26 Febbraio, 2021

Virtus, cordoglio per la scomparsa di Gianni Corsolini

Virtus, cordoglio per la scomparsa di Gianni Corsolini
Photo Credit To Massimo Ceretti / Ciamillo-Castoria / Virtus Pallacanestro Bologna

Virtus Pallacanestro Bologna si unisce al cordoglio per la scomparsa di Gianni Corsolini.

Scomparso a 87 anni Gianni Corsolini, grande personaggio della pallacanestro, fu responsabile del Settore giovanile di Virtus negli anni ’50 e successivamente allenatore e dirigente a Cantù. Presidente di Lega Basket tra il ’77 e il ’79, nel 2009 è stato inserito nella Hall of Fame italiana.

Fonte: Ufficio Stampa Virtus Pallacanestro Bologna (www.virtus.it)


Il cordoglio Fip

È veramente tanto l’affetto e la stima che lega la nostra pallacanestro a Gianni Corsolini che ci ha appena lasciati all’età di 87 anni.
Era un vero uomo di basket. Senza alcuna retorica, è stato uno dei padri della pallacanestro italiana moderna, dove ha saputo interpretare tutti i ruoli: dal giocatore, all’allenatore, dal giornalista allo scrittore, al dirigente di società fino ad essere Presidente della Lega di Serie A. L’ha fatto con signorilità, eleganza ed intelligenza. Nel 2009 era entrato a far parte dell’Italia Basket Hall of Fame, nella sezione una vita per il basket, con l’unanimità dei voti. Era una persona affabile e disponibile nel sociale come nel lavoro.

Il presidente FIP Giovanni Petrucci, a titolo personale e a nome di tutta la pallacanestro italiana, commosso ne piange la scomparsa, condivide il dolore della famiglia ed abbraccia la moglie Mara e i figli Luca, Claudia e Chiara.

Nato a Bologna il 5 ottobre del 1933, giovanissimo, nel 1957 divenne prima vice e poi capo del Settore giovanile della Virtus Bologna.
Nel 1958 passò a Cantù come capo allenatore (per due stagioni), quindi altri due anni come dirigente, per poi tornare in panchina per altri tre.
Nel 1966 scelse Boris Stankovic, futuro segretario generale della FIBA, come allenatore di Cantù con cui nel 1968 vinse lo scudetto.
Nel 1969 divenne General Manager della Snaidero Udine. Dal 1986 al 1996 di nuovo a Cantù come General Manager: vinse la Coppa Korac nel 1991.
E’ stato Presidente della Lega di Serie A dal 1977 al 1979.
Dal 1998 al 2005 è stato Presidente dell’USAP, l’Unione sindacale degli allenatori di pallacanestro.
Nel 2009 l’ingresso nell’Italia Basket Hall of Fame.

Fonte: Ufficio Stampa Fip (www.fip.it)


Il cordoglio di Lega Basket

Il basket italiano piange la scomparsa di Gianni Corsolini, uno dei padri della nostra pallacanestro, dirigente di club e terzo presidente nella storia della Lega Basket dal 1977 al 1979. dopo esserne stato uno de fondatori. Nella foto Corsolini (a sinistra) è con Dan Peterson nel 2009 in occasione della sua chiamata nella Hall of Fame della FIP.
Il Presidente della Lega Basket Umberto Gandini e i club della Serie A si stringono attorno alla sua famiglia: la moglie Mara e i figli Luca, giornalista di basket prima a Telepiù e poi a Sky, Claudia e Chiara.
Nato a Bologna il 5 ottobre del 1933, allenatore sin da ragazzo nei settori giovanili delle squadre bolognesi, e aiuto allenatore di Vittorio Tracuzzi alla Virtus Bologna, Corsolini sbarcò poi a Cantù dove allenò dal 1958 al 1964 prima di diventarne dirigente. Ma quando La Lega iniziò a preparare la sua nascita, concretizzandola il 27 maggio del 1970, Corsolini rappresentava un’altra, importante realtà del basket italiano, quella Snaidero Udine che lo aveva voluto nella azienda del cavalier Rino il quale gli aveva poi affidato il ruolo di supervisore del club all’esordio in A della squadra friulana.

Corsolini si confermò  così uno degli uomini chiave della nuova Lega a partire dalla sua fondazione nel 1970 dopo che era stato proprio lui, nel 1966, a guidare la esperienza della Unione delle società di Pallacanestro Serie A, nata per aiutare i club a veder riconosciuto il loro ruolo nella organizzazione del campionato. Una esperienza durata poco e chiusa il 22 novembre del 1969.

Corsolini chiuse la esperienza alla guida della Lega nel settembre del 1979: gli impegni professionali erano aumentati, il basket continuava a crescere richiedendo un impegno sempre maggiore. Ma l’amore per il basket lo riporterà prima a Cantù come dirigente per cogliere la ciliegina sulla torta con il decimo successo europeo nella storia del club che conquista la coppa Korac contro il Real Madrid poi, per dieci anni dal 1995 al 2005, alla guida dell’ Unione Sindacale Allenatori Professionisti.

Fonte: Ufficio Stampa Lega Basket (www.legabasket.it)

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