08 Dicembre, 2022

Fortitudo, il finale è buono

Fortitudo, il finale è buono

ETERNEDILE BOLOGNA-PIENNE BASKET PORDENONE 87-81
Eternedile: Candi ne, Valentini 17, Lamma 14, Grilli 6, Iannilli 8, Samoggia 17, Montano 10, Sorrentino 6, Mancin 7, Raucci 2. All. Vandoni
Pordenone: Toscano 2, Di Prampero 6, Colamarino 11, Nobile 3, Palombita 18, Ferrari 21, Begiqui ne, Varuzza 8, Zambon 8, Visentin 4. All. Ciocca

La Fortitudo infila la terza vittoria consecutiva e consolida il secondo posto in classifica, affiancando Udine che oggi ha riposato. È stata una partita combattuta, fatta di tanti parziali e contro-parziali. Alla fine l’hanno spuntata i biancoblù, che nel complesso hanno meritato la vittoria per la cattiveria agonistica e lo spirito mostrato in campo. Benissimo il solito Samoggia e molto bene anche Valentini; entrambi hanno chiuso a quota 17.

LA CRONACA: Pordenone parte fortissimo, con un 0-6 che mette subito paura al Paladozza. I friulani giocano bene in velocità e trovano soluzioni vincenti ed efficaci. Bologna in attacco sbaglia tanto, ma al 5′, grazie ad un ottimo Valentini (7 nei primi 4 minuti), riesce a tornare in partita (12-13). Pordenone chiama time-out ed esce dal minuto di sospensione con un parziale di 4-0 che le permette di tornare avanti. Ma ancora Valentini ed una tripla di Grilli, permettono ai padroni di casa di trovare il primo vantaggio (23-20) che è il punteggio con il quale si chiude il primo quarto. Il secondo periodo si apre con la Fortitudo che segna quattro punti e poi si blocca. Pordenone, sfruttando i tanti spazi e il quintetto piccolo biancoblù, infila un parziale di 9-0, chiuso da una tripla di Sorrentino (30-30 al 14′). Ma da quel momento la partita prende un’altra piega: la Fortitudo trova soluzioni efficaci dall’arco (4 triple di fila) che fruttano un parziale di 12-2 ed il 39-32 a 4′ dalla fine del quarto. In una partita che va a sprazzi, gli uomini di Vandoni tornano ad addormentarsi, e Pordenone pareggia a quota 41. Ma alla fine del quarto, grazie ai canestri di Mancin e Montano, Bologna torna avanti sul 46-41.
Nel terzo periodo la Fortitudo parte meglio grazie ad un Mancin ritrovato, poi la partita si blocca sul 50-45 per quasi quattro minuti. Solamente grazie all’apporto degli ospiti, il tabellone torna a muoversi: Zambon e Varuzza segnano 7 punti filati che valgono il sorpasso al 27′ sul 50-52. Vandoni sa che non può fare a meno di Iannilli e così decide di inserirlo; il centro romano trova subito due punti dopo 6′ di nulla dell’attacco Fortitudo. La partita comincia a scaldarsi e Pordenone prova a scappare con le triple di Palombita e Colamarino. Bologna risponde con il solito Samoggia, ma alla terza sirena il punteggio dice 58-61. E’ ancora Colamarino a segnare ad inizio quarto periodo. Ma la Fortitudo è pienamente in partita e torna in vantaggio con i liberi di Raucci e un contropiede di Lamma (66-63). Ma Palombita è in serata di grazia ed è accompagnato da un ottimo Varuzza (giovane molto interessante): i due trascinano gli ospiti, che trovano di nuovo il vantaggio sul 69-71. Lamma e compagni non ci stanno, i canestri di Samoggia e l’ottima presenza di Iannilli danno vita ad una partita che si gioca punto a punto e rimane fortemente in equilibrio. Si entra null’ultimo minuto di gara sull’ 81-79 per i padroni di casa: Pordenone sbaglia il tiro in attacco, Lamma cattura il rimbalzo e segna i liberi decisivi che valgono vittoria e secondo posto consolidato.

LA CHIAVE: In una partita estremamente equilibrata, alla fine la differenza l’ha fatta la maggior concretezza della Fortitudo nell’ultimo quarto. I biancoblù hanno retto bene agli attacchi ospiti con una buona intensità difensiva e sono stati bravi a sfruttare gli spazi creati in attacco. Dando un occhio alle statistiche, la Fortitudo ha raccolto 14 rimbalzi in più degli avversari, che le hanno permesso maggiori possessi e maggiori opportunità.

IL MIGLIORE: E’ stata una partita che è andata molto a sprazzi, che ha trovato protagonisti diversi a seconda del quarto. Ma è giusto premiare Jacopo Valentini, che torna ad essere protagonista dopo un periodo nel quale non aveva brillato: segna 17 punti (7/11 dal campo) ed è il leader nel primo quarto. A questi unisce anche 5 rimbalzi, 2 assist per un 18 totale di valutazione

I NUMERI: Bologna tira tanto di più da due (48 conclusioni contro 28), anche se è meno precisa (54% contro 64%). Al contrario gli ospiti prediligono il tiro da tre (28 conclusioni contro 18) e con maggior precisione (43% contro 33%). La Fortitudo domina inaspettatamente a rimbalzo (34-21) e ha anche meno palle perse (15-19), ma distribuisce meno assist degli avversari (19-23).

LE PAGELLE: Candi ne, Valentini 7, Lamma 6.5, Grilli 6.5, Iannilli 6.5, Samoggia 7, Montano 6.5, Sorrentino 6, Mancin 6, Raucci 6. All. Vandoni 6.5.

Domani il pagellone con l’analisi completa delle statistiche individuali.

LE PAROLE: Vandoni: “Pordenone ha dimostrato di essere una grande squadra, guidata da un grande allenatore. Non mi sorprende che questa squadra fosse imbattuta fuori casa; noi abbiamo però fatto la miglior gara dall’inizio dell’anno. Ringrazio la mia squadra perchè non è facile allenarsi senza alcuni giocatori, ma ogni giorno si sviluppa il concetto di gruppo e alla fine i risultati arrivano. Per noi era importante muovere la classifica, ci siamo riusciti e questo è l’importante. Abbiamo subito quattro contropiedi, ci siamo dovuti adattare e abbiamo avuto la capacità di fare i giusti cambi difensivi. Abbiamo avuto tanti minuti di attacco alla zona, ma lo avevamo preparato in settimana ed eravamo pronti. La svolta è stata l’ingresso di Iannilli? È ingiusto non pensare a chi c’è stato anche prima, lui ha fatto bene ma ci sono stati momenti positivi anche da parte di Mancin. Candi? Non ha giocato tanto, ma abbiamo fatto girare 9 giocatori. Sono andati bene Grilli, Valentini, lo stesso Lamma. Sono il primo a dire che i giovani devono giocare, ma questa partita non prevedeva il suo ingresso in campo”.

Lamma: “Le lasagne di mia mamma? Faceva la farmacista, “crescendo” è diventata una discreta cuoca. Capita che dei giovedì mangiamo insieme, mi è venuta questa idea. Non penso più alla partita contro Udine, io gioco per fare le cose che servono e per vincere. Non era una partita facile quella di questa sera: loro hanno giocato bene e siamo stati bravissimi a tenergli testa ea vincere la partita. Fisicamente sto bene, dopo l’infortunio ho vissuto un momento difficile: ero fuori forma, ma adesso le cose vanno bene e posso ancora migliorare sotto questo aspetto. L’importante è che abbiamo trovato dei protagonisti diversi per ogni quarto: questa è una cosa che in futuro potrà essere molto utile”.

Giacomo Bianchi

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