04 Dicembre, 2022

Serie B: Virtus Imola, Bees… trattati sulla sirena

Serie B: Virtus Imola, Bees… trattati sulla sirena

Il tiro libero di Mattia Magrini a 7 decimi di secondo dalla sirena (1/2 per il tiratore gialloblu nell’occasione) decide la sfida tra Virtus Imola e Fiorenzuola che si impone 71-72 al termine di 40 minuti assolutamente combattuti ed equilibrati.

Anche se i gialloneri, statistiche alla mano, hanno comandato le operazioni per quasi 32 minuti complessivi contro i quasi 8’ degli ospiti, sono proprio gli emiliani a spuntarla grazie ai cesti negli ultimi 2 giri di lancette. Sul 65-64, infatti, è la tripla dall’angolo sinistro di Jacopo Preti a ribaltare l’inerzia del match che fino a quel momento era stata sempre a forti tinte giallonere. I liberi di Caverni (glaciale contro il boato dei 1500 sugli spalti del PalaRuggi), il cesto di Giorgi e, appunto, il libero di Magrini firmano il successo degli ospiti, nonostante i canestri da sotto le plance di Morara e Tommasini.
L’accelerazione di Magrini (che taglia tutto il fronte d’attacco negli ultimi 6 secondi di gioco) è evidentemente macchiata da un’infrazione di “palla accompagnata” che non viene rilevata dall’arbitro a pochi metri di distanza, mentre c’è il contrasto di Morara sul tiro, anche se è dubbia l’entità reale del tocco.

La realtà dei fatti è che la coppia arbitrale esce, comunque, a pieni voti da un match delicato e questo rende ancor più spettacolare la contesa. Imola meriterebbe certamente qualcosa in più che le solite pacche sulle spalle, tanto fastidiose per coach Regazzi: “Se possiamo vincere, dobbiamo vincere. Dei complimenti degli avversari non ce ne facciamo nulla, anche se sono sempre ben accetti e fanno sempre piacere. Ma la classifica la fanno le vittorie, non i complimenti”.

La Virtus, nei 40’, ha guidato anche con il massimo vantaggio in doppia cifra (+10), avendo, tra l’altro piazzato un enorme break di 15-0 nel primo quarto (da 7-12 a 22-12), trascinata da un Galassi in versione “deluxe”. Ma il break decisivo è quello firmato “Bees” ed arriva nel momento che cambia le sorti del match, ovvero negli ultimi 3 minuti: dal 65-59 (e con la Virtus apparentemente con le redini del gioco in mano) i gialloblu volano sul 65-69, per poi resistere alla veemenza finale di Tommasini e soci.
La Virtus perde, ma fa registrare 3 rimbalzi in più degli emiliani (39 contro 36), ma nelle medie statistiche vince il confronto solo nei tiri liberi (81 contro 71%), mentre subisce il segno meno nel tiro dall’arco (30 contro 36%) e da 2 punti (43 contro 48%). Il dato peggiore, però, arriva dal tiro da tre nella ripresa: nei primi 2 quarti, infatti, i gialloneri avevano segnato 7/14 con il perfetto 50% dall’arco (contro il 44% degli ospiti fermi sul 7/16), mentre nei restanti 20 minuti da lontano segna solo Morara in un pessimo 1/13 complessivo (contro 3/12 dei Bees).

Dal punto di vista difensivo, seppur macchiato da momenti di “down” collettivo come nei primi 2’ di ogni quarto, va segnalato come i ragazzi in casacca giallonera abbiano “spento” totalmente in attacco gente del calibro di Casagrande (0 punti con 4 soli tentativi di tiro) e Caverni (solo 2 tiri segnati dal campo, anche se poi si è illuminato coi 2 liberi finali). Dall’altra parte un Gianluca Giorgi che, seppur gravato lungamente da 4 falli, chiude con un ottimo e perfetto 100% nel tiro (4/4 da 2 punti, 1/1 da 3 e 2/2 dalla lunetta). Da applausi anche la prestazione del miglior giocatore (attuale) imolese Jacopo Preti che seppur non perfetto nelle statistiche è stato letale nei movimenti e, soprattutto, nella tripla del sorpasso finale.

Resta il rammarico di aver gettato alle ortiche un’altra vittoria come una settimana prima a Rieti, contro un’altra corazzata del girone. Resta il rammarico di non aver potuto festeggiare insieme ai tantissimi tifosi che hanno riempito gli spalti, seguendo il tifo ed i cori dell’Armata Giallonera, che meriterebbe un campionato parallelo (che vincerebbe a mani basse).

Resta, però, anche la consapevolezza che di fronte ad un’altra formazione di primissima fascia (dopo Jesi, Faenza e Rieti), i gialloneri non hanno spento la voglia e la determinazione di andarsi a prendere i 2 punti.

Resta, infine, davvero la bellissima cornice di un PalaRuggi spettacolare ed in gran parte giallonero.

Ora non resta che guardare avanti e mettere nel mirino la trasferta di S.Miniato in programma domenica 6 novembre alle ore 18.00.

Sarà un buon test per capire il reale stato di forma e del carattere della Virtus Imola.

Virtus Imola-Pallacanestro Fiorenzuola 1972 72-71
(24-15; 46-41; 56-53)
Virtus Imola: Galassi 19, Morara 16, Magagnoli 11, Mladenov 6, Tommasini 6, Milovanovic 5, Soliani 4, Aglio 3, Carta 1, Pellegrini, Neri n.e. All.re: Regazzi.
Pallacanestro Fiorenzuola 1972: Preti 15, Magrini 14, Giorgi 13, Giacchè 12, Ricci 11, Caverni 7, Casagrande, Re n.e., Pederzini n.e., Bettiolo n.e., Devic n.e. All.re: Zagni.


Fonte: Carlo Dall’Aglio  Addetto Stampa – Virtus Imola (www.virtusimola.it)

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