28 Novembre, 2022

Fortitudo all’assalto

Fortitudo all’assalto

La capolista Udine sarà sicuramente un banco di prova importante per i biancoblù che, dopo un avvio di stagione abbastanza altalenante, dovranno fare capire, prima a loro stessi e poi alle avversarie, quale sarà il loro ruolo in questo campionato. E la partita contro i friulani servirà proprio ad avere delle risposte: la squadra è già pronta per pensare in grande come è stato detto durante l’estate, oppure servirà ancora tempo?
Udine è stata definita da più parti la squadra più forte del girone; cerchiamo dunque di capire in quale modo i biancoblù dovranno affrontarla per tentare di agganciarla in classifica.

di Giacomo Bianchi

IL CAMPIONATO DI UDINE. Fino a questo momento i friulani hanno ottenuto 5 vittorie in 6 partite; hanno sempre vinto fuori casa con scarti anche superiori ai 20 punti (Sebino e Desio), mentre in casa hanno perso l’unica partita della stagione contro Cento una settimana fa. Andando però ad analizzare le avversarie incontrate fino a questo momento dagli arancioni, si nota che 4 di esse occupano al momento esattamente 4 delle ultime 5 posizioni della classifica. Che questo sia un campionato difficile e inaspettato lo si è sempre sottolineato, ma forse il calendario, fino ad oggi, è stato loro favorevole. Le altre due partite sono state contro Lugo (vittoria “solo” di 5) e, come detto, Cento nell’ultima uscita. Sembra quindi evidente come contro le squadre di un certo spessore, i friulani vadano maggiormente in difficoltà.

I NUMERI DI SQUADRA
. Udine ha il secondo miglior attacco del campionato (77 p.ti di media, davanti a lei c’è solo Lugo) ed è una squadra propensa soprattutto al gioco offensivo. Le partite che non sono terminate con un ampio scarto (eccetto quella contro Lugo, ma giocata tra due squadre che fanno dello spirito offensivo la loro ragione di vita), si sono però concluse a punteggio basso (contro Cento la gara è terminata 66-71). Ecco che quindi bisognerà tentare di tenere il punteggio bloccato e cercare di non fare esaltare le doti offensive dei friulani. Guardando i numeri, le due squadre si equivalgono sia nel tiro da due (49% la Fortitudo e 50% Udine) che nel tiro da tre (37% Bologna, 39% Udine), ma gli arancioni sono la squadra che ha realizzato più canestri da oltre l’arco di tutto il campionato. Equilibrio c’è anche sotto canestro, dove Bologna è superiore nei rimbalzi difensivi (28.2 contro 25.5), ma fa peggio in quelli offensivi (7.3 contro 9): sarà dunque importante cercare di fare meglio in questa statistica per evitare di subire tiri dalle seconde opportunità.


I NUMERI DEI SINGOLI
. Sono tre gli uomini chiave di questa squadra: il playmaker Gionata Zampolli, il centro Marko Mlinar e l’esperto Joel Zacchetti. Zampolli è la classica point-guard, è il capocannoniere della squadra e segna 13.2 punti a partita; è anche il miglior assist-man del gruppo e distribuisce 2.8 assist di media. Il confronto con Davide Lamma, che dovrebbe essere recuperato, sarà interessante: il capitano biancoblù gioca più per i compagni, regalando 4 palloni vincenti a gara, ma è meno realizzatore (12.8). Guardando queste statistiche bisogna però tenere conto che Lamma ha disputato due gare in meno. Sotto le plance agirà invece Marko Mlinar, centro di 2 metri che raccoglie 8 rimbalzi a gara; Iannilli fa meglio di lui (8.8), ma la pericolosità del centro udinese è in fase offensiva: sono infatti 3 i palloni catturati sotto le plance avversarie, rispetto agli 1.8 del centro biancoblù. Sarà importante, in caso di necessità, costringerlo ad andare in lunetta: la statistica parla di un chiaro punto debole per lui, che tira con appena il 40% a cronometro fermo.

LA STELLA: JOEL ZACCHETTI
. Cresciuto nella vecchia Snaidero Udine, ha esordito in serie A nel 1999 e giocato nella prima categoria nazionale con la maglia arancione per 6 anni. Poi ha cominciato a girare la penisola indossando le maglie di Ferrara, Sassari e Cantù. L’ultima sua apparizione nella massima serie risale al 2010 con la maglia di Cremona, prima di un approdo a Napoli in A2 e il rientro definitivo a Udine la scorsa stagione. È un centro fisico e imponente di 209cm e, anche se non sta viaggiando a cifre elevate (10.5 punti e 5 rimbalzi), la sua esperienza è uno dei punti di forza della squadra.

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