24 Luglio, 2024

Le parole di Belinelli, Hackett e Poeta

Le parole di Belinelli, Hackett e Poeta
Photo Credit To www.fip.it

Oggi gli Azzurri scenderanno in campo al PalaDozza contro le Filippine (20:45, diretta SkySport2) nel primo impegno del quadrangolare che vede la partecipazione anche di Canada e Cina (18:00, diretta SkySport3).
Al termine dell’unica sessione di allenamento prevista per oggi, hanno parlato ai media Marco Belinelli, Daniel Hackett e Giuseppe Poeta. Queste le loro parole.

Marco Belinelli: “Qui a Bologna giocheremo un torneo contro squadre di livello. Cercheremo di giocare e difendere insieme per farci trovare nelle migliori condizioni possibili quando saremo a Torino. Quest’anno siamo molto carichi, se possibile anche più dell’anno scorso perché l’obiettivo è davvero enorme. In questa squadra siamo tutti importanti e dovremo essere bravi a far prevalere il collettivo. In attacco stiamo giocando bene grazie ai movimenti con e senza palla e dobbiamo continuare così. A differenza degli anni passati, giocheremo in casa un torneo importante e dovremo sicuramente rimanere calmi, con i piedi per terra e dare il massimo. In questa squadra dobbiamo e vogliamo aiutarci a vicenda. Tornare al PalaDozza dopo 9 anni è stato incredibile: un tifo unico e dei ricordi molto positivi. Ho avuto i brividi dall’inizio alla fine…sono rimasto impressionato dall’accoglienza nei miei confronti e nei confronti dei miei compagni di Nazionale. Sull’NBA non posso dire nulla fino al primo luglio, giorno in cui verrà ufficializzato tutto. Posso solo dire che volevo andar via e sono contento per questa nuova avventura. Ora sono tranquillo e sereno per la Nazionale. Alessandro Gentile ha talento e grande forza fisica: è pronto per l’NBA”.

Giuseppe Poeta: “Abbiamo lavorato tanto, inserito i nuovi e ora vogliamo farci trovare pronti per Torino. Stiamo acquisendo consapevolezza ma dobbiamo rifinire i dettagli: sono quelli che fanno la differenza per il grande passo, l’ultimo gradino verso Rio. Io ho tanta esperienza ma altri ne hanno anche più di me avendo giocato in NBA e Eurolega. Gran parte di questo gruppo è cresciuto assieme e adesso molti di noi sono maturi. Siamo molto amici anche fuori dal parquet e nei momenti di difficoltà questo ci aiuta. Sono stato molto bene a Trento, ma la piazza e la società di Torino mi affascinano. Se scatta la scintilla può esplodere una passione che già c’è. Possiamo divertirci e far divertire. Sono contento e carico per la nuova esperienza, ma ora sono concentrato solo sul Pre Olimpico e sulla Nazionale”.

Daniel Hackett: “Il dito sta meglio. Arrivo motivato da un Europeo con alti e bassi. Lo scorso anno è andata bene dal punto di vista del gruppo e di alcune partite. Peccato per il risultato finale. Ora sono sereno e lavoro duro, l’esperienza in Grecia mi ha dato molto. Ho avuto un allenatore duro che pretende molto e con lui e gente come Spanoulis e Printezis non si può far altro che crescere. Avremo pressione giocando il Pre Olimpico in casa? Anche al campetto, quando devi vincere, c’è pressione. E’ il nostro lavoro. Stiamo lavorando e ci stiamo preparando. Puntiamo molto sul calore del pubblico e sarà fondamentale partire bene già dalla gara del 4 contro la Tunisia. Ho sentito i miei compagni greci qualche giorno fa…gli ho fatto l’in bocca al lupo per l’estate… Ad Atene sto benissimo e per certe cose mi ricorda la mia Pesaro. Giocare per una big d’Europa e vincere è importante”.

Fonte: Ufficio Stampa Fip

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