13 Agosto, 2022

Il dopo basket dei virtussini, dall’arte alla politica, dal cinema ai cavalli

Il dopo basket dei virtussini, dall’arte alla politica, dal cinema ai cavalli
Photo Credit To Immagini tratte dall'Archivio SEF Virtus, Giganti del Basket e Virtuspedia

Cosa hanno fatto i giocatori della Virtus, una volta finita l’attività agonistica? Qui abbiamo elencato alcuni percorsi del dopo pallacanestro dei giocatori delle V nere, ponendo l’attenzione soprattutto su quelli che sono usciti dall’ambito basket.

Concetto Pozzati, dopo essere stato un protagonista delle giovanili della Virtus, avere giocato amichevoli con la prima squadra nelle stagioni 1952/53 e 1954/55, e aver militato nella Reyer Venezia, è divenuto un pittore di fama internazionale. È rimasto però sempre legato alla pallacanestro, tanto da rivederlo, qualche tempo prima di morire (ci ha lasciato il 1 agosto 2017) all’Unipol Arena, nonché alle riunioni degli antichi baskettari. Un legame, quello con il basket, che Concetto non ha mai negato: “Anche l’essere stato un giocatore professionista di basket in serie A – nella Virtus Bologna poi nella Reyer Venezia – ha contribuito alla mia crescita artistica”. Anche il figlio Jacopo ha giocato nelle giovanili Virtus.

Giovanili 1951-52
La formazione juniores 1979/80 con Franz Campi (photo: tratta dall’Archivio SEF Virtus).


Poliedrico artista da mezzo secolo è anche Paolo Conti, che in precedenza era stato un valente rappresentante delle V nere e della Nazionale. Il figlio Leonardo, dopo una brillante ascesa nelle giovanili, disputò due stagioni nella prima squadra, rispettivamente con Cosic e Hill allenatori. Ha partecipato alla vittoria della Coppa Italia 1989. Protagonista con Attruia di un rocambolesco viaggio nella Jugoslavia in guerra, raccontato nel bel libro di Lorenzo Sani, Vale Tutto, nel dopo basket, è divenuto critico d’arte e ha aperto una galleria d’arte a Milano.

Paolo Conti
Paolo Conti in palleggio (photo: tratta da Giganti del Basket).


Tom McMillen fu un fantastico giocatore della Virtus nel 1974/75, detentore ancora della miglior media punti nella storia delle V nere; il seguito della storia è roba da Nba, e poi alta politica. McMillen uscito da Maryland era già stato scelto al primo giro nel 1974 sia al Draft Nba dai Buffalo Braves che a quello Aba dai Virginia Squires. Rientrato negli States dall’Italia scelse la Nba. Giocò una stagione a Buffalo, poi una ai New York Knicks, sei agli Atlanta Hawks, tre ai Washington Bullets. In totale undici stagioni, 5914 punti, medie partita di 8.1 punti, 4 rimbalzi e 1.1 assist a partita. Dopo il ritiro dall’attività agonistica, la carriera politica. Eletto al Congresso in qualità di rappresentante del Quarto Distretto del Maryland nel 1987, restò in carica per tre mandati, fino al 1993. Nel 2011 è stato a capo del primo Cda della neonata President’s Council on Fitness, Sports & Nutrition, voluta dal presidente Barak Obama di cui è stato uno dei Grandi Elettori. Coi suoi 210 centimetri di statura detiene il curioso record di parlamentare più alto nella storia del paese.

Keith Swagerty, americano bianconero nel 1967/68 oggi possiede e alleva cavalli da galoppo nello stato di Washington.

Franz Campi faceva parte della Sinudyne juniores che arrivò sesta alle finali nazionali di Capo d’Orlando, è poi divenuto un apprezzato cantautore.

Giovanili 1979-80
La formazione juniores 1979/80 con Franz Campi. Dal fondo in piedi: Au. Conti, Campi, F. Forni, Pariali, Marchetti, M. Salsini, Goti, C. Baldazzi, Tirel, Palazzi, Pedretti, Possemato. In ginocchio: Bernardini, Teglia (photo: tratta da Virtuspedia).


Giuseppe Nannucci, scomparso nel 2000, fu un formidabile difensore nelle giovanili bianconere, poi abile imprenditore, continuando l’opera iniziata dal padre, che aveva fondato gli omonimi magazzini, punto di riferimento nel commercio musicale.

Massimiliano Burgin, nei cadetti nel 1980-81, è diventato reverendo.

Antonio Pasquali, allievi 1972-73, si è laureato in ingegneria negli Stati Uniti, per poi divenire progettista di impianti.

Andrea Tosi, allievi 1975/76 è divenuto giornalista sportivo.

Fabrizio Ambrassa, nella Virtus del grande slam, ha recitato nelle pellicole “Così è la vita” del trio Aldo, Giovanni e Giacomo (in cui interpreta Platone) e “Tutti gli uomini del deficiente” scritto dalla Gialappa’s Band in cui il suo ruolo è quello di un giocatore ebreo di pallacanestro.

Fletcher Johnson, scomparso nel 2008, due stagioni alla Virtus a fine anni ’50, fu, dopo il basket, uno stimato cardiochirurgo.

Per una carrellata più ampia consultate
https://www.virtuspedia.it/virtussini/storia/curiosit%C3%A0/dopo-il-campo/


A cura di Ezio Liporesi (©BasketCity.net)

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