22 ottobre, 2017

Virtus sconfitta da Sassari dopo 35 minuti al comando

Virtus sconfitta da Sassari dopo 35 minuti al comando

D’accordo, è una sfida amichevole, che arriva dopo due settimane di preparazione. Ma questa quarta edizione del Trofeo Meridiana, in scena al Palaltogusto, nel cuore della struttura di GeoVillage, ha motivi di richiamo, per la Virtus Segafredo di coach Ramagli. Intanto, è il primo faccia a faccia con una compagna di avventura nel campionato di Serie A PosteMobile, la Dinamo Sassari; poi, proprio tra gli uomini di Pasquini c’è uno dei protagonisti della cavalcata bianconera della passata stagione che ha riportato la V nera in alto, Marco Spissu.

Il ragazzo un po’ di cuore a Bologna lo ha lasciato, e il cinguettìo lanciato ieri sui social lo conferma: “Sembra un destino, la mia prima partita contro la mia ex squadra”. E quel gruppo whatsapp che non è mai stato rimosso, in cui come dice Klaudio Ndoja i vecchi compagni d’avventura continuano a relazionarsi, dà un senso di ciò che è stato e di ciò che sempre rimarrà nel cuore e nella storia.

Alessandro Ramagli è il primo a saperlo, anche se è qui insieme al suo staff per costruire il futuro, Che passa da un impegno tosto, contro un team che, tra l’altro, qui al GeoVillage gioca in casa, in tutti i sensi. Sassari senza Pierre, che arriverà nei prossimi giorni dopo la Fiba AmeriCup giocata col Canada. La Virtus non ha portato Pajola, che ha impegni scolastici. Assenti giustificati, quelli che si stanno battendo agli Europei: Planinic da una parte, Aradori dall’altra. La conferma che si tratta di un impegno vero arriva dalle parole di Pasquini nella presentazione della vigilia: “Abbiamo cercato come sempre di preparare al meglio questo torneo, dando un senso preciso alla scelta delle squadre che ospitiamo”.

E la prima, appunto, si chiama Virtus Segafredo. Una neopromossa che crede in quello che sta costruendo. E ci prova, e sembra vincerla, finché Bamforth non sale in cattedra producendo un ultimo quarto che ribalta il risultato, e le sorti di una partita che sembrava incanalarsi nel modo migliore per Bologna, padrona per oltre mezz’ora e caduta sulla salita degli ultimi dieci minuti, dove a sbarrargli la strada è un ventottenne che batte bandiera kossovara, ma è nato ad Albuquerque, New Mexico, e resta lucido nei minuti finali, trovando la via che Sassari sembrava aver perduto.

Dinamo Banco di Sardegna-Virtus Segafredo 80-74
(14-25, 41-48, 59-65)
Dinamo Banco di Sardegna: Hatcher 3, Bamforth 25, Randolph 11, Polonara 9, Jones 17, Spissu 3, Gallizzi ne, Casula ne, Devecchi, Stipcevic 9, Picarelli, Tavernari 3. All. Pasquini.
Virtus Segafredo: Lafayette 5, Umeh 2, A. Gentile 22, Ndoja 4, Slaughter 13, Jurkatamm ne, Petrovic 3, Rosselli 8, S. Gentile 6, Berti ne, Lawson 11. All. Ramagli.
Tiri dal campo: Sassari 14/26 da due 12/33 da tre – Bologna 23/41 da due 6/24 da tre.
Tiri liberi: Sassari 16/17 – Bologna 10/14.
Rimbalzi: Sassari 39 (14 off, Jones 10) – Bologna 33 (14 off, A. Gentile 9)
Arbitri: Vicino, Boninsegna, Rudellat

Fonte: Marco Tarozzi Media Relations Virtus Pallacanestro Bologna (www.virtus.it)

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