13 Aprile, 2021

Virtus, il preview del match contro Brescia

Virtus, il preview del match contro Brescia
Photo Credit To Massimo Ceretti / Ciamillo-Castoria / Virtus Pallacanestro Bologna

Tempo di campionato per la Virtus, che ha poco tempo di riposare sugli allori del primato solitario dopo 2 delle 6 giornate previste per le Top 16 di EuroCup.

A Bologna arriva la Germani Brescia per la seconda giornata di ritorno, match come sempre insidioso per tanti motivi: i ritmi serrati della Coppa, il dispendio di energie psicofisiche che comporta, l’urgenza di fare risultato per le poche gare delle Top16.

È pur vero che tale urgenza si sta progressivamente spostando anche sul campionato, perché le “magnifiche 4” (Milano, Virtus, Sassari e Venezia) stanno marciando a ritmo serrato, mentre la quinta “intrusa” Brindisi sta rallentando.

Con l’Olimpia irraggiungibile avendo un record di 14-1, la lotta per il secondo posto vede Brindisi a 10-4, Virtus e Sassari a 10-5 e Venezia a 9-6.

Non ci sono cuscinetti di sicurezza per i bianconeri, che devono fare risultato a tutti i costi, contro una formazione guidata da un Coach, Maurizio Buscaglia, che storicamente ha fatto crescere le sue squadre in modo esponenziale nel girone di ritorno.

Brescia è alle prese con un cambio nello spot di ala grande: T.J. Cline ha accettato l’offerta irrinunciabile del Maccabi Tel Aviv e al suo posto è stato preso Darral Willis, ai margini delle rotazioni nel Monaco.

Nessuno dei due sarà presente però nel match di sabato, così Brescia risulterà indebolita nel ruolo del 4 (nel quale verrà chiesto di fare gli straordinari a David Moss), che al momento è il problema più rilevante in casa Virtus.

Ricci, né Alibegovic stanno offrendo un rendimento sufficiente a garantire un’adeguata copertura del ruolo, per cui il Coaching Staff della Virtus ha prima ovviato al problema usando spesso Kyle Weems da 4 tattico, mentre mercoledì a Bourg en Bresse nella seconda parte di gara sono stati impiegati assieme Vince Hunter (22,5 punti di media in Top 16) e Julian Gamble.

Il problema di Ricci sono i falli, precoci e mal spesi (spesso mette le mani cercando in modo improbabile di toccare la palla o si fa sorprendere dritto sulle gambe sulle partenze in palleggio degli avversari), che lo tolgono dalla partita; inoltre le sue caratteristiche di gioco (buon tiratore da 3 punti, debole in post basso), unite alle tipologie di set offensivi della Virtus di quest’anno lo rendono meno pericoloso e di impatto.

È però un giocatore e soprattutto una persona di enorme intelligenza, per cui tutti sono fiduciosi che potrà risollevarsi da questo momento negativo.

Alibegovic invece, dopo una Supercoppa scintillante, è calato drasticamente, evidenziando una notevole difficoltà di lettura delle situazioni, sia offensive che difensive: il calo progressivo di fiducia gli ha tolto pericolosità perimetrale e vicino a canestro non sfrutta il notevole fisico.

In difesa è spesso in ritardo negli aiuti e non è un “rim protector” (protettore del ferro) adeguato, non garantendo neanche un’eccellente copertura a rimbalzo.

Va però detto che nel match di mercoledì scorso in Francia ha fatto vedere qualcosa di buono (4 assist); la speranza è che apprenda e si inserisca nel sistema, anche se parliamo di un giocatore giovane, ma non giovanissimo (classe 1995), per il quale certe difficoltà risultano sorprendenti.

In settimana sono uscite voci di mercato sul 33enne ex Biella Jonas Jerebko, fuori squadra al ridicolo Khimki Mosca (2-19 in Eurolega), reduce da 10 anni in NBA: al momento sono arrivate le smentite, come anche il fatto che la Virtus sia sul mercato per ovviare al gap più rilevante con Milano (che nel ruolo di ala forte ha LeDay e Datome).

Tornando al match di Brescia, la chiave sarà limitare come all’andata Crawford (che nel concitato finale di partita prese una stoppata memorabile da Hunter), sperando che Kenny Chery giochi una partita più consona al suo standard e non ripeta il miracoloso 6/8 da 3.

Sotto canestro, assente Cline, il pericolo maggiore è rappresentato da Dusan Ristic, che sotto Coach Buscaglia ha cambiato marcia.

Sul perimetro qualche problema potrebbero crearlo Tyler Kalinoski e il solito Luca Vitali, che all’andata, sull’80-81 (tiro libero di Abass, nel più classico dei goal dell’ex), sulla sirena lanciò per aria una porcheria stilistica che prese il tabellone e scheggiò il ferro (a differenza purtroppo della tripla di aprile 2019, che colpì il tabellone e si infilò dentro l’anello, estromettendo la Virtus dai playoff).

Vincere, quindi, anche per “zittire” la “simpaticissima” presidentessa della Leonessa Graziella Bragaglio, alla quale va l’indiscutibile merito di unire tutta la Bologna cestistica, che non sopporta le esternazioni della signora che però quest’anno parla meno…

Agli ordini dei Sigg. Carmelo Lo Guzzo, Valerio Grigioni e Matteo Boninsegna, si gioca alla Segafredo Arena sabato 23 gennaio alle 20, con diretta su Eurosport 2 ed Eurosport Player.


Mario Corticelli Basketcity.net)

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