28 Giugno, 2022

Virtus, i Top & Flop della stagione a cura di Luca Cocchi

Virtus, i Top & Flop della stagione a cura di Luca Cocchi
Photo Credit To Massimo Ceretti / Ciamillo-Castoria / Virtus Pallacanestro Bologna

Tra campionato ed Eurocup, tiriamo le somme di com’è andato il cammino dei bianconeri al termine di questa lunga stagione.

TOP

Qualificazione all’Eurolega
Obiettivo vitale per la proprietà, di massima visibilità per squadra e giocatori, è stato centrato (dopo 2 anni di tentativi falliti, rammentiamolo) nella maniera migliore, guadagnandolo sul campo. Sopra tutto e tutti, bastasse questo, l’annata è positiva

Eurocup
Un trofeo continentale è sempre qualcosa che vale, rispetto alla BCL qui si è saliti di livello con avversari importati e con storia del basket alle spalle. La roulette russa della formula tutto in uno “vivi o muori” ha giovato, ma i nervi freddi e le mani calde son state fondamentali

Mam Jaiteh
Visto che si parla di Eurocup, giusto parlare dell’MVP della competizione. Partito come riserva dell’esperto e basilare Udoh, si è trovato ancor prima del via a evoluire come titolare, passati i guai ad un dito, ha dettato legge nel pitturato

Milos Teodosic
Vincere piace a tutti, farlo dispensando arte è altro, con lui si può, solo lui può. Passaggi immaginifici che agevolano tutti i compagni e uccidono le difese, ha risposto presente nei momenti decisivi della stagione mettendoci pure quella tigna difensiva che non sempre lo contraddistingueva. Poi in finale, giocando ogni 2 giorni vien dura essere sempre a quel livello

Campagna di Russia
Le tristi e drammatiche cronache di guerra (in piena Europa in questi anni, incredibile) hanno reso possibile, grazie ad una proprietà munifica e ad uno staff sempre sul pezzo, il rafforzamento della squadra con 2 atleti di livello superiore. Con loro le paure che l’Eurocup stava iniettando son scomparse. Lunga vita a Toko&Daniel


FLOP

Infortuni
Una stagione travagliatissima, che parte zoppa già prima del pronti via. Udoh, il centro MVP d’Eurolega al Fene, preso per far reparto non vede nemmeno l’avvio, Abass lo segue a ruota, pian piano tutti hanno infortuni lunghi che li fermano almeno un mese, Hervey, Cordinier, Teodosic, Belinelli, Mannion, altri fan dentro e fuori più volte (Alibegovic, Sampson), c’è chi gioca con chiodi nelle dita per mesi (Pajola), la sfortuna purtroppo ci vede bene

Nico Mannion
Acquisto mediatico dell’anno, giunge a Bologna con altissime aspettative ma già acciaccato. Malanni che accompagnano tutta la stagione, un dentro-fuori che lo mette ai margini della squadra, levando fiducia a lui e al coach. Mai impegnato nei giri di volta dell’annata, mai una gran partita appena il livello si alzava. Il che fare con lui, sarà il tormentone dell’estate

Tiri liberi
Male male male, in entrambe le competizioni la Virtus svetta in negativo. In campionato chiude 14°, gettano la bellezza di 224 tiri (72%), in Eurocup ancora peggio, chiudendo al penultimo posto col 68%. Sovente da 2 si è tirato meglio. Lo specchio dell’anima, forse lo specchio un po’ appannato per via dei cambi climatici

Ty-shon Alexander
Giunge in tutta fretta quando si percepisce che con Mannion le cose andranno per le lunghe. Il pulcino bagnato non è un play, non è una pura guardia tiratrice, lo salva un po’ un buon derby, ma il ricordo sbiadisce in un attimo, buon per lui che in seguito il mercato per altre vicende abbia portato altro. Passato a Trieste, naufragio totale

Gara1 delle serie playoff
Se ci fosse una cosa che accumuna i problemi dei playoff Virtus, quella è gara1 delle 3 serie, sempre in casa. Con Pesaro si viene a capo di una partita mai chiusa con avversario notevolmente inferiore, con Tortona serve il miglior Belinelli visto in stagione, con Milano si paga dazio, non invertendo poi l’andamento. Gira lì, su quella partita (e forse su 2 liberi che valevano la parità a 3’ dal termine) la stagione che da vincente poteva diventare leggenda.


Luca Cocchi (©BasketCity.net)

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