21 luglio, 2018

Virtus, un quarto di nobiltà poi Milano vola

Virtus, un quarto di nobiltà poi Milano vola

GRANAROLO-EA7 58-81
Virtus: White 13, Cuccarolo, Gaddy 6, Imbrò 4, Mazzola 8, Tassinari, Benetti, Hazell 5, Gilchrist 5, Ray 17. All: Valli.
Milano: Ragland, Brooks 24, Gentile 12, Gigli 4, Cerella 6, Melli 10, Meacham 4, Kleiza 7, Fumagalli 2, James 2, Samuels 7, Moss 3. All: Banchi.

L’impegno non basta alla Virtus, surclassata 58-81 dalla capolista Armani Milano davanti ai 7618 della Unipol Arena. Per un quarto, la Granarolo (foto Serra/Virtus Pallacanestro) tiene testa ai campioni d’Italia, poi la differenza di valori in campo, in termini di profondità del roster e soprattutto di fisicità, emergono fragorosamente e dal secondo periodo in avanti si assiste a un monologo milanese. Ray è ancora una volta il migliore fra i bianconeri, troppo poco al confronto del collettivo di Banchi nel quale si esalta Brooks.

LA CRONACA: Valli, senza Fontecchio, propone White da tre e la zona 2-3 che manterrà tutta la partita. L’approccio è buono, la Virtus gioca a viso aperto e si porta sul 10-5 grazie a 8 punti di Ray. Brooks comincia a scaldarsi e Milano mette le mani sulla partita nel secondo periodo, alzando l’intensità difensiva a livelli fisici che la Granarolo non può sopportare. Otto punti di Gentile alimentano un parziale di 0-16 che manda in fuga la capolista (24-39), mentre la Virtus chiude il secondo quarto con 0/12 al tiro e 10 punti tutti dalla lunetta. Non c’è più partita, White (7 perse nel primo tempo) sbatte contro i corpaccioni avversari e le tre triple di Brooks a metà terzo quarto chiudono definitivamente i conti mandando gli ospiti sul 45-66.

LA CHIAVE: L’impatto fisico di Milano nel secondo quarto. Cerella, Moss e James sono diventati dei muri invalicabili nelle situazioni di pick and roll chiudendo tutte le strade all’attacco Virtus.

I NUMERI: E’ stata un’altra partita di pessime percentuali per la Virtus, che ha tirato col 29% totale (35% da due e 16% da tre). Hazell (1/8) ha 0/13 da tre nelle ultime tre partite, Mazzola (3/9) ha 8/32 da due nelle ultime sei. Per Milano ci sono 12 triple a bersaglio e 19 assist, 6 del silenzioso Meacham.

IL MIGLIORE: MarShon Brooks ha fatto vedere di essere un giocatore di talento superiore. I canestri da tre del terzo periodo sono da fuoriclasse. Nella Virtus, Ray è l’ultimo ad arrendersi e si conferma l’unico che può reggere al livello di una squadra come Milano.

LE PAGELLE: White 5,5, Cuccarolo 5,5, Gaddy 5,5, Imbrò 5, Mazzola 5,5, Hazell 5, Gilchrist 5, Ray 6.

LE PAROLE: “Questi sono confronti difficili per una squadra come la nostra, senza Simone é stata ancora più dura – spiega Giorgio Valli – Siamo riusciti a fare bene nel primo quarto, ma con il trascorrere dei minuti la loro lunga panchina, la loro forte fisicità e l’indiscutibile talento hanno avuto la meglio. Dobbiamo andare avanti per questa strada. Non sono queste le partite da vincere, dobbiamo resettare in fretta e fare tesoro di quello che abbiamo sentito stasera sulla nostra pelle, non siamo ancora abituati a tanti contatti”.

Il coach é soddisfatto della sua squadra, dei suoi miglioramenti e dei suoi giovani. “Noi abbiamo un obiettivo, al quale ci stiamo piano piano avvicinando. Andremo avanti per la nostra strada dando fiducia al progetto di quest’anno, con questa squadra. Nel quarto quarto Ray ha accusato nuovamente il dolore al ginocchio per la botta presa a Pesaro, non ho voluto rischiare, così ho deciso di fare giocare i ragazzini, perché se lo meritano, si stanno allenando forte e ci stanno dando una grande mano. Avevamo Benetti e Tassinari in campo e in futuro matureranno altri giovani. Questo é il progetto Virtus di quest’anno e probabilmente dei prossimi. Stiamo facendo passi avanti: Matteo Imbró ha giocato senza alcun dolore ed é per noi una notizia confortante, Gaddy ha reagito, ha mostrato una nuova faccia ed é uscito dalla sua crisi ed anche Mazzola é stato trenta minuti in campo senza problemi, nonostante la partita di tre giorni fa a Pesaro. Per voi potranno sembrare piccolezze, ma per noi staff sono passi importanti. Stasera non stappo sicuramente una bottiglia di champagne, ma siamo sulla strada giusta”.
(Ha collaborato Francesca Barbieri)

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