09 Aprile, 2020

Fortitudo a Crema “E’ ora di vincere fuori”

Fortitudo a Crema “E’ ora di vincere fuori”

Domani sera la Fortitudo tornerà in campo contro Crema, per una partita che, sulla carta può sembrare decisamente abbordabile, ma non bisognerà dare nulla di scontato. Ecco una sintesi delle parole di coach Boniciolli nel prepartita.

TABELLA DI MARCIA
. “Stiamo rispettando la tabella di marcia, la cosa mi dà una certa fiducia. Mancano tre settimane all’inizio dei playoff ma siamo decisamente a buon punto. L’essere a buon punto deve convertirsi in una buona prestazione fuori casa, visto che il nostro rendimento fuori non è stato quello di una squadra che vuole vincere il campionato. Crema invece, al contrario, ha vinto molto in casa e domani giocheremo contro il loro sistema, buono e organizzato.”

IANNILLI NO, C’È LENTI. “Gli infortuni non sono un problema. Domani non ci sarà Iannilli, ma ci sarà Mancin che lo sostituirà bene. Al posto di Iannilli ci sarà Giovanni Lenti, un altro prospetto del settore giovanile. Il compito del gruppo fatto da 12 uomini è quello di sopperire alle assenze degli altri. Fino ad ora siamo sempre stati nelle condizioni di sostituire gli infortunati. Se arriveremo in una situazione di dovere fare delle scelte, siccome siamo qui per il bene della Fortitudo e per cercare di ottenere il miglior risultato possibile, nessuno potrà pensare di anteporre il proprio “io” a quello del gruppo.”

COSA MANCA IN TRASFERTA. “Da quando ci sono io abbiamo fatto solo una trasferta, nella quale però abbiamo giocato bene per tre quarti prima di crollare. Domani ritroviamo Montano e Samoggia. A proposito di Samoggia, ho scoperto un uomo di grandissima qualità, che ha capito i suoi limiti difensivi e sta facendo di tutto per migliorarsi per il bene della squadra. Fuori casa dobbiamo trovare una identità difensiva ben chiara, ma con il roster al completo possiamo fare meglio. In più, dobbiamo capire bene chi cercare a seconda delle situazioni offensive, cosa sulla quale abbiamo lavorato in settimana.”

QUINTETTO. “Candi finchè continuerà ad allenarsi così partirà in quintetto; Mancin è l’alternativa naturale nel ruolo di “5” e quindi con l’assenza di Iannilli partirà lui. Mancin è un giocatore più dinamico e di movimento di Iannilli e quindi il suo contributo domani sarà essenziale e potrà dare qualcosa di più contro i lunghi mobili di Crema. Poi succederà anche che giocheremo con due numeri “4”, con Raucci e Italiano.”

TUTTI A CREMA. “Una cosa che mi è piaciuta molto è stata quella che Lamma e Iannilli, pur non essendoci domani, non hanno mai messo in dubbio la loro presenza con la squadra.”

IL FUTURO
. “I giovani stanno facendo bene, c’è il rischio che vadano nelle squadre nelle categorie superiori? Speriamo anche noi di giocare in una categoria superiore. Candi è un giocatore molto equilibrato, lo ha fatto vedere nelle poche interviste che ha fatto, e poi ha sempre mostrato molto attaccamento alla squadra. É sempre rimasto con i piedi per terra, nonostante stia vivendo un momento di notorietà: per dire, continua a fare le lavatrice per gli altri. Montano? Non è più un giovane, a 23 anni ormai è un veterano.”.

LA SPINA DORSALE E TUTTI GLI ALTRI. “Carraretto e Lamma sono arrivati dove dovevano. A Iannilli invece rimprovero il fatto di non essere arrivato dove avrebbe dovuto e che lui giochi in quarta serie adesso è un delitto. Lui è un giocatore che tutt’ora può spostare gli equilibri, anche in una categoria superiore. Attorno a questa spina dorsale, ci sono giocatori fondamentali e Montano è uno di questi. Quanti più giocatori determinanti attorno all’asse ci sono, meglio è: abbiamo Valentini che è uno dei migliori difensori della categoria, Samoggia ha delle soluzioni offensive decisamente importanti, e poi ci sono tutti gli altri. Ora abbiamo la consapevolezza che all’interno del gruppo ognuno sa cosa deve dare, in base alle proprie caratteristiche.”

SORRENTINO. “Lui deve dare energia ed agonismo. Quando lui darà 6-8 punti, io sarò già a posto, ma purtroppo la cosa manca, però siamo a buon punto. Nell’ultima partita ha fatto quello che gli avevo chiesto, tranne segnare da lontano. Abbiamo lavorato individualmente su questo, e gli allenamenti di squadra successivi a questi sono stati decisamente proficui.”

L’ASTA DEL MICROFONO. “Purtroppo non sono riuscito a vederlo, ho ricevuto i messaggi da Scariolo. L’ho detto per spiegare ai giocatori il loro senso di responsabilità in quella particolare situazione.”

di Giacomo Bianchi

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