22 giugno, 2018

Virtus stellare, si inchina anche Cantù

Virtus stellare, si inchina anche Cantù

GRANAROLO-ACQUA VITASNELLA 108-96
Virtus: White 15, Cuccarolo 4, Gaddy 15, Imbrò 6, Fontecchio 9, Mazzola 5, Benetti, Hazell 33, Ray 13, Reddic 8. All: Valli.
Cantù: Johnson-Odom 27, Feldeine ne, Abass 5, Bloise, Laganà 2, Maspero ne, Jones 6, Shermadini 6, Hollis 6, Buva 21, Gentile 13, Williams 10. All. Sacripanti.

Fantastica Virtus in diretta nazionale. La Granarolo supera i 100 punti per la prima volta in stagione e piega 108-96 Cantù, reduce da cinque vittorie nelle ultime sei partite. Una grande prestazione per i bianconeri, che hanno dominato il primo tempo volando a +15, si sono fatti rimontare facendosi sorpassare in chiusura di terzo periodo e nel quarto, senza Ray fermato da un infortunio muscolare, riprendono in mano la gara grazie a 15 punti di Jeremy Hazell (foto Serra/Virtus Pallacanestro). Ormai non ci si può più nascondere: questa squadra può correre per i playoff.

LA CRONACA – Applaudito l’inno cantato da Silvia Mezzanotte, la Virtus parte a tutta con Allan Ray, che vuole riscattarsi dopo il 2/18 di Caserta. L’impatto di White dalla panchina, con sette punti di fila, lancia il primo allungo (27-18), ma la fuga la spingono le triple di Ray e Hazell nel secondo periodo (55-40). Dopo l’intervallo, Cantù entra in partita cominciando a mordere in difesa e trovando due raffiche di Buva (12 punti nei primi 3’30”) e Johnson-Odom (13 nel terzo quarto) che provocano addirittura il sorpasso (71-72). La Granarolo, pur senza l’infortunato Ray, riprende però in mano la situazione. Gaddy ha la personalità per guidare i compagni e il braccio caliente di Hazell timbra lo strappo definitivo (94-79). Il quinto fallo del play americano crea qualche patema, perché Imbrò a freddo va in crisi contro il pressing e Cantù si riavvicina sul 96-92 a due dal termine, ma la freddezza dalla lunetta della Granarolo protegge la dote e regala un finale sul velluto.

LA CHIAVE – L’aggressività difensiva della Virtus nel primo tempo, poi l’inattesa maturità che consente di tornare in partita nel quarto periodo dopo aver subito la rimonta canturina dal +15.

I NUMERI – La Virtus tira peggio (50% contro 53%), ma infila un 13/27 da tre che fa la grande differenza dal punto di vista balistico. I bianconeri soffrono a rimbalzo (31-38), mentre le 22 palle perse di Cantù sono una zavorra pesantissima per la squadra di Sacripanti.

IL MIGLIORE – Jeremy Hazell vede il gemello Ray costretto a dare forfait a fine terzo quarto e capisce che servono i suoi punti per portare a casa la partita. Arrivano 15 punti negli ultimi 10 minuti, con un paio di triple pescate veramente dal nulla. Attaccante di razza, chiude con 33 punti e12/19 al tiro.

LE PAGELLE – White 7, Cuccarolo 6, Gaddy 7,5, Imbrò 6, Fontecchio 6,5, Mazzola 6,5, Hazell 8, Ray 6,5, Reddic 6.

LE PAROLE – “Siamo molto felici – dice ValliBattere Cantù è sempre bello, farlo due volte perché ci siamo complicati la vita è una soddisfazione doppia. I tanti problemi di falli ci hanno costretto a saltare spesso a zona, loro sono stati furbi e smaliziati per rientrare in partita mentre noi non siamo ancora così pronti. Però, nonostante l’infortunio di Ray, siamo tornati a uomo e siamo stati bravi a stringerci e a lavorare forte. Abbiamo fatto 108 punti che sicuramente non sono fisiologici per noi, però li abbiamo fatti con lucidità e non solo con il grande talento di Hazell. Non mi piace parlare di singoli, ma nel momento chiave della partita sono stati fondamentali Fontecchio e Mazzola. La classifica? Non la guardo, penso solo a battere Pistoia alla prossima partita“.

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