27 Febbraio, 2020

EuroCup: Virtus Bologna-Partizan, Top & Flop

EuroCup: Virtus Bologna-Partizan, Top & Flop

I migliori e peggiori del match di EuroCup giocato questa sera al PalaDozza, dove la Segafredo Virtus Bologna esce da questa partita con la prima sconfitta casalinga, subita ancora contro il Partizan Nis Belgrado, per quello che è stato il 5° Turno del Gruppo E delle Top 16.

TOP

Torrian Walden
Folletto inarrestabile, davanti è un rebus per chiunque e prende fiato giusto su qualche minuto di Cournooh, per riprendersi la scena nel finale, dopo aver richiuso sia l’allungo del primo tempo, sia quelle nel secondo. MVP indiscusso per i 29 con 33 di val. ma pure per la difesa finale su Teodosic

Stefano Markovic
Primo tempo irreale, dove regna davanti e dietro, cala fisiologicamente nel proseguo ma non è lui che crolla, leader anche quando cede i possessi decisivi al connazionale Teodosic. Sarebbe servito più egoista, ma non è nel suo spartito e prova sempre a seguire il piano partita

Pazienza Partizan
Come le grandi squadre aspetta che gli avversari calino, salendo d’intensità ad ogni possesso, mettendoci difesa sempre più tonica in modo da avere inerzia, davanti lucra tanto dai liberi pescandone ben 30 sui 29 falli bianconeri.


FLOP

Falli quintetto Virtus
Costano tantissimo i falli precoci di Gamble e Weems, ai quali si aggiunge anche Ricci, senza il centro titolare il presidio dell’area è complesso, ed anche la ricerca della boa offensiva viene a mancare, oltre alle certezze di Weems, oggi ai margini.

Vince Hunter
Sovrastato da Mosley, costringendo i suoi a giocare su piastrelle esterno troppo spesso, permettendo alla difesa slava di concentrarsi al meglio su Teodosic ed alla lunga lasciare a Markovic solo giochi non semplici. Pure Delìa, provato, non ha cambiato il discorso.

Perse Virtus
19, concentrate principalmente tra primo (7) ed ultimo quarto (7), fanno sì che in avvio non si riesca a fuggire e dare un colpo pesante, nel finale permettono agli avversari di trovare spunti per restare a contatto, non un caso che il sorpasso arrivi da una persa con facile contropiede.


Luca Cocchi (BasketCity.net)

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