18 novembre, 2017

Virtus, Top & Flop del match contro Pesaro

Virtus, Top & Flop del match contro Pesaro

TOP

Alessandro Gentile
Quando trova il passo per andare al ferro non lo ferma nemmeno un carrarmato. Cala un attimo nel finale quando rimane in campo nonostante i crampi, spauracchio che gli avversari non capiscono mai come limitare.

Marcus Slaughter
In area detta legge, dietro difende sull’uomo e chiude sulle penetrazioni, ha timing per i rimbalzi, davanti diventa pure mano delicata. Il ruolo avuto negli ultimi anni lo porta ad una generosità con ricaduta in falli precoci, male da poco ma da sistemare.

Oliver Lafayette
A lungo si limita ad un compito di gregariato dandosi da fare dietro, nei minuti finali è il protagonista assoluto, davanti ma soprattutto dietro dove tra furti e sfondi subiti non permette agli avversari di tirare.


FLOP

Kenny Lawson
Lento e soffice, al posto di Sluaghter manda in difficoltà i suoi. Gli avversari banchettano in area, lui non riesca a ripagare dall’arco dove potrebbe essere un’arma importante, non è che sbagli, proprio non riesce a tirare.

Pietro Aradori
Relegato ai margini dell’incontro, forza senza mai trovare la via giusta, blocca l’attacco e perde qualche pallone di troppo, niente di male ma il suo contributo deve essere maggiore.

Mancanza di tiro da 3
È sicuramente una scelta del coach quella di prediligere soluzioni al ferro, però prendendo quasi solo tiri impiccati dall’arco si finisce per far sì che gli avversari intasino l’area e nei finali non sempre i contatti vengono fischiati. Ci sono squadre che giocano un tiro a segno dall’arco, non vogliamo questo, ma un maggior equilibrio potrebbe portare risultati maggiori anche per il gioco dell’andare al ferro con esterni dal fisico debordante.


A cura di Luca Cocchi

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