23 Maggio, 2022

Contro Trento, la Virtus la deve vincere 2 volte

Contro Trento, la Virtus la deve vincere 2 volte
Photo Credit To Massimo Ceretti / Ciamillo-Castoria / Virtus Pallacanestro Bologna

La deve vincere 2 volte la partita la Virtus, scialando il +17 del primo tempo ma pure il +10 di inizio ultima frazione, dove in pratica non gioca. Lo fa sulle spalle robuste di Toko Shengelia oggi uomo ovunque, con troppi calci gettati al secchio del latte ben munto in precedenza.

Tra liberi al vento (10), palloni gettati (17) e rimbalzi offensivi concessi soprattutto nel finale (16) si è rischiato di non far cassa della vittoria con Milano di domenica. Nel supplementare, recuperato nel finale dei 40’ tra errori in lungo e largo, l’esperienza del duo ex CSKA è stata basilare, forse spremendoli oltre quanto ipotizzabile per come la partita era andata, serenamente avanti fino all’infortunio alla spalla dell’ormai insostituibile Cordinier.

I giochi che non venivano hanno portato nervosismo eccessivo, oltre a qualche passaggio di Teodosic non a segno proprio agli ultimi giri di lancette, mandandolo a guardare in entrambi i finali. Tra i non pervenuti questa sera anche Hervey, mentre Sampson dietro ci ha provato, la differenza col Jaiteh attuale, oggi fuori, è parsa però tantissima.

Trento pareva rinunciataria, poi sulle ali di un Flaccadori sempre dentro la partita, anche i compagni han capito che davanti non v’era l’orco cattivo e pian piano i vari Johnson, Bradfors e Williams si sono uniti al solo Reynolds costante per tutta la partita. L’orco venuto dalla Georgia ha però cambiato i piani, buon per una Virtus che pareva allo sbando.


Scariolo replica il solito quintetto, con l’eccezione di Sampson per Jaiteh, fuori a riposarsi dopo i fasti con Milano per turnover. Canonica anche Trento, nelle mani di Flaccadori, mentre Reynold apre i giochi non convertendo un 2+1. C’è Shengelia al centro del gioco Virtus, davanti e dietro, per una Segafredo non feroce ma brava a mantenere il vantaggio a metà frazione. Col giro dei cambi la difesa continua a lavorare, l’attacco prende luce da Milos e il divario oltrepassa la doppia cifra nonostate i litigi ai liberi (2/7). Trento non segna per oltre 4’, il +10 regge alla prima pausa nonostante qualche errore di troppo, leggi 5 perse. Al tiro da 2, si gira all’opposto, Virtus 8/10, Trento 1/10.

Pajola esce dopo aver contribuito al nuovo break del +17, lasciando spazio in play a Mannion, mentre si segnala un autocanestro di Hervey, prima che qualche leziosità di troppo dia spazio alla ripartenza Dolomiti (0-9 il parziale). La reazione c’è ma manca continuità in una partita dove si cercano buoni spunti anche da chi ultimamente ha guardato, come Alibegovic e Mannion. Alla pausa lunga è +12 in una partita dove si cerca di riprendere le abitudini ai ritmi alti, dominando a rimbalzo compensando così le 8 perse, frutto di uno specchiarsi ripreso dal coach con più sospensioni.

C’è ancora Shengelia ad ergersi protagonista in avvio, mentre Trento regge sulle spalle di Flaccadori restando però sempre dietro in doppia cifra. La botta alla spalla di Cordinier mette tutti in allarme, l’ex Nanterre al solito ha regalato una prestazione a 360°. L’intensità cala, Trento è lì a -1 trovando l’area sguarnita ed un Flaccadori inarrestabile con un parziale di 0-13. Il finale sorride, controparziale in nemmeno 2’ di 9-2 e +8, paure scacciate.

Un tecnico a Pajola spezza l’inerzia sul +10, Johnson trova luce dall’arco e la partita resta in gioco. Fiducia a Mannion, la salvezza per la Virtus sono i rimbalzi offensivi che le permettono di avere sempre almeno 2 possessi di vantaggi nonostante dai liberi i litigi siano continui. Il rientro di Teodosic non sistema le cose, anzi, tra perse e falli permette agli ospiti il -2 a 110”, mentre il pari in contropiede è di Bradford con la Virtus che ha smesso di giocare. Nel fianle sbagliano tutti, anche cose semplici, supplementare al termine di un quarto da 12 punti, errori e tanto nervosismo.

Sotto alla ripartenza (non accadeva dallo 0-2) la reazione arriva dalla Georgia, il canestro che spinge al +6 è di Hackett a 72”, poi Toko ruba e segna, gioco-partita-incontro, dopo aver rischiato l’inverosimile. Primo posto mantenuto, obiettivo centrato.

Prossima partita sarà sabato 16 aprile ore 20:00, in campionato a Pesaro, streaming Discovery+ e Radio Nettuno Bologna Uno.

Il tebellino

Virtus Segafredo Bologna-Dolomiti Energia Trento 95-88 d. 1 t.s.
(21-11; 47-35; 70-62; 82-82)
Virtus Segafredo Bologna: Tessitori 6, Cordinier 9, Mannion 7, Pajola 7, Alibegovic 2, Hervey 7, Ruzzier n.e. Shengelia 19, Hackett 10, Sampson 8, Weems 14, Teodosic 6. All. Scariolo.
Dolomiti Energia Trento: Johnson 10, Bradford 16, Williams 14, Reynolds 19, Conti 2, Morina n.e. Forray 3, Flaccadori 22, Mezzanotte, Dell’Anna n.e. Ladurner 1, Caroline 1. All. Molin.
Arbitri: Attard, Grigioni, Borgo.


Luca Cocchi (©BasketCity.net)

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