18 Luglio, 2024

La presentazione di Luca Gandini

La presentazione di Luca Gandini
Photo Credit To Roberto Serra / Iguana Press / Fortitudo Pallacanestro

È terminata da poco la presentazione di Luca Gandini, nuovo centro della Fortitudo Pallacanestro Bologna e primo acquisto della la prossima stagione. Il nuovo acquisto della Effe è stato introdotto dal Direttore Sportivo Davide Lamma: “È la prima uscita per la nuova stagione, con il primo innesto la società al di là delle trattative in corso dei colloqui che ci saranno e ci sono stati vuole ringraziare i ragazzi che il prossimo anno non ci saranno ma che hanno dato un contributo incredibile nella stagione passata. A loro vanno i ringraziamenti, un in bocca al lupo e la speranza che le strade possano ritrovarsi in futuro, se oggi siamo in una stiuazuazione di grande attaccamento alla maglia e grande attaccamento del pubblico uscendo da una serie playoff incredibile accompagnata da una stagione altrettanto incredibile, è frutto di giocatori che hanno fatto la storia recente di questi colori. 
Detto questo, Luca è qua con noi ed io sono felicissimo, ci siamo conosciuti quattro-cinque anni fa in campo e gli avevo detto che avrei voluto giocare con lui, questo purtroppo non avverrà perché è qui con un anno di ritardo. Fa tantissime cose utili per vincere la partita e siamo sicuri che ci aiuterà tantissimo ad aiutare questo gruppo a crescere ancora per quelle piccole cose in allenamento e in partita per arrivare ad ottenere i risultati che speriamo. Ci aspettiamo tantissimo e siamo contenti che sia già qui per allenarsi, ed è un grande segnale di che persona è e che giocatore sia”.
Luca Gandini:  “Sono felicissimo di essere qua, sono contento della stima che ho percepito da tutti, sarà un anno duro posso dire che sarà durissima ripetersi, perché si viene da due stagioni incredibili, sara molto dura migliorarsi e sarà il nostro unico obiettivo e mantenere inalterata la grinta e l’intensità della scorsa stagione, ogni volta che incontravi Bologna sapevi che arrivavi allo stremo delle forze, ovviamente sono pronto a lavorare duramente per dimostrare di meritare questa piazza”.
Per il tipo di giocatore che sei, cosa pensi di poter portare alla Fortitudo?
Questo sarà il mio quinto anno in A2: non eccello in niente ma riesco a fare un po’ di tutto, magari dovrò essere più coinvolto in attacco, dovrò farmi trovare pronto anche nel tiro da fuori e dovrò fare lavoro sporco recuperando tanti rimbalzi”.
È il 7 luglio, hai già avuto modo di capire cosa vuol dire essere alla Fortitudo e lavorare con Boniciolli?
Ora sto lavorando con Stefano Comuzzo che ho già avuto due anni a Trieste, già il fatto di essere chiamato qua ad allenarmi a luglio non è mai capitato, anche se ho accettato molto volentieri. Questo è sintomo di quante aspettative e di quanta volontà ci sia per la prossima stagione”.
L-obiettivo dichiarato è quello di salire, come si prepara già da ora una stagione lunga e con un certo tipo di pressione che questa piazza si aspetta?
Ci sono 32 squadre e una sola promozione, non siamo gli unici a volere salire. L’unico metodo è lavorare di più per essere pronti e per centrare l’obiettivo”.
Hai sempre giocato in squadre che puntavano alla promozione quindi sai cosa significa. Come si affronta questa stagione?
Sono due anni che esco al primo turno con Agrigento, comunque speriamo di non incontrarli. A parte tutto, c’è pressione, però non conta il piazzamento finale al termine della regular season, ma è importante costruire le certezze nel corso della stagione, se guardiamo Brescia due settimane fa, per vincere ha dovuto giocare altre 20 partite oltre la stagione regolare. Sicuramente il piazzamento è importante, ma ci sono altri aspetti come la coesione, saper dove andare quando la palla scotta, trovare l’intensità difensiva sono cose che si costruiscono durante l’anno e saranno fondamentali poi nei playoff”.
Quanto c’è di Trieste-connection?
Ho avuto la fortuna di lavorare due anni con Comuzzo e con un Boniciolli responsabile del settore giovanile. Già quest’anno nella partita di ritorno mi avevano detto che gli interessavo, alla fine la trattativa è andata in porto.
C’è qualche giocatore che hai gia conosciuto?
“Ho giocato con Marco Carraretto a Verona, sto conoscendo ora Raucci e Italiano in questi giorni, gli altri li conosco da avversari ovviamente”.

Domani c’è la presentazione di Mancinelli, è una fortitudo che si sta strutturando bene per l’obiettivo finale…
“Mi piace la squadra, devo ancora conoscere gli americani. I giocatori confermati lo scorso anno hanno dimostrato di valere questa categoria, con i playoff che hanno fatto partono con delle certezze. Noi nuovi dobbiamo guadagnarci lo spazio, la squadra costruita fino ad ora ha le caratteristiche di disputare una stagione da protagonista”.
Ti saresti aspettato la Fortitudo in finale?
“Sinceramente no. Non mi aspettavo che la Fortitudo arrivasse in finale, perché partivano da settimi. Sono arrivati meritatamente in finale, hanno pagato lo scotto nella prima parte di stagione del salto di categoria poi sono cresciuti e sono arrivati meritatamente in finale. È la squadra che ha disputato i playoff migliori secondo me”.
In passato hai lavorato con Boniciolli, ci puoi raccontare un aneddoto?
Con Boniciolli non ci ho mai lavorato, lui era alle giovanili, Stefano Comuzzo lo conosco di più ed era un bel martello, a lui piace sempre stare in palestra e lavorare”.
Come si può migliorare la Fortitudo della passata stagione?
Vincendo Gara 5 nella finale. Scherzi a parte, la stagione scorsa è stata una crescita totale nell’arco di tutta la stagione, se quest’anno sfruttiamo il fatto che i vecchi conoscono la categoria col gruppo consolidato e noi ci integriamo bene, possiamo sicuramente migliorare e crescere insieme, il che renderebbe le cose più semplici per i playoff.
Quest’anno non hai magio giocato al PalaDozza?
“Per l’epoca un palazzetto così era incredibile (era il 2010), così tanta gente per la categoria era qualcosa di incredibile. Io giocavo a Verona, e da avversario ricordo che fu una cosa particolare, io poi feci una prestazione da “virgola”, quest’anno non ho giocato al PalaDozza perché all’andata abbiamo giocato a Rimini
”.
Ci racconti qualcosa di te fuori dal campo, cosa fai come vivi la città…
Sono sposato, a dicembre avrò un bimbo, il periodo in cui uscivo al sera è passato. Sono abbastanza tranquillo mi piace andare al cinema e sono molto tranquillo, sono convinto che Bologna potrà darmi tanto”.

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