09 Aprile, 2020

Virtus, il punto della situazione dopo la Coppa Italia

Virtus, il punto della situazione dopo la Coppa Italia
Photo Credit To Massimo Ceretti / Ciamillo-Castoria / Virtus Pallacanestro Bologna

Si è chiuso anzitempo il ciclo di ferro di febbraio per la Virtus con 5 partite in 14 giorni, non allungato a 7 in 17 per l’uscita nei quarti di finale di Coppa Italia con Venezia, vincitrice della competizione che proprio contro i bianconeri ha rischiato di uscire.

A metà febbraio 2 traguardi son già andati, dei quali la proprietà aveva buttato lì che almeno uno lo avrebbe gradito in bacheca, ma pure l’Eurocup diviene ora complessa con l’inopinata sconfitta interna col Partizan.

Occorrerà sbancare la Volkswagen Arena di Istanbul, casa del Darussafaka per accedere ai playoff, ed anche in quel caso non sarà una passeggiata poiché il prosieguo sarà tutto da affrontare con lo sfavore del fattore campo, ma non serve preoccuparsi di questo ora, la partita delle partite sarà appunto mercoledì 4 marzo.

Gli 8 giorni che hanno cambiato il corso degli eventi hanno visto 3 sconfitte su 4 incontri, l’inutile vittoria nel mezzo è quella con gli argentini del San Lorenzo, non proprio uno scalpo che faccia sognare.

Probabile che la mazzata interna coi serbi sia alla base delle successivi sconfitte, aver condotto fino oltre al 39’ per soccombere ha fatto male e tolto tutte le certezze, rosolati a fuoco lento, sottratto punto su punto in un finale dove nulla è andato come da programma, ma almeno la squadra ha giocato, provandoci sempre.

Meno bene invece a Tenerife, giocando di fatto solo i primi 3’ e sprazzi dell’ultimo quarto, lasciando che la partita fosse condotta dove gl’isolani meglio gradivano in una competizione probabilmente poco sentita da chi è sceso in campo, avendo ben chiaro quanto accaduto solo pochi giorni prima e quanto era previsto a breve.

E quello scossone è stato evidente a Pesaro, Venezia è entrata in campo preparata a puntino, perfetta nello svellere i giochi Virtus, così come perfetta è stata con Milano e Brindisi in finale, forse ha poco senso rammentare ora i meriti della Segafredo in quel quarto di finale, ma la banda Đorđević, finita sotto di 14 è stata capace di riprendersi la partita, mancando il colpo del KO (senza addossagli la colpa, la tripla parte di Weems a 2’ per il +5 poteva esserlo), e nonostante mazzate tipiche veneziane aveva ripreso il comando a 15” dal termine.

Giustiziata da una magata di Daye, non la prima, probabilmente non l’ultima, uno che aveva comunque fallito 2 liberi fondamentali a pochi secondi dal termine. Occorrerà fare tesoro dell’accaduto, ripartire da questa reazione già dal posticipo a Varese del 27/2 in maniera da cambiare l’inerzia e non mettere tutti i gettoni sulla partita secca di Istanbul.

Anche nei momenti peggiori la squadra reagisce sempre vedi Venezia, pure con un Teodosic da 2/16 dal campo i compagni hanno saputo trovare soluzioni dimostrando leadership anche in sua assenza come le prestazioni di Markovic e Ricci testimoniano. Andare oltre il Partizan è fondamentale, ben sapendo che molto di quello messo in campo quella sera sarà utile anche in futuro, non tutto è da gettare di queste 3 partite che hanno segnato a fondo la stagione.

Poi, rimane sempre il discorso campionato, dove le V nere hanno l’obiettivo primo posto non così complesso, battendo Sassari che sarà al PalaDozza il lunedì di pasqua e mantenendo l’imbattibilità casalinga dovrebbe essere gioco fatto, ma come sostengono i coach vincenti, sono i trionfi esterni a dare significato alla stagione.

Ora pausa, con Ricci, Baldi Rossi e Teodosic impegnati con le nazionali. Si riprenderà giovedì 27/2 ore 20:30 a Varese, diretta Eurosport Player e Radio Bologna Uno.


Luca Cocchi (BasketCity.net)

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