03 Dicembre, 2022

La Virtus espugna il PalaPentassuglia
e si porta 2-0 su Brindisi

La Virtus espugna il PalaPentassuglia <br>e si porta 2-0 su Brindisi
Photo Credit To Vincenzo Tasco / Ciamillo-Castoria / Virtus Pallacanestro Bologna

La Virus sbanca il PalaPentassuglia per la seconda volta di fila nel giro di 48 ore. Lo fa con una nuova prova d’autorità, rispondendo ad ogni colpo di Brindisi, presentatasi in campo con roster diverso e una carica molto differente. Ma le energie non sono state sufficiente, la Virtus non ha mai tremato facendo per tutti i 40’ il proprio gioco, davanti e dietro.

Davanti con protagonisti diversi, Ricci e Abass, dietro con una difesa che in area quasi nulla ha concesso, se non a un Perkins calato anche lui alla distanza. Le azzecca tutte DJ, rispondendo coi fatti alle tante critiche ricevute, trova una squadra che lo segue in ogni curva dell’incontro, partita tirando male, arrivata invertendo quelle percentuali, 58% da 2 e 46% da 3, bene anche a rimbalzo, limitando, se non fermando, la forza HC sugli offensivi.

Tante le perse rimediate da una difesa pure oggi di alto livello che ha fermato ogni folata avversaria, passata da Harrison a Willis per finire a Perkins, a tutti son state trovate le contromisure perfette.

Il back to back, non apprezzato da entrambi i coach, ha influito, il roster bianconero ha tratto sugo dalla panchina e dai tanti cambi effettuati, mai visti in tutta la stagione. E ora la Segafredo ha 2 colpi in casa per arrivare alla finale, attendendo 8 giorni per il volo continentale di Milano in Eurolega.


I coach replicano i partenti di gara1, a parte Belinelli per Weems, Vitucci per turn over esclude Krubally per Bell dalla panchina, un esterno per un lungo. Spara dritto Belinelli, ma in coda si mette anche l’HC oggi partita ben più precisa e intensa di domenica. Si prosegue senza mai più di mezzo possesso di differenza, medie al tiro basse, più errori che difesa con Virtus che accenna nuovamente una zona press. +1 Virtus alla prima pausa con tripla allo scadere di Teodosic, Brindisi ha già infilato le stesse triple di tutta gara1, la Segafredo controlla il ritmo con sole 2 perse.

Subito +6, ma anche tecnico a Hunter dopo un contatto ad alta quota non sanzionato, la difesa non più impermeabile in area lascia riavvicinare i padroni di casa. Qualche persa di troppo ferma l’attacco, è sempre Willis a picchiare dall’arco per il sorpasso. Teo sistema prima di più errori, si resta a +1 anche alla pausa lunga con cifre pressoché identiche in tutto. Buoni spunti di Harrison, dura lotta Perkins-Gamble, Teo la guida su tutti in 20’ imprecisi ma intesi.

Teo dipinge ma non tutti capiscono l’arte, la prova di fuga non prende vento tra perse ed errori banali, nonostante il +8 al 26’. Triple irreali del Beli firmano il primo divario in doppia cifra, distacco che non regge per un ultimo minuto scellerato. All’ultima pausa di 11 ne restano 4, con l’impressione di aver gettato una ghiotta occasione per spaccare la partita, causa primaria le ben 9 perse.

Con pazienza la Segafredo costruisce usando al meglio Gamble al +10, alle prove di rientro avversarie risponde Abass. La Virtus non azzanna la giugulare lasciando speranza all’HC che con vari giri in lunetta dimezza il distacco. E’ Ricci a trovare i punti che scavano il fossato, Brindisi è senza energie e nel finale non ha forze per pressare, la Virtus continua a giocare portando in porto la seconda vittoria a fila, un grande viatico per l’approdo alla finale.

Prossima partita sarà gara3 mercoledì 3 giugno ore 20:45, Segafredo Arena aperta ad oltre 2000 spettatori, diretta Rai Sport, Eurosport 2, Player e Radio Nettuno Bologna Uno.

Il tebellino

Happy Casa Brindisi-Virtus Segafredo Bologna 74-83
(18-19; 38-39; 56-60)
Happy Casa Brindisi: Bostic 9, Motta n.e. Zanelli 6, Harrison 16, Visconti n.e. Gaspardo 2, Thompson 9, Cattapan n.e. Guido n.e. Udom 2, Bell 3, Perkins 15, Willis 12. All. Vitucci.
Virtus Segafredo Bologna: Deri n.e. Belinelli 16, Pajola 1, Alibegovic 2, Markovic 3, Ricci 15, Adams, Hunter 9, Weems 2, Teodosic 16, Gamble 10, Abass 9. All. Đorđević.


Luca Cocchi (BasketCity.net)

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