29 Settembre, 2022

Virtus, alla prima uscita contro Pesaro arriva una sconfitta

Virtus, alla prima uscita contro Pesaro arriva una sconfitta
Photo Credit To Matteo Marchi / Massimo Ceretti / Ciamillo-Castoria / Virtus Pallacanestro Bologna

La prima amichevole dell’anno, ben organizzata dai padroni di casa del Basket Ravenna, vede la Virtus soccombere ad una Pesaro più completa e più avanti nel gioco e nell’organizzazione. Da uno sprofondo che pareva abbattere un elefante, -28, la Segafredo reagisce nell’ultima frazione scrivendo un finale fattibile, bravi i marchigiani a non farsi prendere dal panico quando quasi 20 punti vengono bevuti in poco tempo.

Difficile valutare i singoli bianconeri, abulici per 30’, concreti negli ultimi 10’, sorprende la tenuta di Camara, il migliore dei lunghi, nel complesso quello che proprio non s’è visto è stata la difesa, che ha buscato un centello. Imbarazzanti i 38 della seconda frazione.

Alla prima si registrano svariate assenze in casa bianconera, meno per Pesaro, ma il pubblico non se ne fa problema, il piccolo PalaCosta è andato esaurito in un attimo e l’arrivo dei tifosi anticipato come fosse una finale scudetto.

C’è Camara in centro con Mickey a fianco, Weems in ala e Hackett-Teodosic negli esterni. La Carpegna risponde con Rahkman e Moretti, Charalampopoulos e Cheatman con in centro l’ex Kravic. Ritmi alti, la costruzione non è ancora fluida e si preferisce correre, con ricorso al tiro da 3 ed esordio di Ojeleye dopo nemmeno 4’ come 4. Sempre nel 1° quarto si rivede Abass, fermo da circa un anno, nella girandola dei cambi l’unico che gioca a lungo è Camara, cambiato nel finale da Mickey che evoluisce da centro, mentre Lundberg esordisce da play. Le triple del danese e di Abass mettono la Segafredo avanti alla prima pausa (10 di Weems), con Pesaro che resta in scia grazie alle buone cose degli ex Kravic e Mazzola.

Largo ai giovani con la coppia Menalo-Camara a presidiare l’area, i marchigiani tentano la fuga a +19 con tanto Totè e le triple del duo Moretti-Tambone per un parziale da 6-29. Poco cambia nel finale con quintetto risistemato, Pesaro veleggia alla pausa lunga a +17, con ben 58 punti a referto, di cui 38 in questi secondi 10’. Difesa non pervenuta, sovente frutto di attacchi sbilenchi (Beli&Teo 0/8).

Alle V nere nulla funziona, Pesaro apre il campo a suon di triple e svalica il +20 a metà frazione, in un confronto che pare ampiamente segnato tra 2 squadre con intensità molto differente. Vicino al -30 si torna alla linea verde, peggio non si può fare, tanto vale dar spazio a chi tra poco dovrà guardare.

La “voglia” di Camara e Abass riduce il pesante divario, all’ultima pausa è -21 con 83 punti sul groppone.
Ora l’atteggiamento è diverso, grazie anche ad un tiro a 4 di Belinelli tutto pare cambiare, il -28 diviene un -9 a metà frazione. La Carpegna pare spegnersi, ma Cheatham si prende la squadra sulle spalle e porta Pesaro alla vittoria. Conta nulla, ma chi inizia vincendo non sbaglia mai.

Virtus Segafredo Bologna-Carpegna Prosciutto Pesaro 93-101
(24-20 41-58 62-83)
Virtus Segafredo Bologna
: Belinelli 10, Ruzzier, Martini n.e. Lundberg 11, Hackett 15, Menalo 6, Mickey 14, Camara 7, Weems 12, Ojeleye 11, Teodosic, Abass 7. All.re Diana.
Carpegna Prosciutto Pesaro: Kravic 6, Abdur-Rahkman 5, Visconti 7, Moretti 17, Tambone 6, Stazzonelli n.e. Mazzola 7, Charalampopoulos 14, Dia n.e. Totè 13, Cheatman 26. All.re Repesa.
Arbitri: Bonotto, Terranvoa, Ugolini.


Luca Cocchi (BasketCity.net)

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