18 Maggio, 2022

Boniciolli: “Con Montichiari non è decisiva”

Boniciolli: “Con Montichiari non è decisiva”

di Giacomo Bianchi

Archiviata la vittoria di Crema, la Fortitudo tornerà in campo domani sera nel big-match contro Montichiari. Sarà una sfida interessante e complicata, al termine della quale si saprà qualcosa di più sulla gerarchia del campionato. Questa mattina, coach Boniciolli (foto www.fortitudo103.it) ha parlato in conferenza stampa, ecco le sue parole:

CHIARIMENTO. “Per prima cosa vorrei chiarire un fatto legato alla settimana scorsa. Non ho avuto alcuna storia tesa con Baldiraghi: l’ho salutato prima della partita e alla fine e gli ho fatto i complimenti per la gara e perchè fa giocare bene i suoi uomini”.

CONFRONTI. Ho chiesto ai miei assistenti di fare un confronto in termini di punti con la precedente gestione, consapevole che però io ho giocato solo 5 partite: prima si viaggiava a 77 punti fatti e 70 subiti, mentre ora si viaggia a 75 fatti e 62 subiti. È quello che voglio, subire pochi punti dà l’idea di una buona solidità difensiva e ci aiuterà nelle partite a punteggio basso”.

MONTICHIARI. “Sono una squadra quadrata, nelle due partite che ho visto hanno recuperato da un -20 per poi vincere la gara. Domani dobbiamo capire, alzandosi il livello dell’avversaria, dove siamo arrivati a due settimane dalla fine della stagione ed in vista dei playoff. Loro hanno un sistema, hanno una serie di difese solide e aggressive, c’è piena solidarietà tra allenatore e squadra e poi hanno un roster molto profondo. Mi aspetto una bella partita di pallacanestro”.

LAMMA. “Di solito la rotazione ideale per un allenatore che vuole fare pallacanestro come la faccio io, è composta da 5 esterni e 4 lunghi. Il rientro di Lamma, in un momento in cui Candi è stanco (si allena e gioca sia con noi che con le giovanili) e Carraretto ha bisogno di giocare qualche minuto in meno, è un grande aiuto perchè mi consentirà di avere dei cambi di grandissimo livello. Quello che poteva essere un problema per la gestione, invece, è un grande vantaggio soprattutto per mantenere alta l’intensità difensiva. E poi in Lamma c’è un coinvolgimento emotivo enorme: l’idea di portare la sua Fortitudo in serie A deve essere una spinta, mai un peso. Mi sento molto più sicuro ad averlo con me in panchina piuttosto che seduto in parterre”.

MARCONATO. Sono contento di rivederlo perchè è una persona speciale. Non ho studiato niente di particolare su di lui perchè gioca 14 minuti di media e spesso loro giocano con due numeri “4”. Con Italiano, Raucci e Samoggia possiamo trovare i giusti accoppiamenti”.

ALLENATORE DELL’ANNO. “Se riuscirò anche a far difendere Samoggia, che è un attaccante irreale, mi candido come miglior allenatore della categoria. A parte gli scherzi, lui ci sta provando tantissimo e questo giustifica la sua permanenza in campo, ma anche un abbassamento di minutaggio perchè c’è un maggior dispendio di energia. Lui ha condiviso questa idea, perchè gli interessa vincere e non gli interessano le sue statistiche”. 

NON E’ UNA PARTITA DECISIVA. “Non è una partita decisiva, la valutazione della nostra stagione verrà fatta al termine dell’ultima gara. Non ho mai voluto fare calcoli per scegliere una posizione di playoff più conveniente rispetto ad un’altra, è un ragionamento da perdente. Noi dobbiamo lavorare per arrivare al meglio ai playoff. Dovessimo vincere sarà una tappa del percorso, ma se perdiamo non succede niente. Montichiari, come noi, è una squadra ben allenata e ambiziosa, ma la gara di domani non sarà decisiva”.

SINERGIA. Il mio obiettivo è quello di arrivare ai playoff, primo o ottavo non conta niente. La sensazione che ho è che l’adesione ad un sistema molto dispendioso dal punto di vista mentale e fisico, stia portando la squadra ad avere molte più certezze e sempre meno dubbi. Lo capisco perchè adesso ci metto un attimo a far capire le cose ai ragazzi, cosa che all’inizio non succedeva. Il livello di attenzione della squadra rispetto alle mie richieste si è molto alzato e la frequenza tra me e i ragazzi si è stabilizzata. Noi pensiamo solo al campo, non conta più il pubblico positivo o contrario, non contano le aspettative: se siamo concentrati tutto quello che circonda non conta niente”.

PRESTAZIONE.“Mi interessa più la prestazione del risultato. Se la prestazione è in linea con quello che voglio, anche se perdiamo sono contento lo stesso. Se saremo coerenti su punti subiti, sugli accorgimenti scelti, sull’identità di squadra e sulle cose che abbiamo preparato, sarò contento e non mi importerà arrivare terzo o quarto”.

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