15 dicembre, 2017

Virtus, ultime fermate per la stazione salvezza

Virtus, ultime fermate per la stazione salvezza

Perso il treno alla fermata Pistoia, la Virtus si trova davanti ancora tre stazioni per poter prendere la coincidenza che porta alla salvezza, ma deve stare concentrata perché se si perde anche la fermata Cantù, diventerà veramente difficile (sia a livello morale che mentale) per i ragazzi di Giorgio Valli arrivare alla meta salvezza, soprattutto in vista della fermata Torino. Prima stazione Cantù dunque, dove la partita sarà ancora una volta di quelle proibitive e dove i ragazzi di Giorgio Valli dovranno stringere i denti e dare il massimo, sia a livello mentale che fisico. Per quel che riguarda il fisico il coach bianconero questa settimana ha avuto a che fare con gli acciaccati Valerio Mazzola, che ieri ha fatto visita alla Clinica Villalba per una terapia all’avanguardia che gli dovrebbe permettere di superare i problemi legati alla tendinopatia e alla borsite retrocalcaneare con cui da tempo si trova a fare i conti e Abdul Gaddy che deve smaltire la contusione alla spalla destra subita durante l’allenamento un paio di settimane fa, per il resto tutto ok anche se i due citati non sono praticamente mai riusciti ad allenarsi come si deve. Il coach delle “Vnere” nonostante tutto nell’intervista di metà settimana è stato decisamente fiducioso sul gruppo e sul lavoro in palestra per la preparazione della partita con Cantù.
In settimana sono stati mandati molti messaggi da parte di società con Alberto Bucci e da parte dei tifosi (Forever Boys) sull’importanza di questa partita e di un finale di stagione che tutti vogliono vedere con gli attributi da parte della squadra, vedremo la reazione dei ragazzi domenica.


Cantù non sta meglio dei bianconeri, almeno a quanto detto da coach Bazarevich, soprattutto a livello mentale. Dopo l’arrivo di Gerasimenko (magnate russo) la squadra che i bianconeri sconfissero all’andata in casa 85-77 è stata rivoluzionata partendo dal coach Fabio Corbani, Kenny Hasbrouck che si trova oggi sponda bianconera, Langston Hall (Telekom Bonn), LaQuinton Ross (Hapoel Eliat), Kyle Johnson (Junior Casale) e Jared Berggren (Trento). Sono arrivati  da novembre nell’ordine Jajuan Johnson (ala/centro Usa) e Walter Hodge (play Usa), a gennaio da Varese Roko Ukic (play croato) e Kyrylo Fesenko (centro ucraino), Domen Lorbek (guardia slovena) e infine Ignerski Michal ala polacca. Nelle ultime sei giornate i lombardi hanno un 1/6 con cinque perse nell’ordine Avellino fuori casa (81-77), Milano fuori casa (72-65), Venezia in casa (72-76), Cremona fuori casa (95-85), Trento fuori casa (79*75) e una vinta con Caserta in casa (92-69).
Le insidie per i bianconeri saranno Domen Lorbek che ha una media di 6,1 punti che da tabellino della Lega fa (2,0 e 35,7% da due, 3,6 e 36% da tre, 1,0 e 85,7% ai liberi e 1,6 rimbalzi), Kyrylo Fesenko con 13,5 punti (7,8 e 65,1% da due, 6,3 e 52,2% ai liberi e 9,3 rimbalzi), JaJuan Johnson con 15,5 punti (11,2 e 54,5% da due, 1,6 e 20% da tre, 3,1 e 75,9% nei liberi, 8,4 rimbalzi e 1,4 assist) e Roko Ukic con 10,5 punti (6,1 e 53,7% da due, 3,5 e 26,3% da tre, 1,6 e 77,8% ai liberi, 3 rimbalzi e 4,9 assist).


Non serve sottolineare ancora una volta l’importanza di riuscire a prendere il treno salvezza in questa giornata di campionato e farsi trovare puntuali alla stazione, si dovesse perdere anche questo treno, le cose potrebbero farsi difficili nonostante un’eventuale vittoria dei bianconeri con Torino. Dai Virtus, noi ci crediamo, e voi?

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