24 Maggio, 2024

Julio Trovato intervistato da Selleri sul “Carlino”

Julio Trovato intervistato da Selleri sul “Carlino”
Photo Credit To Roberto Serra / Iguana Press / Virtus Bologna

Questa mattina il General Manager della Virtus Segafredo Bologna Julio Trovato è stato intervistato da Massimo Selleri su “Il Resto del Carlino”, di seguito le sue parole.

Il derby noi lo giocheremo per vincere. Sappiamo che è una partita importante per i nostri tifosi e anche per noi. Non sarebbe corretto dire che abbiamo impostato la nostra stagione su queste due partite, ma sappiamo che non saranno due gare come le altre, soprattutto la prima che si disputerà alla Unipol Arena a dicembre, ufficialmente il 23 anche se Sky preme perchè si giochi il 25. Ci arriveremo preparati”.

A oggi però manca ancora un tassello per completare il mosaico. Vale la pena aspettare ancora nella speranza di mettere a segno un colpo di mercato?
Noi pensiamo di sì e la conferma arriva dalle chiamate che stiamo ricevendo. Nelle scorse settimane eravamo noi a sentirci dire che alcuni giocatori non erano interessati alla nostra offerta perchè arrivava da un club di A2, oggi che le squadre del campionato superiore hanno fatto le loro scelte, veniamo contattati per sapere se le nostre proposte sono ancora valide. Siamo alla ricerca del miglior giocatore possibile e adesso che i competitor sono diminuiti siamo noi a non avere fretta”.

La Fortitudo è più forte di voi?
Questo sarà il campo a dirlo. Di sicuro rispetto a noi loro hanno un vantaggio: hanno cambiato meno e possono contare su un nucleo consolidato. Noi siamo ripartiti da quattro ragazzi del nostro settore giovanile e attorno a loro abbiamo costruito la squadra, ci vorrà un po’ di tempo per sistemarci. Il campionato di A2 ha una particolarità: sono gli italiani a fare la differenza e noi crediamo di aver scelto i ragazzi giusti per disputare una stagione di alto livello”.

A volte date l’impressione di vivere nel passato, puntando ancora tanto sul settore giovanile e sulle bandiere. È così?
Io non credo che questi siano valori antichi, e se anche lo fossero li ritengo altrettanto importanti e attuali. Avere poi una bandiera nel gruppo potrebbe essere un valore aggiunto. Ci sarebbe piaciuto trattenere Michele Vitali, ma non c’erano le condizioni perchè questo desiderio si realizzasse”.

Per cui chi pensa possa diventare una nuova bandiera?
Sinceramente io la squadra fin dal primo giorno l’ho pensata con dentro Guido Rosselli, per le sue qualità tecniche e umane. Nel costruirla ci siamo resi conto di aver assemblato un gruppo di giocatori che pensa prima alla vittoria della squadra e poi al proprio tabellino. Non è una cosa da poco quando ci si sacrifica e si fa un passaggio in più o ci si butta su un pallone per arrivare al successo. Vorrei che questa Virtus fosse ricordata per l’impegno che metterà in campo in ogni partita”.

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