05 Ottobre, 2022

EuroBasket 2017, la Germania: dai Giochi del ’36 all’altroieri

EuroBasket 2017, la Germania: dai Giochi del ’36 all’altroieri

Continua la presentazione delle sfidanti dell’Italia al prossimo Eurobasket 2017 da parte della Fip a cura del suo Ufficio Stampa che ha presentato la Germania, una storia lunghissima tra noi e i tedeschi, iniziata ai Giochi Olimpici di Berlino nel 1936.

La storia

Lunghissima, naturalmente, e molto favorevole agli Azzurri, che nelle 27 gare giocate hanno avuto la meglio in ben 21 occasioni con un bottino positivo anche nelle partite giocate nei campionati europei (6/2). Queste statistiche hanno avuto inizio ai Giochi Olimpici del 1936 a Berlino con un netto 58-16, che rimane anche la vittoria più larga nella storia del confronto tra Italia e Germania (+42). Ci sono precedenti anche con Germania Orientale (3/0) e Germania Occidentale (32/5) per un totale complessivo di 67 partite (56/11).

Decisamente memorabile l’ultimo match disputato: a Berlino nel 2015. Dopo il ko dell’esordio con la Turchia, la vittoria sull’Islanda e l’impresa contro la Spagna, per gli Azzurri il match contro la Germania è da dentro/fuori. Nowitzki è alle ultime apparizioni con la sua Nazionale e gioca davanti al pubblico di casa. Gli Azzurri rincorrono per tutto il match prima di sfoggiare un ultimo quarto di livello. Schroder sbaglia un layup e il match va ai supplementari (76-76). Nell’extra-time Aradori e Belinelli chiudono la contesa. Germania eliminata e lacrime per Wunder Dirk.

Tantissimi i tedeschi che hanno militato nel nostro campionato. Di seguito solo quelli che l’hanno fatto negli ultimi anni: Arigbabu (Roseto), Schultze (Milano, Udine, Casale, Biella, Ferrara), Okulaja (Treviso), Garrett (Napoli, Teramo), Demirel (Scafati), Hamann (Fortitudo Bologna), Roller (Biella), Pesic (Roma, Teramo), Nikagbatse (Udine, Roseto, Cantù, Montegranaro, Varese), Wucherer (Milano, Varese, Treviso), Willoughby (Reggio Calabria).

Il cammino

La Germania si è qualificata all’EuroBasket 2017 chiudendo prima il suo girone a pari merito con i Paesi Bassi ma non senza qualche brivido viste le sconfitte in Danimarca (106-102) e in casa proprio contro i Paesi Bassi (71-75). Striminzito successo in Austria (59-61) e liberatoria vittoria casalinga contro la Danimarca con differenza canestri ribaltata (101-74).

La stella

Archiviata la leggenda di Dirk Nowitzki, il testimone è passato al furetto Dennis Schroder, assente nelle quali e giocatore degli Atlanta Hawks in NBA. Playmaker classe 1993 nato a Braunschweig in Bassa Sassonia, Schroder è il simbolo della nuova e giovane Germania e con lui Pleiss, Lo, Benzing e Voigtmann (24 anni di media nelle quali).

L’allenatore

Dal 2014 il capo allenatore della Germania è Chris Fleming, nato nel New Jersey e naturalizzato tedesco negli anni ’90. Attualmente Fleming è assistente ai Brooklyn Nets dopo esserlo stato ai Denver Nuggets. Dopo essere uscito dall’università di Richmond in Virginia, si è trasferito in Germania a Quakenbruck, dove ha chiuso la carriera da giocatore nel 2000 per iniziare quella di allenatore proprio con gli Artland Dragons.

Nel 2008 passa al Bamberg per aprire un ciclo che al momento continua ancora con coach Trinchieri. Al Brose vince quattro Scudetti (2010, 2011, 2012, 2013) e tre coppe nazionali (2010, 2011, 2012) venendo nominato coach dell’anno in Bundesliga nel 2010/2011. Prima di rilevare la panchina tedesca da Frank Menz ha allenato anche la selezione Under 20.

La curiosità

Europeo 2003 in Svezia. L’Italia è partita malissimo e la sfida alla Germania è uno spareggio. Ne vien fuori un 88-84 per i ragazzi di coach Recalcati, che con quella gara passano ai quarti e probabilmente danno il via alla cavalcata che li porterà, contro ogni pronostico, ad uno storico Bronzo. 22 per Nowitzki, 17 per Bulleri.

Italia-Germania, Tel Aviv, 5 settembre 2017

Fonte: Ufficio Stampa Fip

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