28 Gennaio, 2023

EuroLeague 2022-23:
una grande Virtus non basta, l’Efes vince

EuroLeague 2022-23: <br>una grande Virtus non basta, l’Efes vince
Photo Credit To Massimo Ceretti / Ciamillo-Castoria / Virtus Pallacanestro Bologna

Non riesce il miracolo alla Virtus nell’ultima partita continentale al PalaDozza. Ma ci prova comunque fino all’ultimo secondo, rimettendo in piedi una partita che pareva andata con largo anticipo sul -16 a metà terza frazione, come sul -8 a 4’ con l’espulsione di Teodosic.

Lì un quintetto piccolo ha chiuso la difesa e trovato giocate preziose offensive, con Mickey molto più produttivo da 5 che da 4, un Ojeleye solidissimo e gli esterni a turno sempre utili.

In partita fino allo sparo per impattare di Cordinier, non andato, ma con questa garra potranno essere varie le partite da portare a casa, oggettivamente l’Efes è di altro livello, ed a turno ha mostrato giocatori che da soli possono ribaltarla, da Clyburn a Beaubois, oggi meno Micic, ma le frecce a disposizione di Ataman sono infinite, e la squadra ha pure la voglia di difendere.

In un ultimo quarto di grande impatto, si è pareggiato a rimbalzo dopo lunghe fatiche, contenuto le perse e mitigata la miseria dall’arco, subito solo da 2 dove le giocate ben costruite son difficilmente limitabili stante le tante bocche da fuoco a disposizione.

Ma la Virtus c’è, ora servirà ripartire da questa convizione, aggregare Shengelia (di là mancava Larkin, non uno qualunque) e provare a prendersi punti già dalla prossima trasferta con la Stella Rossa.


Scariolo parte coi 5 di Atene, Ataman con quelli di Milano, Pleiss in centro, lo spauracchio Clyburn ancora dalla panca. Avvio intenso, difese che non si risparmiano e punteggio in costante avvicendamento, Virtus che non apre la scatola dall’arco dove Mickey è sfidato. Il primo strappo è Efes, che stringe dietro e disegna geometrie precise davanti per il +6, col giro dei cambi c’è il rientro, alla prima pausa è -1 dopo grande stoppata di Bako al signore di tutte le stoppate, Dunston. Medie sontuose da ambo i lati da 2, pessime da 3, rimbalzi e perse impattano, con già 20 atleti passati per il campo.

C’è il sorpasso, ma ogni minima distrazione è pagata a caro prezzo, le perse di Teodosic ridanno luce ai turchi, giocando col quintetto piccolo. Si tocca più volte il -1, Beaubois e Clyburn trovano però le incursioni per riallungare, grazie anche alla salente forza a rimbalzo, nonostante le giocate di Lundberg. 4 liberi a fila dell’ex CSKA fanno -6, massimo negativo di serata, pagando dazio a rimbalzo e non aprendo mai la scatola, problema analogo per l’Efes. La Virtus regge mantenendo un buon giro di palla, limitando le perse dopo un avvio non perfetto, ma pare una sorta di gatto col topo.

Il -8 in avvio non toglie entusiasmo, la difesa si sbuccia le ginocchia e son gli avversari a provare a fermare la partita con 3 punti di divario. Jaiteh sbaglia da un centimetro, Clyburn segna l’impossibile, in un amen è -16. Quando la diga difensiva non regge più tutto diviene complesso, non si trovan più punti in area, dall’arco è sempre notte, il -10 è retto a denti stretti. Meglio a rimbalzo il quintetto piccolo, si pagan care le medie da 2 concesse, il 73% dopo 30’, l’orgoglio permette di non demordere.

Sulle larghe spalle di Ojeleye si arriva a -6, ma appena l’Efes vede riavvicinarsi la Virtus trova triple dai suoi campioni. Non si arrendono le V nere, il bonus anticipato lascia spazio agli avversari quando in campo si va con un quintette molto piccolo, Virtus con Mickey in 5 e 3 guardie. Teodosic regisce male ai falli chiamati contro di lui in difesa e non a quelli ricevuti davanti, finendo con tecnico ed esplusione, il tutto facilmente prevedibile con oltre 4’ da giocare sul -5. Tutto finito? No, con una difesa super la Virtus rientra, -3 a 2’, Mickey in tap-in fa -1. Clyburn ribatte dall’arco, la replica di Lundberg non va ma ancora la difesa salva tutto. -2 a 20” di Lundberg, rimessa complicata e nella tonnara fallo ad Hackett, Beaubois fa 2/2, ancora -4. Hackett sbaglia in entrata contro Dunston, ma non è ancora finita. Efes sbaglia un libero e fa 5” si di una rimessa sul -3, ultima palla Virtus. Cordinier sbaglia la tripla del pari cercando di prender fallo da Beuabois, questa volta è veramente terminata.

Prossima partita sarà domenica al PalaDozza con Brindisi in campionato ore 18:10, diretta su Nove, streaming su Eleven Sport e RadioNettunoBologna1.

Il tebellino

Virtus Segafredo Bologna-Anadolu Efes Istanbul 80-85 
(18-19 34-40 53-63)
Virtus Segafredo Bologna: Cordinier 5, Mannion n.e., Belinelli n.e. Pajola 5, Bako 1, Jaiteh 5, Lundberg 22, Hackett 6, Mickey 15, Weems, Ojeleye 15, Teodosic 6. All. Scariolo.
Anadolu Efes Istanbul: Beaubois 19, Bryant 6, Ilyasoglu n.e. Clyburn 21, Taylor, Pleiss 9, Micic 12, M’Baye 11, Polonara 2, Zizic 3, Dunston. All. Ataman.
Arbitri: Javor, Perez, Shemmesh.


Luca Cocchi (BasketCity.net)

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