01 Giugno, 2020

Fortitudo, Pavani: ”La Fortitudo ci sarà. Porte chiuse un danno”

Fortitudo, Pavani: ”La Fortitudo ci sarà. Porte chiuse un danno”
Photo Credit To Valentino Orsini / Fortitudo Pallacanestro Bologna

Il numero uno della Pompea Fortitudo ha parlato ieri a Vincenzo Di Schiavi in un intervista pubblicata sulla “Gazzetta dello Sport”. Le parole di Christian Pavani sono state riportate ieri anche sul sito ufficiale di Lega Basket, noi ve le riproponiamo di seguito.

Pasqua con i tifosi. La Fortitudo e il proprio popolo, domenica scorsa, a farsi gli auguri gettando lo sguardo verso un futuro dai confini molto sfumati. Seicento biancoblù per due ore in videoconferenza col presidente Christian Pavani, quello della Fondazione proprietaria del club Gianluca Muratori, del Consorzio Emiliano Castelli, poi Giorgio Archetti presidente di “Fortitudo per il sociale” e capitan Stefano Mancinelli. Sarebbe stato il giorno del derby, quello di ritorno alPaladozza, poi il virus ha cancellato tutto. Pure gli incassi che fanno vivere gran parte delle società del nostro basket. Chi era collegato ha fatto sapere che non chiederà il rimborso per le cinque gare interne saltate. Un assist per una società che conta quasi 5 mila abbonati con cui vive praticamente in simbiosi.

Presidente Pavani, che vi siete detti?
L’idea era quella di passare due ore insieme per ribadirci che la Fortitudo c’è e ci sarà, noi non chiudiamo, non molliamo e ripartiremo anche se ci attendono mesi difficili. È complicato parlare di sport in un momento come questo, ma avevamo voglia di stare insieme, di dirci che ci mancano le partite e il fatto di incontrarci tutti insieme al palazzo“.

Il problema è che potreste non vedervi ancora per molto tempo. Si prospetta un campionato a porte chiuse almeno fino a dicembre.
Oggi non abbiamo una risposta in tal senso e non possiamo correre troppo avanti. Certo, le porte chiuse arrecherebbero un danno importante non solo economico, ma anche allo spettacolo. Lo sport è come un concerto: dal vivo è tutta un’altra cosa. È anche vero però che mai avremmo immaginato di stare chiusi in casa per mesi, quindi la salute prima di tutto“.

Impossibile dunque programmare. Nemmeno la prossima campagna abbonamenti che per voi rappresenta una fetta importante del budget?
In genere a inizio luglio partivamo con la campagna abbonamenti. Al momento quella scadenza mi pare pura utopia. Impossibile, ad oggi, pianificare delle strategie. La ripartenza non dipende da noi, ma dalla medicina“.

Eppure in Lega Basket state immaginando un futuro, oppure no?
Abbiamo tante idee sul tavolo, stiamo tracciando delle linee guida. Noi avremmo voluto continuare, ma non c’erano le condizioni. Ora il nostro grande obiettivo è farci trovare pronti quando si potrà ripartire“.

Nel frattempo i vostri tifosi non chiederanno il rimborso dell’abbonamento.
L’umore generale va in quella direzione. Gli abbonamenti sono una voce importante del nostro bilancio, ma siamo pronti a rimborsare chiunque lo chieda. Magari ci sono persone in difficoltà ed è giusto venire loro incontro. Abbiamo un rapporto speciale con i nostri tifosi, loro ci sono sempre stati anche nei momenti bui e l’attaccamento non sivede dal portafoglio. Il momento è difficile per tutti. Peraltro col progetto “Fortitudo per il sociale” abbiamo attivato la spesa solidale. Tramite le donazioni davanti ai supermercati, stiamo sostenendo venti famiglie in difficoltà“.


Fonte: Ufficio Stampa Lega Basket (www.legabasket.it)

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