13 Giugno, 2024

EuroLeague 2022-23:
l’FC Barcelona domina la Virtus

EuroLeague 2022-23: <br>l’FC Barcelona domina la Virtus
Photo Credit To Matteo Marchi / Massimo Ceretti / Ciamillo-Castoria / Virtus Pallacanestro Bologna

Dopo il sogno al Plau Blaugrana ad inizio gennaio, la Virtus ritorna sulla terra e subisce una pesantissima lezione dal Barca. Resiste alla prima spallata in avvio, si gioca il sorpasso nel 2° quarto poi subisce una “carneficina” senza fine nei 2 quarti centrali in cui non segna mai e subisce l’indicibile (22-52).

Gli ospiti han giocato sempre col coltello tra i denti per 30’ senza mai scendere di livello fino al +37, un muro difensivo ed un’organizzazione offensiva fatta di pazienza, ottimo giro di palla e ovvio talento.

Non è il livello Virtus, le imprese riescono quanto tutta gira al meglio (ed oggi non è stato minimamente così, oltre a considerare le assenze di Cordinier e Ojeleye che limitano il tasso atletico) e dall’altra parte è un di quelle serate svagate, come all’andata.

E forse quella sconfitta ha portato in fiera un gruppo assatanato che ha chiuso la partita come e quando ha voluto. Non è partita da confronto statistico, ma a differenza del Pireo non c’è stato lo sbrago totale, al di là del -17 finale, sceso pure a -14 un attimo prima.


Scariolo ripropone subito Teodosic al rientro, il resto è solito quintetto da Eurolega con Weems in 3, Jasi va con Satoransky in play (assente all’andata) e quintettone con Kalinic da 3. Avvio ad alta intesità, i catalani cercano molto il tiro dall’arco, ma è dietro che fanno la differenza costringendo le V nere ad attacchi faticosi ed inconcludenti, Mirotic a metà frazione fa +7. La pazienza offensiva ospita paga, la Virtus non demorde e salendo di livello dietro accorciando le distanze dal -9 a -3 con spunti di Lundberg, il finale è -5, reggendo la 1° spallata. Differenza nata dalle prime triple, la difesa si è adattata e quel male è stato sanato.

Ritmo elevatissimo con difese superbe da ambi i lati, la Segafredo si mangia più volte il tiro del sorpasso, mentre Abrines freddamente ripristina il divario. Bastan due perse a fila per cadere nel baratro contro un Barca che in trasizione nulla sbaglia. L’astinenza offensiva Virtus è infinita, 7:18’, i blaugrana cinicamente infilano banderillas sui corpi bianconeri e volano a +22 con parziale di 0-21 chiuso da Toko su assist di Teo. Alla pausa lunga è -20 e per quanto visto c’è poco da dire in una frazione squassante da 10-25 di parziale e 6-38 di val. 8/16 da 3 ospite in 20’, mangiato 4 volte il tiro del sorpasso la Virtus è crollata sbattendo contro un muro.

Scariolo rivoluziona il quintetto, 2 play e 2 ali, poco cambia, il divario si allarga con nervosismo ascendente nei confronti del metro arbitrale, alcune fischiate o non, imbarazzanti. Resta che la Virtus non segna mai, sul -32 spazio a Mannion, in 5’ 2 liberi di Shengelia, lo spettro del Pireo aleggia funereo nell’arena. Son 35 all’ultima pausa quando è già tempo di far giusto scorrere il tempo.

Nonostante la partita sia ampiamente terminata c’è un quarto da giocare dove si notano più gli arbitri dei giocatori. Con difesa allargata c’è spazio per quelle triple che prima non vedevano la luce, ma ora è un’altra partita ed il divario accorciato rende merito alla voglia di provarci comunque dei bianconeri.

Prossima partita sarà domenica ore 18:00 in LBA a Reggio Emilia, streaming su Eleven Sport e RadioNettunoBologna1.

Il tebellino

Virtus Segafredo Bologna-FC Barcelona 75-92 
(17-22; 27-47; 39-74)
Virtus Segafredo Bologna: Mannion 6, Belinelli 12, Pajola, Bako 8, Jaiteh 14, Lundberg 13, Shengelia 10, Hackett, Mickey 3, Weems 6, Teodosic 3, Abass n.e. All. Scariolo.
FC Barcelona: Sanli, Vesely 4, Martinez, Kalinic 9, Satoransky 1, Laprovittola 10, Abrines 16, Higgins 9, Tobey 7, Jokubaitis 13, Mirotic 17, Nnaji 6. All. Jasikevicius.
Arbitri: Lottermoser, Nedovic, Peer.


Luca Cocchi (©BasketCity.net)

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