17 Maggio, 2022

A Desio sarà sfida fra play emergenti

A Desio sarà sfida fra play emergenti

di Giacomo Bianchi

La vittoria di domenica scorsa in quel di Arzignano ha permesso alla Fortitudo di rilanciarsi dopo il ko casalingo con Udine. Dopo otto giornate, è giunto il momento di dare un primo sguardo alla classifica: nonostante i biancoblù non abbiano convinto a pieno fino a questo momento, la vetta è distante solamente due punti e per questo motivo servirà una vittoria anche domenica per non perdere il treno delle prime. Desio naviga nei bassifondi della classifica e ha bisogno di punti; è scontato, dunque, dire che non sarà una partita facile perchè le sorprese (anche negative) possono essere sempre dietro l’angolo in un campionato indecifrabile come questo.

IL CAMPIONATO DI DESIO. Penultimo posto in classifica davanti alla sola Trieste per i lombardi che, dopo la vittoria alla terza giornata contro Bergamo, non sono più riusciti a vincere ed hanno subìto 5 sconfitte consecutive. Bisogna però tenere conto del fatto che, fino a questo momento, abbiano affrontato solo squadre che occupano le prime posizioni di classifica e che il calendario non è stato loro particolarmente favorevole. Nessuna partita è però terminata con sconfitte di misura: si va da un massimo di -20 contro Udine ad un minimo di -7 contro Crema all’esordio, con una media che si aggira attorno ai 15 punti di scarto.

I NUMERI DI SQUADRA. Desio incentra totalmente il gioco sul tiro da tre punti ed è la squadra del girone che si prende più tiri a partita da oltre l’arco (26.4 conclusioni tentate a gara): non sempre però si tratta di scelte efficaci, visto che la mira deficitaria giustifica il 32% di realizzazioni. Dal canto suo, la Fortitudo gioca un basket completamente diverso, essendo la squadra che tenta la soluzione dall’arco con meno continuità (19.8 a gara), ma una di quelle che cerca maggiormente le conclusioni da due punti (40.5, terza dietro dietro solamente a Crema ed Arzignano). Bisognerà dunque fare attenzione, difendere forte anche lontano dal canestro ed evitare che gli avversari entrino in ritmo e segnino con continuità dalla lunga distanza. Il punto debole sta sicuramente nella gestione della palla, dove le 15.6 perse a gara sono senza dubbio un dato eloquente. Non si può certo dire che la Fortitudo faccia meglio (15.3), ma riesce a bilanciare questa statistica con i recuperi, cosa che per Desio non succede (6.5 contro 5.1 a favore dei biancoblù). I lombardi eccellono, invece, nella precisione ai tiri liberi (75%, prima del girone), anche se vanno poco in lunetta: tirano infatti circa 7 tiri liberi in meno a partita dei biancoblù (21.3 contro 14.6).

I NUMERI DEI SINGOLI. Il leader della squadra è il giovane playmaker Matteo Motta che viaggia a 16.1 punti di media a gara; sarà interessante la sfida con il coetaneo Montano (nella foto www.fortitudobologna.it) che in queste giornate sta dimostrando di potere guidare la sua squadra senza problemi: meno punti di media per lui (14.3), ma più assist (3 contro 2.6) più recuperi (1.4 a 1.1) e soprattutto meno palle perse (2.1 contro le 3.1 del collega). Dovrà essere posta particolare attenzione alle giocate di Marinò, playmaker che gioca per i compagni ed è il quinto assist-man della lega (3.3 a partita). Sotto le plance agirà invece Filippo Politi, centro di 205 cm che non ama il tiro da tre e dunque, presumibilmente, potrebbe facilitare i compiti difensivi di Iannilli. Interessante il dato che riguarda la sua precisione ai liberi: tira infatti con l’86% dalla lunetta frutto di un 24/28 in stagione. Non sembra particolarmente incline alla gestione della palla, perdendo 3.4 palloni a gara: attaccarlo con aggressività potrebbe costringerlo all’errore e portare a recuperi.

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