05 Ottobre, 2022

Virtus 1964-65 e 1965-66, gli ultimi sussulti

Virtus 1964-65 e 1965-66, gli ultimi sussulti
Photo Credit To Un momento di buonumore con Werner, Pellanera, Alesini e Zuccheri (foto tratta da www.virtuspedia.it).

Nel 1964-65, con due sconfitte nelle prime due trasferte, alla prima giornata a Cantù e alla terza a Milano contro All’Onestà, la Virtus praticamente parte già tagliata fuori dalla lotta per il titolo. I bianconeri terminano con 6 vittorie in meno del Simmenthal e tre in meno dell’Ignis, perdendo i 4 scontri diretti. Da salvare nella stagione le due vittorie nei derby con il Gira, peraltro ultimo con sole 7 vittorie come Livorno.

Due punti sopra le ultime, 4 squadre con 8 vittorie, tra cui la Reyer, battuta due volte dalle V nere e sconfitta anche in un’amichevole a Bologna il 15 novembre, in una gara risolta dalla riserva Nanetti, come racconta un articolo dell’epoca: “Con un “piazzato” azzeccato all’ultimo istante da Nanetti, la Knorr è riuscita a raddrizzare in extremis le sorti di un incontro che l’ha vista per un lungo tratto in stato di evidente e sorprendente inferiorità di fronte a una Reyer puntigliosa e garibaldina.

Le assenze dei militari Lombardi, Zuccheri e Pellanera giustificano solo in parte la opaca prestazione fornita dal quintetto petroniano che nutre ambizioni da scudetto. Se Nanetti (solo due punti in quella gara) non avesse imbroccato quel tiro impossibile dall’angolo proprio mentre stava scadendo il tempo regolamentare, si sarebbero disputati i tempi supplementari ed è probabile che la Knorr, con Giomo e Calebotta in panchina dopo l’uscita per limite di falli, avrebbe finito per “soccombere”. Sette giorni dopo rivincita in laguna e sconfitta della Virtus, 79-76. Prima delle due amichevoli contro la Reyer la Virtus sconfisse, sempre in gara non ufficiale, il S. Agostino Alcisa 62-53.

Virtus ai piedi del podio nel 1965-66

Il campionato successivo vede una mezza rivoluzione, in casa Virtus. Innanzitutto, la novità americana: si sono riaperte le frontiere e dagli States arriva il pivot Terry Dale Werner. Raddoppiata la componente livornese della squadra, con Massimo Cosmelli che raggiunge Lombardi, la Virtus peggiora il terzo posto delle passate stagioni.

Al termine dell’annata scende infatti di un gradino, sopravanzata dal Petrarca Padova. L’abbinamento Candy porta in dote anche colorate divise rossoazzurre, ultimo “tradimento” della Virtus, prima del definitivo ritorno al bianconero.

Simmenthal e Ignis sono un gradino più in alto rispetto alla concorrenza e vanno allo spareggio perso sul campo ma vinto a tavolino dai milanesi: Padova è terza con una vittoria in più dei bolognesi. I veneti avevano soffiato alla Virtus anche il Trofeo Lovari a Lucca all’inizio di settembre in una finale terminata 66-65, con Moe (30 punti) dominante su Werner (2 punti).

Due settimane dopo le V nere si erano riscattate vincendo il Torneo di Carrara, in finale sul Sant’Agostino Alcisa, 115-100, con 29 punti di Lombardi, 23 di Werner e 22 di Zuccheri. Successo anche nella Coppa Emilia, battendo Gira, Fortitudo e lo stesso Sant’Agostino. Nella Coppa Candy di fine anno, bianconeri secondi, dietro all’Honved, e davanti a Sant’Agostino e Levski Sofia. Per tornare ai successi da segnalare i tornei di Lodi e di Parma.


A cura di Ezio Liporesi (©BasketCity.net)

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