19 Ottobre, 2021

La Virtus dura un quarto, gara 1 è di Milano

La Virtus dura un quarto, gara 1 è di Milano

EA7-GRANAROLO 90-67 (20-18, 40-28, 67-53)
Milano: Ragland 7, Brooks 6, Gentile 16, Gigli ne, Cerella 11, Melli 8, Kleiza 10, Elegar 4, Hackett 15, Samuels 5, Tabu, Moss 8. All: Banchi.
Virtus: White 7, Cuccarolo 9, Gaddy 16, Imbrò 3, Fontecchio 15, Mazzola, Benetti, Hazell 11, Ray 4, Reddic 2. All: Valli.

Dieci minuti di buona Virtus, poi Milano decide di non voler correre rischi e mette le cose a posto aggiudicandosi gara 1 dei quarti playoff 90-67. La Granarolo ci ha provato all’inizio, ma poi è stata sovrastata appena i campioni d’Italia hanno alzato il livello del loro gioco, fisicamente e tecnicamente. Questo -23 fa coppia con quello subito in casa e si aggiunge al -25 incassato un mese fa al Forum: sostanzialmente la conferma di una serie non giocabile, o che come minimo dipende soprattutto dalle lune di Milano.

LA CRONACA – La Granarolo parte bene, nonostante due falli immediati di Ray e Gaddy (foto Serra/Virtus Pallacanestro), e proprio con due triple del play si porta in vantaggio 10-12 a metà primo quarto. Nel secondo periodo, però, Milano rompe gli indugi e piazza il 29-10 che decide di fatto la partita. Hackett comanda le operazioni, al 20′ la sua valutazione sarà 18 contro 11 dell’intera Virtus e al 30′ il conto sarà 31-28, e le triple di Moss e Cerella scavano il solco. La Virtus ha un sussulto con una fiammata di Hazell e l’unico canestro della partita di Ray per riportarsi a -9 a metà terzo quarto, ma ancora Hackett prende in mano la situazione e spegne ogni velleità di rimonta bianconera fino al +23 conclusivo che è anche il massimo vantaggio Olimpia.

LA CHIAVE – Sicuramente il secondo quarto di Milano, che alza l’intensità difensiva e spazza via fisicamente la Virtus. Ne nasce un 29-10, con 41-1 di valutazione, tirando 13/16 contro il 3/12 bianconero.

I NUMERI – Milano domina a rimbalzo 45-24 e chiude col 56% al tiro, numeri con i quali è inavvicinabile dalla Virtus che ha il 38% al tiro pur tirando bene da tre (10/25). Hazell e Ray, i due principali attaccanti bianconeri, chiudono con 5/23 al tiro e -5 di valutazione complessiva. Hackett ha 31 di valutazione, l’intera Granarolo 35.

IL MIGLIORE – Abdul Gaddy è l’unico che parzialmente si salva in questa partita. Purtroppo i quattro falli ben prima della metà del secondo quarto lo azzoppano e fanno affondare la Virtus. Chiude con 16 punti, godendo degli spazi che la difesa milanese gli concede per toglierli a Ray e Hazell, ma sta in campo meno di 18 minuti per i problemi di falli.

LE PAGELLE – White 5, Cuccarolo 5,5, Gaddy 6, Imbrò 5, Fontecchio 5,5, Mazzola 5, Hazell 5, Ray 5, Reddic 5.

LE PAROLE – “E’ difficile competere con una squadra fisica come Milano quando decide di giocare con i muscoli – spiega Giorgio ValliNoi abbiamo a nostra volta messo fisicità per difendere, ma ci hanno fischiato molti falli contro e non siamo così bravi da riuscire a nascondere i contatti. I 4 falli di Gaddy nel primo tempo ci hanno penalizzato, tra due giorni dovremo essere più attenti e più duri, provando a essere più corposi e fisici per quelle che sono le nostre possibilità. Hazell e Ray faranno una partita migliore e più accorta, cercando di coinvolgere di più gli altri, anche se contro queste squadre è difficile giocare il pallone perché con il fisico chiudono le linee di passaggio. Siamo qui per fare esperienza e oggi l’abbiamo fatta. Non ho visto facce rassegnate, sul -20 potevamo crollare invece siamo rientrati a -9. Significa che la squadra ci crede e non ha mollato“.

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