13 Dicembre, 2019

Eurocup: MoraBanc Andorra-Virtus Bologna, Top & Flop

Eurocup: MoraBanc Andorra-Virtus Bologna, Top & Flop

I migliori e peggiori del match di Eurocup giocato questa sera in trasferta alla Poliesportiu d’Andorra, dove la Segafredo Virtus Bologna porta a casa la seconda sconfitta stagionale (in EuroCup) contro il MoraBanc Andorra, per quello che è stato l’ottavo turno del Gruppo A della fase a gironi.

TOP

Clevin Hannah
Una guida esemplare, con lui in campo c’è sempre un tiro preso in condizioni ideali, i 13 assist lo dimostrano, ma ancor di più il fantascientifico +41 di +/-, il tutto in nemmeno 23’ in campo. Piccolo ed imprendibile anche quando la difesa è salita d’intensità.

Milos Teodosic
Gioca un primo tempo, e solo quello, impressionante, riprende in mano una squadra sprofondata in un buco nero e la riporta in gioco, fa cesto da vicino, da lontano, subisce falli e fa far canestro, la sua assenza nel finale taglia le gambe ad una possibile rimonta.

Tiro dall’arco Andorra
La squadra di Ibon Navarro prende 32 tiri da 2 e da 3, i 16 centri dall’arco sono colpi da KO per qualsiasi idea Virtus di rientro, ci riesce solo in una terza frazione dove proprio quel fondamentale è limitato anche per attacchi meno pretenziosi e più “culo basso” dietro.


FLOP

Giampaolo Ricci
Ci sta non essere in giornata di tiro (0/3) ma oggi ogni scelta difensiva è sciagurata, soprattutto in avvio lasciando spazio a Sy, fin qui giocatore da 5 di media ed oggi a 11 dopo 7’ e con ben 17 punti finali conditi da 8 rimbalzi e 3 furti. -6 di valutazione in 10’, con Đorđević che pure ci prova a dargli opportunità di rifarsi, senza esserne ripagato.

Dejan Musli
La maniera peggiore di sprecare 213 centimetri, sbaglia l’insbagliabile (0/6 al tiro), con lui in campo pare un giocatore di livello pure un Delìa spazzato via da chiunque in sua contumacia. Unica vera nota stonata di una grande serata del MoraBanc che svetta di 40 in valutazione.

Partenza Virtus
Presentarsi con un 14-0 in trasferta è un atteggiamento non giustificabile, il tempo di recuperare, come dimostrato c’è, ma sprecando energie fisiche e mentali eccessive, dando modo di mettere in partita pure giocatori che sovente sono comprimari, come dimostrato da Sy, Messenat e Jelinek, a loro modo letali (17+17+16).


Luca Cocchi (BasketCity.net)

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