22 Febbraio, 2024

EuroLeague 2023/24:
il preview della nuova stagione

EuroLeague 2023/24: <br>il preview della nuova stagione
Photo Credit To EuroLeague

Inaugurata nel 2001 (vittoria Virtus in finale con Vitoria), parte questo giovedì 5 ottobre la 24° edizione della massima competizione continentale, e forse non solo.

Come ogni anno, stelle che salutano come Micic, Exum, Vezenkov per approfare oltreoceano diventanto ricchi come non mai e probabilmente disimparare il vecchio gioco del basket, altri ci entrano.

E’ il caso dei fratelli Hernangomez, Willy al Barca, Juancho al Pana, Kemba Walker a Monaco, Jabari Parker al Barca, o quando si riprenderà dal guaio al ginocchio Neto al Fene. Da aggiungere i rientri di Milutinov e Davidovac dopo un anno e mezzo fuori perché in Russia.

Interessante sarà seguire giovani promesse (e qui ci mettiamo il “nostro” Spagnolo) come Dos Santos (a scuola da Teodosic), Francisco al Bayern, Rogkavopoulos a Baskonia, Nnaji e Caceido al Barca, ma pure chi tenta l’ingretto nel gota del vecchio continente dopo ottime annate in Eurocup o BCL, vedi Smith in Virtus, Khalifa Diop a Baskonia, Sestina al Fene, Kamagate a Milano e così via.

Da considerare anche l’impatto che daranno alcune grandi stelle che han cambiato canotta, a cominciare da Mirotic (dal Barca all’Olimpia), Campazzo ritornato nella casa reale dopo un assaggio a Belgrado, Vildoza approdato ai Green dopo la stagione alla Stella Rossa, Darius Thompson da Vitoria all’Efes per non far rimpiangere Micic.

Tante quindi le situazioni variate, a cominciare dalla formula con l’introduzione dei play-in che vedrà impegnate le formazioni dal 7° al 10° posto al termine della stagione regolare. In vista di accordi sempre più concreti da ECA e FIBA, non ci sarà più la finestra per le nazionali di novembre, mentre in quella di febbraio anche l’Eurolega si fermerà, questo comporta il passaggio a ben 7 turni doppi infrasettimanali, impegni sempre più ravvicinati qui dove ogni partita è una battaglia.

Le avvisaglie per una grande stagione ci sono tutte, sarà lunga ed intensa, nella speranza ed in parte nella convinzione di vedere un basket di alto profilo sempre inteso come gioco di squadra. Difficile fare pronostici, difficile non considerare i detentori del trofeo tra i favoriti, pochi cambi al Real, ma l’aggiunta di Campazzo pesa, l’Oly sarà meno talentuoso (fuori Sloukas e Vezenkov) ma più solido (dentro Milutinov, Sikma, Brazdeikis e si parla di Nunn).

L’Efes potrebbe ritrovare la quadra ed equilibri non egoistici, Milano ha un pacchetto lunghi al top, Monaco è in cerca di conferme aggiunendo il talendo di Walker nella speranza che James resti connesso.

Il nuovo Pana sciorina nomi, da aggregare, per quanto visto in SC greca tanto il lavoro che attende Ataman, le 2 belgradesi animano tifoserie già calienti di loro, solido pare il Maccabi e molto più itoudiano il Fene di Itoudis.

Le sorprese però han sempre fatto parte di questa manifestazione, non solo per l’accesso ai playoff ma in alcuni casi pure alle F4. Per queste squadre fondamentale partire bene per autoalimentare il fuoco interiore, approfittando di partenze meno lanciate delle big, che dovranno trovarsi pronte più avanti.

Tra queste potrebbe inserirsi la Virtus, cercando di sfruttare un calendario non improbo in avvio, prendendo intensità dalle prime 3 partite nel fortino del PalaDozza, per tornare da novembre all’arena in fiera. State connessi, l’attesa è finita, si torna a giocare con tanta devotion!

Ad inaugurare l’annata ci penserà proprio il mago Teodosic, giovedì 5 ottobre ore 19:00 Stella Rossa-Asvel. Poco dopo sarà il momento della Segafredo, ore 20:30 contro i sempre temibili lituani dello Zalgiris.


Post source : Luca Cocchi (©BasketCity.net)

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