26 Novembre, 2022

Serie B: questa Virtus va esposta agli Uffizi

Serie B: questa Virtus va esposta agli Uffizi

Che bella la Virtus vista in campo contro Firenze.
Che prestazione, che coraggio e che determinazione per i gialloneri che controllano a vista il fenonemo Laganà, lasciandogli (alla fine) segnare 30 punti, ma impedendogli per tutta la partita di giostrare il proprio gioco abituale, in pratica, limitandogli la connessione con i compagni. Fuori Castelli, non impiegato da coach Gresta, l’intero onere ed il peso dell’attacco se lo dividono piuttosto equamente Venuto (10), Ndoja (16) e Passoni (14), oltre (come già detto) a Laganà ed al pivot Di Pizzo (12).

Per la Virtus prestazione abnorme in attacco per Bobby Mladenov (23), Jacopo Aglio (22) e Luca Galassi (21), seguiti non molto lontano da Francesco Magagnoli (11). Imola è brava, soprattutto, a gestire la fase difensiva contro i talentuosi attaccanti che sono spesso limitati e costretti a forzature.
Contro una corazzata che si è dimostrata tale, la Virtus Imola mostra i muscoli e continua nel suo sogno in serie B. E sono 3 vittorie di fila per la Virtus Imola. Ed è tutto bellissimo: un PalaRuggi spaventoso che trascina i giocatori verso l’impresa. E i giocatori che si esaltano con una prestazione che resterà negli annali del basket cittadino.

All’uscita dal Ruggi qualche tifoso veterano si lascia scappare commenti epici: “Mai vista una partita così affascinante della Virtus, da sempre”, “questa è una squadra che emoziona come poche altre Virtus”, “Mi sono emozionato”, “se l’aspettare quasi vent’anni ci ha portato a questo livello, ne è valsa la pena” e “lo stesso livello di tensione agonistica dei tempi di “Tazzi” e “Rega”, ma con un livello di spettacolo e di bellezza stilistica mai visto”

Insomma, grande euforia per una Virtus Imola che domina Firenza, gioca meglio e con maggior continuità rispetto ai biancorossi e strappa meritatamente l’intera posta in palio.
Ora la classifica vede i gialloneri in doppia cifra, con 5 successi in 8 gare disputate, 10 punti ed il 6° posto in graduatoria, a soli 4 punti dalla vetta.

  1. La partita

    Si inizia con i primi due tiri del match giallonero entrambi a segno ed entrambi dall’arco con Galassi e Magagnoli, giusto per far capire agli avversari il livello di preparazione mentale. Dopo 6 minuti già 5 le triple realizzate dalla Virtus che vola sul +10 (21-11 con 5/7 da 3 pt e 3/6 da 2). Firenze non sta a guardare e chiude il tentativo di fuga dei padroni di casa (21-18 con Laganà), causando il primo timeout di coach Marco Regazzi a 1’50” dalla prima pausa breve. Il sottomano di Tommasini e la tripla di Aglio chiudono un quarto stellare sul 26-23, con 9 punti per Aglio e Mladenov, mentre sono 8 per Laganà.

    Ad inizio del 2° quarto Magagnoli prosegue la gragnola di triple giallonere, quindi Tommasini e Galassi segnano il vantaggio in doppia cifra sul 36-26 al 4’, con un parziale di 10-3 nei primi 5’ del quarto. Galassi non rallenta mai e segna 14 punti prima dell’intervallo a cui ci si arriva sul 48-39.

    Il ritorno in campo è rabbioso per Bobby Mladenov che prima infila la tripla, quindi stampa una schiacciata delle sue, che fa esplodere il palazzetto (55-41 al 2’30”). Alla Virtus, a cui vengono assegnati solo 4 liberi in tutta la partita (record probabilmente della propria storia), cominciano i problemi di falli, con Magagnoli, Morara, Carta e Milovanovic a quota 3 falli con tanto tempo ancora davanti. Un piccolo passaggio a vuoto dei padroni di casa consente a Firenze di restare a galla (57-48), anche se Aglio ci mette ancora la zampata da lontano per il +12 a 5’ dalla sirena. A 2’50” un fallo tecnico fischiato a Tommasini innervosisce un po’ l’ambiente, ma la Virtus ha la capacità di reagire in campo andando ad acchiappare il massimo vantaggio sul +16 (66-50), con il quarto che si chiude sul 68-55).

    Gli ultimi 10’ si aprono con la tripla di Soliani dopo 40” (71-57), poi la schiacciata di potenza di Aglio illumina la scena per il nuovo +16 (63-57) dopo appena 1’30”. Poi Mladenov e Galassi vivono un altro grande momento di tecnica e qualità: tripla Mladenov (su assist di un ottimo Soliani), quindi Galassi dalla media distanza, a 5’ firmano il 78-65 ed i tifosi cominciano a crederci davvero. Ma Firenze non è abituata a subire così tanto in campo e trova l’orgoglio per alzare il livello di tensione agonistica, rendendo, tra l’altro, ancora più spettacolare il finale di gara. Tra l’altro, il primo fallo di squadra viene fischiato agli ospiti al 6’30”. Firenze segna con Passoni che segna 5 punti filati a 4’ dalla sirena. Magagnoli risponde dall’angolo da 3 punti (83-75). Il tempo scorre velocemente e a 1’30” Magagnoli prima strappa un rimbalzo, poi sbaglia il tiro favorendo l’ultimo strappo di classe pura di Firenze che a cavallo dello scoccare dell’ultimo minuto (sul -10) realizza due triple dall’angolo sinistro praticamente in fotocopia di Ndoja e Venuto, raggiungendo il 85-81 che mette i brividi al pubblico locale. Ma sulla rimessa, approfittando del pressing alto degli ospiti, Magagnoli lancia Morara a tutto campo per il contropiede e la schiacciata che chiude il match stampando il 87-81. Negli ultimi 30” di gioca Ndoja sbaglia da sotto, mentre Galassi non perdona dall’arco. E ed è l’ennesima clamorosa schiacciata in contropiede di Bobby Mladenov a spedire al settimo cielo il popolo giallonero che ha vissuto una serata a dir poco indimenticabile. Finisce 92-83 per la Virtus Imola.


  2. Il tabellino

    Virtus Imola-Pallacanestro Firenze 92-83
    (26-23; 48-39; 68-55)
    Virtus Imola: Morara 2, Milovanovic 2, Aglio 22, Megagnoli 11, Galassi 21, Mladenov 23, Carta 2, Soliani 5, Tommasini 4, Pellegrini n.e. All.re: Regazzi.
    Pallacanestro Firenze: Venuto 10, Ndoja 16, Bushati, Castelli, Di Pizzo 12, Passoni 14, Lagana 30, Mazzotti, Giannozzi n.e., Scott 1, Minnucci n.e. All.re: Gresta.
    Arbitri: Vittori di Castorano (Ap) e Antimiani di Montegranaro (Fm)


  3. I protagonisti

    Ma gli aspetti da sottolineare in questa vittoria straordinaria sono tanti, tantissimi.
    Si parte, ovviamente, dal capitano, un Jacopo Aglio che risponde al momento “di panico” nel finale con il ritorno veemente di Firenze, con una schiacciata prepotente e “scacciaguai” che fa saltare in aria tutto il PalaRuggi. Le sue lacrime a fine gara, insieme a quelle di tanti suoi compagni, lasciano il segno nei cuori dei tifosi, perchè non si tratta più di un gioco, di un passatempo, qui si fa la storia del basket imolese e non solo.
    Il capitano chiude i 32’ in campo con la bellezza di 22 punti, 3 falli subiti, 0 falli commessi, 4/7 da 2 punti (57%), 4/6 da 3 punti (67%), 2/2 ai liberi (100%), 1 schiacciata, 8 rimbalzi, 1 stoppata, 4 palle recuperate, 1 assist e 31 di valutazione. Una prova maiuscola, di un’intensità pazzesca. Sua e della squadra in generale.
    Il suo commento: “Siamo stati bravi ad imporre il nostro ritmo ed il nostro gioco, abbiamo preso tiri giusti e attaccato il ferro quando necessario, prova di carattere e determinazione”.

    Quindi il “folletto di Noale” Luca Galassi alle prese con un’altra prestazione da paura, condita, innanzitutto, da 37 minuti in campo su 40 a disposizione, 21 punti segnati, una gestione lucida, azzeccata e vincente della manovra offensiva dei gialloneri, il 60% da 2 punti, ben 5 triple realizzate (50%), 7 assist, 6 rimbalzi e 25 di valutazione.
    Il suo commento è intenso e rivolto al gruppo: “Sicuramente una vittoria voluta, cercata e meritata. Una partita vinta “di squadra”. Eravamo tutti sul pezzo, pieni di energia, eravamo carichi e siamo stati bravi anche in alcuni momenti di difficoltà a stare uniti. E lo ripeto: la forza di quest’anno è veramente il gruppo, perché in ogni partita ci sono vari protagonisti, siamo affiatati, se vogliamo passare la palla ci vogliamo gasare a vicenda. Ripeto la forza di quest’anno è il gruppo”.

    Il trascinatore della Virtus Imola in stagione e anche contro Firenze è Bobby Borislav Mladenov, l’uomo che elettrizza l’atmosfera già rovente del PalaRuggi, in una serata in cui l’Armata Giallonera appare in versione devvero “deluxe”. La sua gara parla di 23 punti in 34 minuti in campo, 3 schiacciate monumentali, 7/8 da 2 punti (88%), 3 triple realizzate, 4 rimbalzi, 1 palla recuperata, 19 di valutazione. Poi ci sono gli urli, i festeggiamenti verso la propria curva, gli abbracci ai compagni, i gesti da trascinatore. E poi c’è una frase durante le interviste a caldo: “Io son felice quando questa gente esulta”. E per tutto il match di motivi per festeggiare ce ne sono stati parecchi.

    Anche Marco Morara è molto soddisfatto: “Grande partita contro Firenze, una squadra di grandi talenti, fisica e con un forte potenziale offensivo. Abbiamo cercato di alzare il ritmo correndo per il campo e andando in contropiede trovando diverse soluzioni e punti facili. A difesa schierata abbiamo girato bene il pallone e trovato collaborazioni dinamiche che li ha messi un po’ in difficoltà. Una buona prestazione che ci fa solo sperare bene per il futuro”.

    Coach Mauro Zappi

    Abbiamo vinto una partita di grande intensità contro una corazzata del campionato. I ragazzi sono stati perfetti ad interpretare il piano tattico della partita e a mettere in campo tutta l’energia che serviva. Non ingannino i nostri numeri offensivi, perché abbiamo giocato una partita molto importante anche difensivamente tenendo Firenze, che e’ il migliore attacco del campionato, sotto la sua media di punti realizzati e li abbiamo costretti a tirare con il 36% da 2 punti. Questi numeri dicono tanto di questa Virtus. Siamo una squadra, un gruppo allenatori e giocatori, che ha gioia nello stare insieme e nel giocare e nell’aiutarsi l’uno con l’altro e che sente dentro il fuoco di migliorarsi ogni giorno. E’ una grande vittoria che ci dà grande fiducia e consapevolezza, ma al tempo stesso la responsabilità di non dimenticare da dove siamo partiti e quello che ci aspetterà da ora in poi e quello che ci servirà per migliorare ancora e per continuare a divertirci”.



Fonte: Carlo Dall’Aglio Addetto Stampa – Virtus Imola (www.virtusimola.it)

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