08 Agosto, 2020

I grandi della Virtus: Giuliano Battilani

I grandi della Virtus: Giuliano Battilani
Photo Credit To tratta dal libro "Il mito della "V" nera"

Giuliano Battilani, classe 1922, esordì nella Virtus collezionando qualche presenza nelle stagioni 1940-41 e 1941-42, quando il campo di casa era la Santa Lucia; poi la guerra frenò la sua ascesa.

Nel 1951 lo ritroviamo in maglia bianconera, in prestito dal Gira, nel torneo di Mentone, che le V nere si aggiudicarono battendo il Monaco e l’Olympique Antibes. Nella stagione successiva, 1951-52, il ritorno a tutti gli effetti alla Virtus, dove rimase fino al 1955-56, con la conquista di due scudetti, nell’epico periodo della Sala Borsa.

Battilani in Sala Borsa  (foto fornita da Virtuspedia).


Dal 1959-60 al 1962-63, già in epoca Palasport Battilani fu assistente prima di Tracuzzi, al suo ultimo anno in Virtus, poi di Kucharski per tre campionati. Nella prima di queste quattro stagioni tornò anche in campo per gare amichevoli.

In seguito fu dirigente della Virtus fino alla fine prematura della sua vita. Fu proprio nel periodo in cui faceva parte della dirigenza che lo conobbi: era il 21 aprile 1973, sabato di Pasqua.

Era amico di mio zio e alla Virtus Tennis, io non avevo ancora dieci anni, mi chiese se avevo il poster della Virtus; era inconcepibile che un tifoso delle V nere non lo possedesse.

Il giorno dopo, al tradizionale ritrovo di famiglia per il pranzo pasquale, vidi arrivare mio zio con le classiche uova e un rotolo: “Te lo manda il signore che abbiamo incontrato ieri, te lo ricordi“. Eccome se me lo ricordavo, ma già ero intento a riconoscere, sullo sfondo arancione del poster, i giocatori in azione di gioco: da Fultz a Serafini, da Albonico a Gergati, poi Ferracini, Bertolotti, Benelli e tutti gli altri.

La Virtus Norda 1972-73

Non lo incontrai più e non ebbi il tempo di ringraziarlo. Il 20 giugno 1973, di ritorno da uno stage federale a Forlì, l’auto su cui viaggiavano Porelli, l’allenatore e direttore scouting americano Percudani, il giovane giocatore statunitense Lademan e Giuliano Battilani finì fuori strada all’altezza di Imola. Lademan morì sul colpo, Battilani poco dopo all’ospedale imolese.

Per anni a lui (che era stato soprannominato il “Marine”, molto prima di Bonamico, per le sue caratteristiche di guastatore o anche “Fulmine”, per la sua abilità nello scattare in contropiede) fu intitolato il torneo di settembre con cui la Virtus si presentava ai suoi tifosi e oggi che quel torneo non c’è più amiamo ricordarlo come una delle anime virtussine più rappresentative: dalla Santa Lucia, alla Sala Borsa, al Palasport; giocatore, vice allenatore e dirigente.

Virtus 1972-73

A cura di Ezio Liporesi (©BasketCity.net)

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