02 Ottobre, 2022

Serie A 2021 playoff Quarti G1: Virtus,
il preview del match contro Treviso

Serie A 2021 playoff Quarti G1: Virtus, <br> il preview del match contro Treviso
Photo Credit To Massimo Ceretti / Ciamillo-Castoria / Virtus Pallacanestro Bologna

Tornata in campo dopo 19 giorni per chiudere in maniera ignobile la regular season con la settima sconfitta casalinga, questa volta a opera di Trento, la Virtus inizia i playoff affrontando nella serie dei quarti di finale Treviso.

Di sicuro l’umore non è dei migliori, ma ormai questa squadra ci ha abituato a un ottovolante di prestazioni.

E’ vero, è mancato l’acuto, ma c’è ancora un’ultima occasione.

In occasione dell’inizio dei playoff questo preview sarà un po’ più lungo del normale, visto che coprirà Gara1 e Gara2, le quali si giocheranno in back to back giovedì 13 maggio e venerdì 14, sempre alla Segafredo Arena.

Per una volta partiamo dalla fine, con le parole di Coach Sale Djordjevic, in una conferenza stampa piuttosto accesa in punti, cliccando sulla domanda si apre la risposta (fonte Virtus Pallacanestro Bologna):

  1. Gara 1 contro Treviso


    Sarà una serie tostissima, complimenti al nostro avversario per il loro campionato. Dobbiamo essere consapevoli che i denti devono essere messi a punta per fare partite che ci possano permettere di superare il turno. Può essere interessante sapere da quanto tempo manchiamo dai playoff, ma è qualcosa che non interessa a noi. Per noi conta ricordare che non sarà come la gara di qualche settimana fa, e dobbiamo stare attenti a quello che capiterà sul campo. Lunedì abbiamo giocato dopo essere stati fermi da tanto tempo, forse ci era mancato il focus, e dovevamo superare certe difficoltà non riuscendoci e lamentandoci dell’arbitraggio o di altre cose. Ma sono sicuro che i nostri ragazzi ci tengono molto a voler mettere in mostra la vera faccia della Virtus come fatto tante altre volte, e cercheremo la prima vittoria contro una squadra che ha un proprio tipo di gioco preciso, oltre a qualcosa che potrà uscire dalle maniche di Menetti. Hanno giocatori forti come Logan o come Sokolowski che ha cambiato in positivo la stagione di Treviso”.
  2. Si giocherà quasi tutti i giorni...


    Non vorrei sembrare critico, ma è stata una stagione durissima per tutti. C’è stata la mancanza dei tifosi, ci siamo quasi dimenticati l’entusiasmo che avevamo attorno. Le mie frasi verso i giocatori firmati parlavano del doversi sentire speciali nel giocare in questa città. E mi manca il Paladozza, il modo in cui siamo stati spinti in gare non brillanti ma portate dalla nostra parte grazie alla gente. Ora la nostra squadra ha un giocatore della Nazionale che ha patito il Covid nel momento più importante della nostra stagione e che si è infortunato mentre si stava rimettendo in forma per i playoff. Il calendario in questo senso non aiuta: già la stagione è stata stressante, per gli sportivi è stato un anno con solo casa-parquet, e ora vedo come ad esempio quello che succede in un movimento all’avanguardia come la Spagna. Cosa hanno deciso? Di fare al meglio delle 3, e anche l’anno scorso hanno trovato un modo per terminare il campionato mentre noi siamo rimasti soli a guardare. A noi è rimasta l’anno scorso la sensazione di qualcosa che ci è stato tolto, ora dobbiamo giocare una partita dopo l’altra. Alla fine della stagione, con roster diversi come anagrafe e lunghezza, ci sono tanti rischi: bisognava pensare anche a questo, oltre al fatto che l’ultima partita di finale sarà 10 giorni prima dell’esordio nelle qualificazioni della Nazionale. Sarebbe stato necessario avere una visione di insieme più ampia del solo decidere chi vincerà il campionato. Bella la Supercoppa, certo, ma non c’era una squadra pronta a giocare 2 gare a settimana dopo 4 mesi di stop. E un allenatore doveva sia preparare quelle gare che anche cercare di allenare il proprio gruppo per la stagione e per i successivi impegni. In quel modo abbiamo perso 2-3 giorni lavorativi a settimana, svuotando un serbatoio che non era nemmeno pieno. Tornando alla domanda, sarà difficilissimo, in climi caldi, e spero non ci saranno infortuni”.
  3. Aver giocato anche in Coppa cosa può aver causato?


    Sono state spese tante energie, anche nervose, e questo ha portato a tanti infortuni come quelli di Tessitori e Weems che ci hanno spiazzato. Dispiaciuto soprattutto per Tessitori, su cui era stato fatto un buon lavoro, e dispiace anche per la vostra Nazionale perchè so cosa vuol dire perdere giocatori o averli infortunati, essendo stato sulla panchina della Serbia, ma allenando adesso una squadra italiana penso che un mio obiettivo sia anche quello di dover far crescere certi giocatori”.
  4. I vostri obiettivi?


    Intanto superare il primo turno. Poi casomai il secondo. Poi casomai giocare per l’unico titolo rimasto. Non ne vedo altri, come è sempre stato da quando sono arrivato qua. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di far giocare la Virtus per i titoli e per portare dei risultati”.
  5. Le tue gerarchie ora possono cambiare?


    Certo. Intanto speriamo di recuperare Weems in 10 giorni, poi dovremo tenere caldi un po’ tutti i giocatori perchè potranno essere utili nelle gare successive. Le gerarchie nel corso della stagione sono cambiate, anche per via degli infortuni specie nel ruolo di regista: hanno avuto problemi sia Pajola che Markovic, e quest’ultimo ha bisogno di recuperare la forma che aveva prima di Badalona. O lo stesso Pajola, che ha avuto lunghi stop, e non gli si deve essere messa fretta. Lasciatelo crescere con calma, poi magari mettetelo sul piedistallo come miglior giocatore del mondo, ma adesso è ancora presto. Un giocatore che mi dispiace aver usato fuori ruolo è Adams: ha giocato spesso da regista quando c’erano assenze, ma è stata una situazione figlia delle problematiche. Poi, con l’arrivo di Belinelli, lo stesso Adams come anche altri giocatori hanno avuto meno spazio. O anche Weems, che ha visto modifiche perchè nel corso della stagione la nostra squadra è cambiata. Gerarchie e minutaggi cambiano in base a quello che succede”.
  6. Dopo la sconfitta con Kazan…


    Io devo giocare con Treviso e ancora mi chiedete di Kazan? Potevate chiamarmi prima! Anche prima della Fortitudo ci sono state domande destabilizzanti per favorirli”.
  7. In questi playoff molti giocatori si giocano il futuro in Virtus...


    Ci sono giocatori che avranno la sicurezza del loro futuro con dei pluriennali. Di certo l’ultima partita non aiuta, ma siamo sempre stati capaci di capire i nostri errori, quindi mi aspetto domani grandi risposte e io sono orgoglioso di averli allenati. Non sempre abbiamo fatto belle prestazioni, ma ho fiducia. A volte è mancato qualcosa fisicamente, per giocarci punto a punto le partite contro le squadre forti, e ci siamo tirati indietro”.
  8. Pensi di semplificare qualcosa nel tuo sistema, o di cambiare qualcosa?


    Dipenderà dalle difficoltà che troveremo, pensando che ci mancano due giocatori importanti. Non sempre siamo stati tutti disponibili, anche nei 18 giorni di stop non abbiamo avuto possibilità di lavorare insieme”.
  9. Hai una squadra con un campione NBA e uno di Eurolega.


    Il passato non conta. Quanto fatto ieri non esiste. Giocassero tutti bene, come ho detto ai miei dopo Lubiana, potremmo battercela con i Celtics. Non conta quanto fatto prima da Teodosic o Belinelli, conta quanto si può fare adesso per la Virtus”.
  10. La squadra ha avuto lo spirito che ti aspettavi all’inizio?


    Ci sono stati tanti infortuni, questo non me lo aspettavo. Ogni giorno qualcosa di nuovo, ginocchia, fascite, Covid, questo non mi ha permesso di vedere quello che avrei voluto e non mi permette di essere dove avrei voluto essere”.
  11. I giocatori con questi ritmi andranno gestiti.


    Durante l’anno abbiamo sempre dovuto pensare alla gestione dei giocatori, perchè avevamo due competizioni. A volte siamo riusciti a controllare i minutaggi, ma la cosa che conta è prima di tutto vincere le partite. E noi dovremo spremerli al massimo, anche se non è bene per le gare successive. Non faccio calcoli, voglio vincere domani”.
  12. Avete subito molti punti, è un vostro problema attuale?


    Sì, in questo momento la difesa è il punto debole della squadra. Io ho sempre puntato molto sul difendere, perchè sapevo poteva essere un problema: l’attacco vince le partite, ma la difesa vince i titoli. Io mi aspetto di più da un po’ tutti: Markovic, Pajola, o Adams che ha avuto tante difficoltà non sempre dipendenti da lui. Io da lui non sono deluso: io sono analitico, ho letto le vostre analisi ma so quali possono essere le difficoltà nel corso della stagione. Adams è un ragazzo emotivo, fa vedere cose straordinarie in attacco, e penso che avrebbe potuto avere meno urli da me e più applausi dagli osservatori. E’ stato firmato per una certa idea che non è stata portata a realizzarsi”.
  13. C’è nei playoff una qualche squadra che può fare bene da non favorita?


    Venezia, lo dico sempre. Sono calmi, tranquilli, e sono quarti. O Brindisi, che ha fatto cose straordinarie aggiungendo Bostic che ora deve alternarsi con Harrison”.
  14. Per questo gruppo potrebbe essere l’ultima occasione per vincere qualcosa.


    Ultima dove? Io sono arrivato qua da decimi, undicesimi, senza playoff. Abbiamo portato una coppa, lo scorso anno eravamo in testa, abbiamo cambiato le prospettive della società cercando di portarla dove vuole il Dottor Zanetti. Io sono orgogliosissimo di quanto fatto, non è possibile continuare a parlare dell’ambiente dopo Kazan o che questa sia l’ultima occasione. Io sono sempre stato corretto verso tutti, ma non sempre la stampa lo è stata nei miei confronti: nessuno mi ha mai cercato, quando io ho mostrato sempre professionalità. I problemi sono stati creati al di fuori, nessuno ha pensato a come io sia arrivato qui con un orgoglio grandissimo. Ricordate che l’anno scorso avremmo dovuto fare i playoff da primi, da primi, e ora lo saremo da terzi!”.

Come in un diagramma di flusso o in una storia in cui il lettore decide il finale, ecco le opzioni.

Hai risposto NO?

Le parole del Coach sono il segnale di un nervosismo ormai prossimo all’isteria, la sconfitta contro Kazan ha fatto sfumare il vero obiettivo stagionale, l’Eurolega, portando fatalmente molti giocatori a doversi scegliere una nuova destinazione, dal momento che non verrà rinnovato loro il contratto.

Questo porterà a fare il minimo indispensabile, che nei pronostici è un passaggio del turno contro Treviso, mentre la semifinale con Brindisi sarà il capolinea della stagione: troppo più vogliosa di vincere la squadra di Coach Vitucci, la quale recupererà la forma fisica e il ritmo partita inesorabilmente spezzati dal Covid e si presenterà al meglio contro la Virtus.

Gli esterni brindisini attaccheranno 1 contro 1 Teodosic e Belinelli, prendendo vantaggio e liberando sul perimetro ottimi tiratori, mentre sotto canestro il duello Perkins-Gamble sarà a senso unico, con la bidimensionalità del lungo brindisino che metterà in totale difficoltà Julian.

Le 4 partite necessarie per battere Treviso (con Logan che ha imperversato a quasi 39 anni e i trevigiani che hanno segnato la solita raffica di triple che contraddistingue gli avversari della Virtus) purtroppo non hanno insegnato nulla, finisce amaramente una stagione partita con grandi aspettative e conclusa con un nulla di fatto.

Confidiamo nella munificenza del Dott. Zanetti e per il 2021/2022 ci aspettiamo un Coach che possa sfruttare al meglio il patrimonio umano a propria disposizione e stranieri di impatto, visto che un USA come Adams è stato utilizzato spesso come l’ultimo degli under.

Caro lettore che hai risposto “no”, la tua avventura finisce qua.

Hai risposto invece “SI'”?

Finalmente si resetta tutto, si riparte da zero.

E’ vero, lunedì contro Trento la Virtus ha giocato male, ma che reali motivazioni aveva, considerando che la partita di Brindisi dopo 10′ era già segnata (e con essa le chances di secondo posto)?

Le parole del Coach, la rabbia espressa nella conferenza stampa sono segnali di orgoglio, di voler mandare un messaggio ai giocatori: non ci arrendiamo senza lottare.

Bisogna considerare che da oggi al 17 giugno, un lasso temporale di 34 giorni, si potrebbero giocare anche 17 partite, per cui occorre avere un roster lungo: chi ce l’ha oltre alla Virtus e Milano?

Ricordiamo sempre che dei 9 stranieri tesserati i milanesi ne possono schierare 6 alla volta, gli altri 6 sono giocatori italiani che nel complesso valgono meno di quelli virtussini.

I back to back sono un’incognita, costringeranno anche il più testardo dei Coach a dover allargare le rotazioni, per cui un professionista esemplare come Adams e le assenze di Tessitori e Weems faranno emergere l’ex Malaga.

In più Abass si sta dimostrando un giocatore molto affidabile, le maggiori responsabilità e minutaggio lo valorizzano.

Usiamo ancora una volta i numeri: la Virtus ha un record stagionale di 46-15, vuol dire più del 75%: non sono dei brocchi, molte partite sono state perse per supponenza e deconcentrazione, ora tutti hanno il “focus” perché la parola PLAYOFF è magica, carica tutti, USA compresi: li hanno inventati loro, capiscono che è l’inizio di una nuova stagione.

In più la Virtus per una volta ha un tabellone sulla carta favorevole: Milano, i campioni uscenti di Venezia e Sassari sono dall’altra parte, con i veneti sempre pericolosi in queste situazioni e i milanesi che avranno le Final Four di Eurolega a Colonia.

Nel caso in cui non dovessero alzare il più prestigioso trofeo europeo sarà dura recuperare in fretta le energie psicofisiche, per cui il gap con le altre squadre è destinato ad assottigliarsi.

I playoff sono un lungo viaggio, vi ricordate quanto partì in sordina la Virtus in quelli di LegaDue?

Le difficoltà nella serie contro Casale e Roseto, con Coach Ramagli a un passo dall’esonero…

I giocatori sono degli agonisti, più si va avanti più il pensiero è focalizzato sulla vittoria.

Treviso è battibile con un 3-0, dopo vedremo come, Brindisi farà molta fatica a recuperare la forma fisica (13 positivi per Covid in questo momento della stagione sono una mazzata), ha un roster più corto e quindi ce la si può fare.

Se poi sarà finale contro Milano, tra quasi un mese, quante cose potrebbero essere cambiate…

Caro lettore che hai risposto “sì”, qualunque sia il tuo ruolo, la tua esperienza, la tua conoscenza del basket, sei un tifoso ottimista e vedi sempre il bicchiere mezzo pieno: speriamo che tu abbia ragione!

Venendo all’attualità, la Virtus parte favorita perché, sempre numeri alla mano, ha pur sempre la seconda difesa del campionato e l’efficacia la si vede quando la prima linea contiene gli esterni avversari: Imbrò è lento di piedi, Logan non ha più il passo di un tempo, Sokolowski è molto grosso, ma non esplosivo.

Solo Carroll ha un buon palleggio arresto e tiro dalla media.

A livello di lunghi c’è l’esplosività di Mekuwulu e Akele, ma mancano un po’ di cm, per cui attaccare l’area sarà un must per la squadra con la migliore percentuale da 2 del campionato, sarà importante caricare di falli giocatori che hanno la tendenza a commetterne molti.

Le due larghe vittorie della Virtus (l’ultima il 21 aprile) non sono casuali, ma figlie del fatto che per Treviso la Virtus ha caratteristiche troppo indigeste e per i trevigiani è più difficile che per altre squadre sfruttare le debolezze dfiensive dei bianconeri.

Agli ordini dei Sigg. Tolga Sahin, Mark Bartoli e Alessandro Nicolini si gioca alla Segafredo Arena per gara1 giovedì 13 maggio alle 19, con diretta su Eurosport 2 ed Eurosport Player.

Agli ordini dei Sigg. Manuel Mazzoni, Guido Giovannetti e Giulio Pepponi gara 2 sarà sempre alla Segafredo Arena, venerdì 14 maggio alle 20:45, con diretta su RaiSport HD ed Eurosport Player.


Mario Corticelli Basketcity.net)

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