23 Maggio, 2022

EuroCup 2021-22 PO Finale preview:
Virtus Bologna-Bursaspor Basketbol

EuroCup 2021-22 PO Finale preview: <br>Virtus Bologna-Bursaspor Basketbol
Photo Credit To Massimo Ceretti / Ciamillo-Castoria / Virtus Pallacanestro Bologna

Chissà cosa direbbero i numerosi amanti di curiosità e statistiche nel vedere che si inizia una competizione europea affrontando una determinata squadra e la stessa la ritrovi in finale, all’atto conclusivo.

E’ quello che accadrà oggi alla Virtus Segafredo Bologna e al Frutti Extra Bursaspor, che si sono affrontate il 20 Ottobre 2021 nell’opener della manifestazione e si ritrovano oggi, 11 Maggio 2022, nella partita che assegna il trofeo.

Se la Virtus era indicata da tutti come una delle 3 grandi favorite della manifestazione assieme a Valencia e al Partizan Belgrado, nessuno avrebbe scommesso un centesimo sui turchi, una squadra che ha 8 anni di vita e da 3 milita nel massimo campionato turco.

Addirittura il 3 marzo, dopo la sconfitta 98-94 nel match di ritorno a Bologna, i turchi occupavano la nona posizione (su 10) nel girone B, quindi erano fuori dai playoff.

Cos’è successo dopo quella partita?

I turchi hanno giocato 17 gare tra campionato e Coppa e ne hanno vinte 14, perdendo solo di 3 punti in casa contro il Buducnost nell’ininfluente ultima giornata di regular season (con la tripla del pareggio annullata dall’instant replay), di 3 contro l’Efes di Coach Ataman semifinalista e campione in carica di Euroleague e di 2 contro il Petkim in campionato.

La squadra di Coach Dusan Alimpijevic ha compiuto un capolavoro, andando a sbancare negli ottavi di finale il Pionir di Belgrado eliminando il Partizan, poi nei quarti la Stozice Arena di Lubiana eliminando il Cedevita, da molti considerata la squadra più in forma d’Europa.

In semifinale, in quella da tutti considerata la meno “nobile” (rispetto a Valencia – Virtus) ha vinto ad Andorra, ottenendo il diritto di giocarsi il trofeo e la chance di essere la terza squadra turca, assieme a Efes e Fenerbahce, a disputare l’Eurolega 2022/23.

Eurolega, parola magica per la Virtus: i tifosi virtussini non hanno ancora digerito il 100-107 in gara3 di semifinale di EuroCup contro l’Unics Kazan il 14 Aprile 2021.

Molto raramente nello sport un treno perso si ripresenta, invece la Virtus è stata grandissima a procurarsi l’occasione di rigiocarsi l’accesso alla massima competizione continentale, obiettivo più volte dichiarato da Patron Zanetti e dalla dirigenza virtussina.

Chi c’era lo scorso anno (Teodosic, Belinelli, Pajola, Weems per citare i più importanti) avrà un’immensa voglia di riscatto: vedere le facce dei giocatori bianconeri dopo l’impresa di Valencia, l’indice alzato a dire “ONE MORE” (ANCORA UNA) senza lasciarsi andare a esultanze sfrenate fa capire quanto tutti siano focalizzati sull’obiettivo.

Ma come raggiungerlo?

Bursaspor ruota di fatto 7 giocatori (Needham, Andrews, Holland, Bitim, Dudzinski, Hayes e Turen) su 12: ad Andorra dei rimanenti 5 in 4 hanno fatto NE e il solo Al ha giocato 5’27”.

Di questi 7 in 5 giocano l’80% dei possessi, mentre la Virtus ruota a 10: logico pensare che una delle chiavi sarà sfiancare i giocatori turchi, mettendo tanta pressione sulla palla e giocando a ritmi alti per mettere in difficoltà la transizione difensiva di Bursaspor.

Fondamentale sarà “muovere la torre” Kevarrius Hayes, usando la potenza di Jaiteh e la rapidità di Sampson, unitamente a tagli dal lato debole per far trovare fuori posizione l’intimidatore USA in maglia Bursaspor.

Inoltre andrà difeso il perimetro dai tiratori turchi (1,2 il rating offensivo nelle 17 partite prese in esame).

Fuori dal contesto tecnico, last but not the least, due fattori basilari: l’atmosfera della Segafredo Arena, con oltre 9.000 tifosi virtussini pronti a spingere i propri beniamini, e la grande esperienza dei “4 moschettieri” Teodosic, Belinelli, Hackett e Shengelia.

A Valencia hanno condotto alla grande i compagni, manca solo l’ultimo passo: il più bello e il più difficile.

Alla vigilia della finale ha parlato Coach Scariolo

Ci siamo preparati con serietà come sempre. L’equilibrio tra il gestire le emozioni e rimanere concentrati è un fatto molto soggettivo, ognuno in base alla sua esperienza e al suo carattere lo riesce a fare meglio o peggio. Quelli magari che hanno più esperienza possono aiutare gli altri. Sia noi che Bursa siamo due squadre molto diverse rispetto alla regular season, sia come organico che come modo di giocare. Bursaspor è una grande squadra, con grandi tiratori e con un ottima sistema offensivo: ognuno conosce il suo ruolo. Giocano fuori casa allo stesso modo delle gare in casa. Aspettarsi cose facili domani sarebbe da ingenui. Noi durante la stagione siamo sempre stati abbastanza compatti: abbiamo avuto un sacco di vicissitudini e infortuni e proprio lì sta la ragione per la quale siamo qui ora. Dobbiamo scendere in campo con in testa tutti i dettagli della gara, poi se uno non ha motivazioni per questo tipo di partite deve andare dal medico: bisogna canalizzare bene le emozioni tramite l’attenzione da mettere in campo, che aiuta a svuotare la mente”.

Ha parlato anche Daniel Hackett

Le sensazioni sono positive, volevamo giocare questo tipo di partita e giocare per un trofeo. Nonostante il format dell’EuroCup siamo riusciti a trovare un’ottima chimica negli ultimi mesi. Bursaspor è una squadra con tanto talento, dovremo fare il nostro meglio per portarla a casa. Quello che abbiamo in questi playoff ci ha fatto andare avanti e ci ha permesso di giocare domani davanti ai nostri tifosi. Siamo una squadra consapevole, ci sono giocatori che hanno già alzato dei trofei: questa squadra aveva già un’ottima base di giocatori vincenti, la chimica e il lavoro di questi mesi ha facilitato il tutto. Ma rimaniamo umili e facciamo il nostro lavoro. Ogni finale porta un po’ di sana adrenalina, se non c’è questo non sei portato per questo tipo di partite. Aiutare i compagni meno esperti? Una volta che vai in campo, ti butti su un pallone o tiri una bella ‘briscola’ a qualcuno la paura passa. Quando ho giocato la finale di Eurolega Micic mi diede una bella botta e lì ho capito che stavamo giocando una finale. Anche i nostri giocatori giovani qui hanno vinto e hanno le giuste motivazioni per affrontare questa partita”.

Agli ordini dei Sigg. Sasa Pukl, Anne Panther ed Emilio Perez (potevate fare meglio come scelta della terna…) si gioca alla Segafredo Arena mercoledì 11 Maggio alle ore 20:30, con diretta su Sky Sport e Eleven Sports.


Mario Corticelli (©BasketCity.net)

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