24 ottobre, 2017

Virtus, vittoria col brivido

Virtus, vittoria col brivido

C’è tutto nel debutto casalingo contro Capo d’Orlando (74-69). Più di 5 mila spettatori che sono un buon punto di partenza, la carica dei ragazzini di Valli (foto Roberto Serra/Virtus Pallacanestro), l’assoluto controllo per 32′, un inatteso e lungo brivido finale. Ma, soprattutto, c’è in fondo una vittoria meritata, che cancella la penalizzazione in classifica e di fatto apre il campionato bianconero dopo l’assaggio proibitivo di Sassari.
LA CRONACA: Si parte con tensione evidente di entrambe, si segna poco e in particolare Gilchrist sciupa troppo. Sul finire del quarto la Virtus si desta, e il 7-0 chiuso da una tripla di Hazell, fuori dal quintetto per far posto a Ray, regala il primo margine (18-13 al 10′). La squadra di Valli sembra poter accelerare (+8), ma i lunghi ospiti abbozzano (27-27), prima che Fontecchio con due triple suoni la carica. Gli arbitri esagerano in fiscalità, Ray ci casca e si becca il tecnico, ma è una scossa di rabbia che fa meglio ai bianconeri, 43-31 all’intervallo e attacco sbloccato. E’ sempre Fontecchio protagonista nella fuga del terzo quarto, che tocca i 22 punti di vantaggio e ne lascia venti di margine all’ultimo giro. Nessuno può immaginare sia ancora tutta lì, anche perchè l’Upea dei grandi vecchi non reagisce. Improvvisamente, e nonostante quattro falli sul groppone, Austin Freeman irrompe nel match, e da solo, approfittando del calo di tensione bianconero, inizia a segnare da ovunque. Sono 19 i suoi punti nell’ultimo quarto, che rianimano i siciliani fino a un incredibile -2, il brivido percorre tutta l’arena. Ray, non a caso il più esperto, con canestro e liberi blinda la vittoria meritata, la Virtus ricomincia da zero.
LA CHIAVE: Valli imposta una partita d’assalto, e dimostra che la sua squadra può aggredire il match, partendo soprattutto dalla difesa che genera anche canestri in velocità e serve ad accendere un ambiente già caldo.
IL MIGLIORE: Simone Fontecchio continua a macinare punti (14) e consensi, sbagliando poco o nulla su entrambi i lati del campo, prendendosi responsabilità nuove e senza paure. Sta nascendo una stella. Dall’altra parte è stato irreale il finale di Freeman, eroe se avesse vinto l’Upea. Il ragazzo che a Georgetown ha scoperto di essere malato di diabete va in trance agonistica, e per poco non completa il clamoroso ribaltone.
I NUMERI: Le 16 palle perse di Capo d’Orlando si spiegano con l’aggressività bianconera, mentre le 9 triple (su 24, il 38%) di casa raccontano del diffuso talento che c’è a disposizione (Hazell 13, White 11, Ray 7). Griccioli tradito dalle condizioni precarie di Burgess (1 solo tiro) e con poco raccolto dalla panchina (Nicevic 7), i lungi ci sono con 13 di Hunt e i 12 di Archie.
LE PAROLE: La notizia a fine gara la dà il general manager Sandro Crovetti: 2.470 abbonamenti (5.431 il dato dei presenti), 280 in più dell’anno scorso, e decisione di riaprire la campagna.
Giorgio Valli invece è più felice che preoccupato per il calo finale. “Faccio i complimenti alla squadra, e dedico la vittoria alla società, che ci mette nelle condizioni migliori di lavorare. Il finale ci serve da preziosa lezione, bisogna giocare tutti e 40 i minuti, ma siamo inesperti e c’è chi non è abituato a vedere un giocatore in trance segnare in qualsiasi modo come è accaduto a Freeman”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright BasketCity

Related posts