con una tripla e due liberi, Hasbrouck e Mazzola sbagliano due rigori da sotto e Odom si complica la vita, Veeremenko appogia al vetro e riporta i suoi in equilibrio. Fontecchio è indemoniato e strappa due rimbalzi offensivi notevoli, Vitali lo imita ma il ferro è stregato e Kaukenas impatta a quota 47 e a Reggio va tutto per il verso giusto: De Nicolao trova una parabola perfetta allo scadere di una pessima azione per una tripla sanguinosa. La Obiettivo Lavoro non ci sta e rialza la testa: Collins da campione qual è trova una tripla che spezza il break di 12-0 subito, Fontecchio illumina Gaddy che appoggia facilmente e Kaukenas perde palla e si becca un tecnico per proteste plateali. Collins converte il libero e sigla un altro siluro che fa esplodere la fetta di Palabigi colorata di bianconero, purtroppo Kaukenas è orgoglioso e agonista di prima categoria e si vendica con una tripla (lasciato colpevolmente solo) con urlo liberatorio (53-56 al 28°). Vitali si incunea nella difesa e pur con 4 falli trova modo di incidere anche in attacco, Mazzola è un leone sotto le plance e difende col talento e col cuore, Odom finalmente sigla il suo primo cesto, importante e il parziale si chiude con l’inerzia in direzione Bologna.

Quarto periodo
Gaddy perde banalmente palla e De Nicolao punisce l’errore, Pittman abusa di Lavrinovic che non vuole uscire dal match ma la Obiettivo Lavoro manca un paio di rimbalzi che portano alla tripla, tutto solitario, di Della Valle e all’appoggio in contropiede di Polonara che significano sorpasso. Pittman sbaglia un goal a porta vuota e commette un fallo di frustrazione (il quarto) che non aiuta la causa, ancora Polonara viene liberato dall’arco e non fallisce (66-62 al 33°). Valli prova a fermare la mareggiata biancorossa con un timeout, i suoi ragazzi regalano un facile contropiede a Reggio che per fortuna spreca il dono ricevuto, un’altra persa della Virtus vede Pittman volare negli spalti per cercare il recupero, il momento della partita è decisivo e convulso ma Vitali trova una tripla di capitale importanza. Il duo lituano ex-Siena trova un canestro importante ma la Virtus risponde colpo su colpo con Mazzola, Silins viene dimenticato e trova un canestro complicato, ma ancora Mazzola si carica i suoi sulle spalle in maniera commovente (70-69 al 36°). Silins stoppa un canestro già fatto di Mazzola che ha una diatriba con Lavrinovic, dopo una sanguinosa tripla di Della Valle, il ferro sputa una tripla di Collins, mentre l’italiano ex Ohio State ne infila un’altra devastante da 3. Minuto di sospensione per tirare le fila e cercare il rush finale per lo staff OL ma va tutto storto: palla contesa e la freccia al tavolo dice Reggio Emilia, Polonara colpisce al cuore, di fronte alla panchina della Virtus, con una tripla di portata devastante (79-69 al 38°). Gaddy trova un gioco da 3 punti e Valli ordina il pressing alto, Collins mette la tripla di puro coraggio e la Virtus ruba palla grazie alla grinta e alla disperazione. Fontecchio salva una palla vitale e la Obiettivo Lavoro ha un’altra chance, Collins stavolta fallisce la realizzazione, Gaddy viene stoppato da Polonara che poi prende anche un rimbalzo offensivo che diventa l’immagine e la sentenza definitiva di un disastro sportivo: dagli altri campi le notizie sono avverse, Torino batte Pesaro e Caserta ha la meglio su Trento, la parità a quota 22 vuole dire retrocessione per le VuNere.

Grissin Bon Reggio Emilia-Obiettivo Lavoro Bologna 82-78
Parziali: 1/4 20-15 (20-15) – 2/4 18-23 (38-38) – 3/4 18-22 (56-60) – 4/4 26-18 (82-78)
Grissin Bon Reggio Emilia: Aradori (11); De Nicolao (13); Silins (2); Golubovic (9); Kaukenas (19); Parrillo (n.e.); Palonara (12); Della Valle (10); Gentile (0); Degli (n.e.); Veremeenko (3); Lavrinovic (3). All. Menetti.
Obiettivo Lavoro Bologna: Fontecchio (12); Gaddy (11); Pittman (13); Collins (22); Mazzola (7); Fabiani (n.e.); Hasbrouck (4); Cuccarolo (n.e.); Odom (2); Vitali (7); Oxilia (n.e.); Penna (n.e.). All. Valli.
Tiri dal campo: Reggio Emilia 14/28 (10/25 da tre), Bologna 20/40 (9/34 da tre).
Tiri liberi: Reggio Emilia 24/31, Bologna 11/15.
Rimbalzi: Reggio Emilia 35, Bologna 39.
Assist: Reggio Emilia 13, Bologna 13.
Palle recuperate: Reggio Emilia 9, Bologna 7.
Palle perse: Reggio Emilia 13, Bologna 13.
Falli subiti: Reggio Emilia 27, Bologna 20.

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