02 Ottobre, 2022

Alessandro Ramagli post match Imola

L’audio della conferenza stampa di Alessandro Ramagli nel post match che ha visto la sua Virtus Segafredo Bologna, vincere nella trasferta contro l’Andrea Costa Imola col risultato di 67-85 al PalaRuggi nella seconda giornata del campionato di basket della Citroën Serie A2 della Lega Nazionale Pallacanestro (stagione 2016-2017).

Alessandro Ramagli in sala stampa dopo una vittoria in trasferta ispirata da scelte decisive che hanno coinvolto anche i giovani, come da progetto…
Provo prima di tutto a leggere questa gara dalla parte di Imola. La prima partita in casa è molto difficile, ci sono implicazioni emotive che possono giocare brutti scherzi. Noi abbiamo giocato con tanti giovani, anche più del solito, e non avevamo niente da perdere. Ancora una volta siamo partiti con un ’99 in quintetto, e siamo stati energici e intensi. Sono soddisfatto, e molto, anche per come abbiamo mantenuto il controllo nel terzo periodo, quando potevamo attenderci una reazione”.

Due partite, due vittorie. E tanta autorità in trasferta, pur con l’assenza di uomini-chiave come Ndoja e Michelori.
Ora festeggiamo, certo. Il primo errore sarebbe non farlo, stasera. Il secondo però sarebbe portarsi dietro i festeggiamenti tutta la settimana, col rischio di scivolare alla prossima in casa”.

Il timoniere sa come contenere gli entusiasmi. E anche come spremere tutta la linfa che i giovani sanno produrre, come ha fatto da sempre.
Non sono sorpreso da questi ragazzi. Quando dico che mi fido di loro, lo dico credendoci. Sicché ero tranquillo, convinto che ne sarebbe uscita una buona partita. Ma certo non mi aspettavo un +25 nel primo quarto. Pajola? Bravo davvero. Lo abbiamo detto di Petrovic domenica scorsa, ora tocca a lui e poi toccherà agli altri.

Quando gli ho detto che sarebbe partito in quintetto non ha avuto espressioni strane, stupite. Ha preso atto e basta. E questo mi piace. Pure Oxilia ha brillato, come Penna la volta scorsa. Vuol dire che piano piano le zampette dentro la squadra ce le mettono tutti. E abbiamo giocato senza Ndoja e Michelori, ora posso dirlo… Poi, non andrà sempre così, diciamo che a partire in questo modo abbiamo avuto anche una botta di…”

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