28 Novembre, 2022

Boniciolli fiducioso sul futuro della squadra

Boniciolli fiducioso sul futuro della squadra

Matteo Boniciolli (Foto www.fortitudobologna.it) nella classica conferenza stampa, alla vigilia della partita di domani  con Verona è più che fiducioso sul futuro della squadra.
“Siamo una squadra costruita per crescere, dalla quale ci si aspetta un miglioramento nell’arco della stagione. Radic e Raucci, che hanno sbagliato due tiri a Imola, l’altra sera hanno segnato punti fondamentali per rientrare e superare. La mia preoccupazione è verificare che gli errori commessi di gioventù e di inesperienza, possano limitarsi. Sono contento delle prestazioni e non c’è miglior gara da giocare se non quella con Verona. Tra l’altro giocheremo 3 partite in 6 giorni mentre gli altri ne giocano 3 in 3 settimane. In più giochiamo a Rimini e non in casa. E con la nostra pallacanestro giocare con questi ritmi c’è un grande sforzo di energia. Abbiamo dimostrato di potere giocare in questa A2, giocheremo contro una squadra che nel complesso è più forte di noi e che punta alla serie A, ma abbiamo anche tanta fiducia nonostante le due sconfitte. Anche dopo Verona continuerò a valutare prima la prestazione e poi il risultato. C’è chi sta giocando al di sopra delle aspettative come Candi e Raucci, e poi c’è chi invece è al di sotto delle aspettative. Siamo in una fase di sofferenza come è nel destino di questa società, e dunque tutto procede secondo i piani stabiliti.”


Avete avuto problemi di falli nelle due partite precedenti, ma non vi siete affidati alla zona o ad altre tattiche, come possono fare altre squadre…
È stata una scelta precisa, questa non è una squadra adatta alla tattica. Le nostri grandi energie e le nostre ambizioni, devono essere assecondati e non frustrati: la tattica ti costringe a fare cose ragionate, e per me non è ancora il momento. Sono venuto a Bologna con un contratto di 3 anni e l’idea di una programmazione. Siamo stati bravi (più i giocatori e la società che me) ad uscire da un terzo posto problematico dello scorso anno e centrare la promozione. Abbiamo confermato la gran parte dei giocatori, con 3 nuovi arrivi che sono andati a migliorare l’organico. L’obiettivo a fine stagione è quello di raggiungere i playoff, ma a fine anno tireremo una riga. Non possiamo stare in A2 tanti anni, quindi a fine anno faremo le dovute valutazioni: quelli che avranno dimostrato di starci, verranno confermati, gli altri andranno altrove. Poi con la società valuteremo se sostituire i partenti con dei giovani promettenti come Candi, oppure faremo altre valutazioni in base alle possibilità. Ci mancano 4 punti in campionato, ma non è detto che si recuperino già sabato. Italiano non farà più un errore di valutazione come quello dell’altra sera, e Candi non commetterà lo stesso errore di mercoledì. Questa è una squadra che non è ancora pronta. Se l’avessimo voluta tale, avremmo fatto altre scelte, come ha fatto Mantova scegliendo giocatori esperti. La squadra deve svilupparsi attraverso prove ed errori, ma sul campo ha dimostrato che nonostante i tanti punti interrogativi che sono emersi nel finale di partita, è destinata a migliorare attraverso il lavoro quotidiano, grazie all’aiuto di uno staff preparato e di altissimo livello. Ci sono tutte le condizioni per costruire qualcosa di serio, “in direzione ostinata e contraria” rispetto a quello che succede nella pallacanestro italiana di oggi. Quanti playmaker di 18 anni giocano titolari in serie A? Nessuno, solo Leonardo. Ci stanno queste due sconfitte, fa rabbia perdere come abbiamo perso, perché abbiamo commesso delle ingenuità. Se avessimo costruito questa squadra pensando di smantellarla a fine anno, sarebbe una partenza negativa. Ma non è il nostro pensiero, e quindi queste due sconfitte devono essere viste in senso positivo. E la mentalità è quella giusta: ieri avevo dato giorno di riposo, e tutti sono venuti ad allenarsi, perché abbiamo costruito qualcosa di importante”.
Avete fatto troppo carico di lavoro?
Sono il meno preoccupato di tutti sotto questo aspetto, perché quando comincio ad allenare dalla preparazione, so quello a cui vado incontro alzando i carichi di lavoro: a Udine cominciammo malissimo entrambi gli anni, però il primo anno abbiamo vinto la A2 ed il secondo da neopromossi siamo arrivati a gara-5 dei quarti di finale scudetto. Ad Avellino cominciammo con una vittoria in 5 partite, vincemmo la sesta, io salvai il posto di lavoro e a fine anno vincemmo Coppa Italia e ci qualificammo all’Eurolega. Chi gioca per prendere subito i punti necessari alla salvezza, carica poco e cerca di prendere punti subito. Chi carica molto, come noi, lo fa perché ha una programmazione di 2 anni e mezzo”

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Montano?
“È un problema, secondo me non giocherà nemmeno a Trieste. Finire la partita di Imola senza lui in campo e giocare Mantova senza di lui, cambia profondamente le cose. In questo ciclo di cose anomale, si è aggiunta anche questa”.
Prossima partita, le barriere per i tifosi le allontaniamo un po’ da canestro?
Le cose si prendono per come sono: in gioventù avevo una fidanzata vivace e avevo la presunzione di poterla cambiare con il mio amore. Ma chi è vivace, è vivace. Io non voglio modificare niente e nessuno; Di Bella sbaglia il primo libero per un errore suo. Ma abbiamo (perché mi ci metto anche io all’interno di questa comunità) dato adito agli arbitri di ripeterlo. Ma io ho scelto di venire qui, e so tutto e quindi accetto tutto”.
Anche gli arbitri sono stati spiazzati dal doppio salto di categoria?
Ma certo. Come dobbiamo dare beneficio dell’apprendistato ai nostri giocatori, dobbiamo farlo anche con gli arbitri. Ho visto le altre partite di A2: tutte le squadre difendono solo nella loro metà campo, solo noi facciamo una difesa a tutto campo. Per gli arbitri fischiare le partite della Fortitudo non è facile. Poi mi chiedo come mai non sia stato dato antisportivo a Gandini l’altra sera, ma non lo dico per fare polemica. Ho parlato anche con gli arbitri in merito alla stoppata di Candi su Di Bella che per me era regolare: non l’ho rivista ma Leonardo è andato dritto sulla palla. Ma come sbagliamo noi, sbagliano anche gli arbitri. Come diceva Nikolic, la pallacanestro è uno sport dove vince chi sbaglia meno”

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Cosa significa per una squadra affrontare la Fortitudo?
È un’altra chiave di lettura. Ci chiedevamo come Imola abbia tirato col 45% da tre e Mantova con il 44%. Questo perché giocare contro la F, alza il livello della prestazione, perché si gioca contro una grande squadra. A fronte di tutte queste cose, noi andiamo avanti sicuri che arriverà la vittoria e anche sicuri che dopo tanti anni di difficoltà adesso c’è una squadra che lotta e che gioca in A2; col tempo offriremo sicuramente una pallacanestro migliore. Ad oggi la distanza dall’avere 4 punti in classifica ed essere la rivelazione del campionato sono 18 secondi”.
Daniel?
Oggi fa il primo allenamento. Dopo Trieste, quando giocherà ancora Radic, dovremo fare delle scelte. Tenendo Daniel, se dovesse succedere qualcosa durante l’anno non potremmo sostituirlo, mentre Radic avremmo modo di sostituirlo. Daniel non è stato bene in prestagione, non sarà una valutazione facile. Daniel non è tesserato al momento. Farò la valutazione e ne parlerò con la società. Sto rimandando il problema perché vorrei risolverne altri prima. Se Daniel avesse fatto le cifre di Radic in queste due gare, penseremmo di avere il miglior lungo del campionato. Non sarà per niente facile”.

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